Re: Re: scordammoce ò passato....
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Originally posted by TheTexan
E che c'entra ? Ok, lista interessante, ma si parlava del fatto che hai accusato la Fallaci di fomentare lo scontro di civilita' senza vedere quello che hanno fatto quelli contro cui lei si scaglia.
Tu mi hai solo riportato azioni militari di uno stato. Lista storicamente interessante ma futile al nostro discorso. Lo stai spostando.
Sai, comunque, per esempio, Italia e Germania fecero anche di peggio nella loro storia.......... e non solo Italia e Germania.
io ho "solo" riportato azioni militari di uno stato (sicuramente per te molto valorose...) tu hai "solo" riportato degli eventi che, ancora oggi, RIMANGONO MISTERIOSI.
non voglio entrare in sterili polemiche e soprattutto NON VOGLIO CONVINCERE nessuno... se tu pensi che quelle siano "solo" azioni militari non abbiamo granchè da parlare...non pensi?
se poi sei un "texano" come quel n'drocchia di bush... ;)
Re: Re: Re: scordammoce ò passato....
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Originally posted by Ibrahim
io ho "solo" riportato azioni militari di uno stato (sicuramente per te molto valorose...) tu hai "solo" riportato degli eventi che, ancora oggi, RIMANGONO MISTERIOSI.
non voglio entrare in sterili polemiche e soprattutto NON VOGLIO CONVINCERE nessuno... se tu pensi che quelle siano "solo" azioni militari non abbiamo granchè da parlare...non pensi?
se poi sei un "texano" come quel n'drocchia di bush... ;)
sono azioni militari che bisognerebbe guardare una ad una nel loro contesto storico. cosi' dicono poco e, ripeto, non c'entrano nulla col discorso iniziale.
Inoltre spero bene che 200 anni di storia militare di uno stato sia cosi' pieno. Se esamini la storia d'Italia contiene forse piu' roba nell'arco di 200/250 anni. Suvvia!
Qui stiamo parlando di terrorismo, non di governi e parliamo di un fenomeno relativamente nuovo, nel SUO contesto storico.
Puoi parlarmi della bomba di Hiroshima, ma non ha nulla a che fare con quello che sta accadendo da tempo riguardo il terrorismo islamico. Quello e' il discorso...
E se io sono come Bush, spero che tu non sia come Ibrahim "Ibou" Ba a calcio :) te lo ricordi ? (giocatore del milan)
Re: Re: Re: Re: scordammoce ò passato....
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Originally posted by TheTexan
sono azioni militari che bisognerebbe guardare una ad una nel loro contesto storico. cosi' dicono poco e, ripeto, non c'entrano nulla col discorso iniziale.
Inoltre spero bene che 200 anni di storia militare di uno stato sia cosi' pieno. Se esamini la storia d'Italia contiene forse piu' roba nell'arco di 200/250 anni. Suvvia!
Qui stiamo parlando di terrorismo, non di governi e parliamo di un fenomeno relativamente nuovo, nel SUO contesto storico.
Puoi parlarmi della bomba di Hiroshima, ma non ha nulla a che fare con quello che sta accadendo da tempo riguardo il terrorismo islamico. Quello e' il discorso...
E se io sono come Bush, spero che tu non sia come Ibrahim "Ibou" Ba a calcio :) te lo ricordi ? (giocatore del milan)
non ti ho paragonato a bush (non offendo così gravemente le persone), la mia era più che altro una domanda...:)
bisognerebbe valutare semanticamente la parola "terrorismo".
per vedere se possiamo dialogare basta che tu mi faccia sapere se consideri o meno terrorismo quello di israele, se la risposta è no possiamo parlare di tutto tranne che di "terrorismo"....;)
ps mi sembra di ricordare il giocatore in questione ma lui non era italiano, io fortunatamente sì:) e per giunta juventino:D
La missione di Oriana: americanizzare tutti
lunedì, 12 aprile 2004
L'altra sera su Rai Due, nella trasmissione condotta da Antonio Socci, si dibatteva del neolibro della Fallaci "La forza della ragione". C'erano il filosofo Gianni Vattimo, alcuni politici, Alessandra Mussolini, Maria Prodi, Borghezio, l'ex ambasciatore Scialoia, fattosi musulmano, e, "coup de theatre", Adriano Sofri direttamente dal carcere di Pisa. Che competenza abbia in materia Adriano Sofri, che, a parte un paio di opuscoli di autodifese giudiziarie, non ha mai scritto un libro in vita sua, tantomeno sui rapporti fra Occidente e Islam, non saprei...
Conferma però quello che dico ai ragazzi quando, dopo una lezione sul giornalismo tenuta all'università, nei licei, nelle scuole specializzate, mi si affollano attorno e mi chiedono come si fa a entrare nel nostro
mestiere: assassinate un commissario di polizia e diventerete "opinion maker" senza dovervi sobbarcare la fastidiosa fatica di trent'anni di tirocinio e di lavoro.
Ma non è di questo che voglio parlare, bensì del libro della Fallaci. Anche se è difficile parlare di un libro che è una lunga invettiva contro l'Islam, in toto, e un'esaltazione, in toto, dell'America e, soprattutto, della Fallaci ipsa, unico vero, stoico, eroico baluardo della libertà occidentale contro le orde dei figli di Allah. L'invettiva, com'è noto, non è un argomento. E nemmeno l'entusiasmo. Comunque dovendo estrapolare dalla retorica e dallo stile ridondante, barocco, marinesco della Fallaci (che si crede Malaparte, ma è solo la solita Oriana, la sgangherata Oriana dell'ultimo quarto di secolo) si può dire che emergono due tesi.
Prima tesi. Gli islamici stanno invadendo l'Europa per soggiogarci e convertirci. Ora, gli islamici, come gli altri immigrati del Terzo Mondo, non vengono da noi per conquistarci. Ci vengono per necessità. A nessuno piace lasciare i propri luoghi d'origine, le proprie case, le proprie famiglie, le proprie abitudini. Ed è stata proprio la pervasività del modello occidentale a devastare l'habitat, economico e sociale, in cui vivevano questi immigrati dal Terzo Mondo, soprattutto dal Nord e dal Centro Africa, riducendoli, spesso, alla fame e costringendoli a venire nei nostri Paesi a cercarvi una vita dopo che gliela abbiamo distrutta.
A questa prima, inaudita, violenza se ne vorrebbe ora aggiungere un'altra, forse ancora più grave, che costituisce la seconda tesi della Fallaci e che Cesare De Carlo, un estimatore della scrittrice, traduce così: questi immigrati, questi cani figli di cani, questi figli di Allah "una volta sbarcati fra noi non hanno alcuna intenzione di integrarsi, di uniformarsi ai nostri costumi, alla nostra mentalità, alla nostra cultura, ma mantengono i loro oltraggiando i nostri". Insomma se voglio vivere fra noi devono pensare e comportarsi come noi. Dopo aver tolto a questa gente habitat e cibo, vogliamo prenderle anche l'anima.
Gli islamici che vengono da noi devono, come tutti, rispettare le nostre leggi. Per il resto sono liberi, sacrosantemente liberi di restare quello che sono, di mantenere la propria mentalità, i propri costumi, le proprie usanze.
Nessuno oggi pretenderebbe, credo, che un ebreo non segua il Talmud, non pratichi la circoncisione, non sia se stesso. Chi in passato ha preteso di farlo è stato chiamato nazista. Oggi i nazisti sono altri
e la cosa spaventosa è che non se ne rendono conto. Fra cinquant'anni libri come "La forza della ragione" verranno guardati con lo stesso orrore con cui oggi si guarda il "Mein Kampf" e ci si chiederà come sia stato possibile.
Massimo Fini
Venerdì, 9 Aprile 2004
tratta da "Il Gazzettino"