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Discussione: Motti, Morti

  1. #1
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    1. RIFLESSIONE. EDUARDO GALEANO:
    [Dal quotidiano "Il manifesto" del 13 luglio 2005. Eduardo Galeano e' nato
    nel 1940 a Montevideo (Uruguay); giornalista e scrittore, nel 1973 in
    seguito al colpo di stato militare e' stato imprigionato e poi espulso dal
    suo paese; ha vissuto lungamente in esilio fino alla caduta della dittatura]

    "New York, Madrid, Londra: il terrorismo attacca di nuovo".
    Questo e' stato il titolo principale di molti giornali del mondo,
    nell'edizione che ha informato sulle esplosioni che hanno scosso la capitale
    britannica. Coincidenza rivelatrice: non una riga sull'Afghanistan o
    sull'Iraq.
    I bombardamenti contro l'Afghanistan e contro l'Iraq non sono - e non
    continuano a essere - attentati terroristici, che nel caso dell'Iraq si
    ripetono un giorno dopo l'altro? Non e' sempre, o quasi sempre, la classe
    lavoratrice a metterci i morti negli attentati e nelle guerre? Non meritano,
    le vittime di ogni espressione del disprezzo per la vita umana, lo stesso
    rispetto e la stessa compassione?
    Per non saper leggere ne' scrivere, non meno di tremila contadini sono stati
    fatti a pezzi dalle bombe che cercavano, senza incontrarlo, Bin Laden in
    terra afghana. E non meno di venticinquemila civili, molti dei quali donne e
    bambini, sono stati fatti a pezzi dalle bombe che cercavano, senza trovarle,
    le armi di distruzione di massa in Iraq, nonche' per il bagno di sangue che
    l'occupazione straniera del paese continua a creare.
    Se fosse stato l'Iraq a invadere gli Stati Uniti, un'anomalia cui nessuno
    pensa, in proporzione le vittime civili ammonterebbero a trecentomila
    nordamericani. I tuoni di un simile orrore avrebbero risuonato nei secoli.
    Invece, essendo i morti iracheni essi si sono trasformati rapidamente in un
    fatto normale.
    *
    Nel 1776 la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti affermo' che
    tutti gli uomini nascono uguali, tuttavia pochi anni dopo la prima
    costituzione chiari' il concetto: essa stabili' che nel censimento della
    popolazione ciascun nero equivaleva a tre quinti di una persona. Quante
    parti o pezzetti di persona vale oggi un iracheno?
    "Alcuni sono piu' uguali di altri", cosi' si dice.
    *
    E dicono: "verranno altri che ti faranno del bene". Il terrore di stato,
    fecondo padre di tutti i terrorismi, trova alibi perfetti nei terrorismi che
    genera. Sparge lacrime di coccodrillo ogniqualvolta la merda colpisce il
    ventilatore e finge innocenza di fronte alle conseguenze delle proprie
    azioni. Pero' non devono rammaricarsi i signori del mondo: le atrocita' che
    commettono i fanatici e i pazzi, offrono loro le giustificazioni e regalano
    l'impunita'.
    *
    "Le bugie hanno le gambe corte".
    E' chiaro a tutti: le bugie hanno gambe lunghissime. Tanto lunghe che
    corrono a una velocita' molto superiore alle smentite degli stessi bugiardi.
    Dopo aver urlato ai quattro venti che l'Iraq era un pericolo per l'umanita'
    Bush e Blair ammisero pubblicamente che il paese che avevano invaso e
    annientato non possedeva armi di distruzione di massa. Nelle successive
    elezioni negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna il popolo li ricompenso'
    rieleggendoli.
    *
    "Il crimine non paga".
    Ora i proverbi non sanno cio' che dicono. Il mondo spende nientemeno che
    2.200 milioni di dollari al giorno - si' al giorno - nell'industria
    militare, industria della morte, e giorno dopo giorno la cifra sale e sale.
    Le guerre abbisognano di armi, le armi abbisognano di guerre e le guarre
    abbisognano di nemici.
    Non c'e' commercio piu' profittevole che l'assassinio praticato su scala
    industriale. La sua industria derivata, l'industria della paura, consacrata
    alla fabbricazione di nemici, e' oggi come oggi la fonte principale di
    guadagno delle imprese dedite all'intrattenimento e alla comunicazione. A
    Hollywood non c'e' piu' un film senza esplosioni, e i suoi sceneggiatori
    aggiungono paura alla paura: e se fosse poco il panico sulla terra,
    aggiungono minacce terroristiche importandole da altri pianeti.
    L'industria militare ha bisogno di produrre paura per giustificare la sua
    esistenza. Un circuito perverso: il mondo diventa un mattatoio che diventa
    un manicomio che diventa un mattatoio che... L'iraq, paese bombardato,
    occupato, umiliato, e' la scuola del crimine piu' attiva dei giorni nostri.
    I suoi invasori, che si definoscono liberatori, hanno montato la' il piu'
    prolifico vivaio di terroristi, che si alimenta con lo scoramento e con la
    disperazione.
    *
    "Dio aiuta chi si alza presto".
    Si alza presto chi dirige la guerra? Si alzano presto i banchieri di
    successo? In realta', il proverbio esorta gli umili lavoratori ad alzarsi
    presto, e proviene dai tempi in cui lavorare rendeva.
    Ma nel mondo di oggi, il lavoro conta meno della spazzatura. Dei due motori
    del sistema universale di potere, questo sistema che ai tempi della mia
    infanzia si chiamava capitalismo, uno solo funziona. Lo stimolo della
    cupidigia e' scomparso, almeno per i lavoratori. Ormai piu' nessuno ha la
    minima speranza di diventare ricco lavorando. Adesso i due motori sono la
    paura e la paura: paura di perdere l'impiego, paura di non trovare
    l'impiego, paura della fame, paura dell'abbandono.
    I sindacati difendevano i lavoratori, in tempi che adesso sembrano
    preistorici. Le multinazionali piu' famose, Walmart e Mc Donald's, negano
    senza dissimulare minimamente il diritto operaio all'associazione e gettano
    per strada chiunque commetta l'audacia di tentare di farlo. Agli organismi
    internazionali che vigilano per i diritti umani, questa scandalosa
    violazione non li muove di un capello; gli esempi si moltiplicano.
    L'indifferenza ai sindacati, o la loro semplice proibizione, inizia a essere
    normale. Il sindacalismo, frutto di due secoli di lotte operaie, e' in crisi
    in tutto il mondo, come sono in crisi tutti gli strumenti di difesa
    collettiva e pacifica della gente che vive del proprio lavoro, e che ora -
    ciascuno abbandonato a se stesso - sopravvive costretta ad accettare, si' o
    si', quello che gli imprenditori esigono: il doppio delle ore in cambio
    della meta' del salario. I sindacati, indeboliti, perseguitati, possono
    aiutare ben poco, e dio sembra essere impegnato in altre cose. Il presidente
    Bush ha bisogno di lui notte e giorno: il suo progetto di conquista del
    pianeta e' una missione divina, e dio guida ogni suo passo. Come comunicano?
    Via e-mail, via fax, per telefono o con la telepatia? Segreto di stato.
    *
    "Le armi le ricarica il diavolo".
    Questo modo di dire non si fraintende. Dio non puo' essere tanto fottuto.
    Dev'essere il diavolo che carica le armi, o almeno le armi di distruzione di
    massa, quelle vere, quelle che l'Iraq non aveva, le stesse che stanno
    distruggendo il mondo: i bombardamenti pieni di falsita' eseguiti dalle
    fabbriche dell'opinione pubblica; le armi chimiche della societa' del
    consumo, che rendono folle il clima e imputridiscono l'aria; i gas velenosi
    delle fabbriche della paura, che ci obbligano ad accettare l'inaccettabile e
    trasformano l'indegnita' in fatalita' del destino; la letale impunita' dei
    serial killer elevata alla categoria dei capi di stato; e l'arma a doppio
    taglio delle grandi potenze che moltiplicano, ogni volta, poverta' e
    discorsi contro la poverta', che nello stesso tempo vendono mine antiuomo e
    gambe di legno e che gettano missili dal cielo e contratti di ricostruzione
    sugli stessi paesi che annientano.

  2. #2
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    Predefinito Re: Motti, Morti

    Testo originale scritto da daca.
    1. RIFLESSIONE. EDUARDO GALEANO:
    [Dal quotidiano "Il manifesto" del 13 luglio 2005. Eduardo Galeano e' nato
    nel 1940 a Montevideo (Uruguay); giornalista e scrittore, nel 1973 in
    seguito al colpo di stato militare e' stato imprigionato e poi espulso dal
    suo paese; ha vissuto lungamente in esilio fino alla caduta della dittatura]

    "New York, Madrid, Londra: il terrorismo attacca di nuovo".
    Questo e' stato il titolo principale di molti giornali del mondo,
    nell'edizione che ha informato sulle esplosioni che hanno scosso la capitale
    britannica. Coincidenza rivelatrice: non una riga sull'Afghanistan o
    sull'Iraq.
    I bombardamenti contro l'Afghanistan e contro l'Iraq non sono - e non
    continuano a essere - attentati terroristici, che nel caso dell'Iraq si
    ripetono un giorno dopo l'altro? Non e' sempre, o quasi sempre, la classe
    lavoratrice a metterci i morti negli attentati e nelle guerre? Non meritano,
    le vittime di ogni espressione del disprezzo per la vita umana, lo stesso
    rispetto e la stessa compassione?
    Per non saper leggere ne' scrivere, non meno di tremila contadini sono stati
    fatti a pezzi dalle bombe che cercavano, senza incontrarlo, Bin Laden in
    terra afghana. E non meno di venticinquemila civili, molti dei quali donne e
    bambini, sono stati fatti a pezzi dalle bombe che cercavano, senza trovarle,
    le armi di distruzione di massa in Iraq, nonche' per il bagno di sangue che
    l'occupazione straniera del paese continua a creare.
    Se fosse stato l'Iraq a invadere gli Stati Uniti, un'anomalia cui nessuno
    pensa, in proporzione le vittime civili ammonterebbero a trecentomila
    nordamericani. I tuoni di un simile orrore avrebbero risuonato nei secoli.
    Invece, essendo i morti iracheni essi si sono trasformati rapidamente in un
    fatto normale.
    *
    Nel 1776 la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti affermo' che
    tutti gli uomini nascono uguali, tuttavia pochi anni dopo la prima
    costituzione chiari' il concetto: essa stabili' che nel censimento della
    popolazione ciascun nero equivaleva a tre quinti di una persona. Quante
    parti o pezzetti di persona vale oggi un iracheno?
    "Alcuni sono piu' uguali di altri", cosi' si dice.
    *
    E dicono: "verranno altri che ti faranno del bene". Il terrore di stato,
    fecondo padre di tutti i terrorismi, trova alibi perfetti nei terrorismi che
    genera. Sparge lacrime di coccodrillo ogniqualvolta la merda colpisce il
    ventilatore e finge innocenza di fronte alle conseguenze delle proprie
    azioni. Pero' non devono rammaricarsi i signori del mondo: le atrocita' che
    commettono i fanatici e i pazzi, offrono loro le giustificazioni e regalano
    l'impunita'.
    *
    "Le bugie hanno le gambe corte".
    E' chiaro a tutti: le bugie hanno gambe lunghissime. Tanto lunghe che
    corrono a una velocita' molto superiore alle smentite degli stessi bugiardi.
    Dopo aver urlato ai quattro venti che l'Iraq era un pericolo per l'umanita'
    Bush e Blair ammisero pubblicamente che il paese che avevano invaso e
    annientato non possedeva armi di distruzione di massa. Nelle successive
    elezioni negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna il popolo li ricompenso'
    rieleggendoli.
    *
    "Il crimine non paga".
    Ora i proverbi non sanno cio' che dicono. Il mondo spende nientemeno che
    2.200 milioni di dollari al giorno - si' al giorno - nell'industria
    militare, industria della morte, e giorno dopo giorno la cifra sale e sale.
    Le guerre abbisognano di armi, le armi abbisognano di guerre e le guarre
    abbisognano di nemici.
    Non c'e' commercio piu' profittevole che l'assassinio praticato su scala
    industriale. La sua industria derivata, l'industria della paura, consacrata
    alla fabbricazione di nemici, e' oggi come oggi la fonte principale di
    guadagno delle imprese dedite all'intrattenimento e alla comunicazione. A
    Hollywood non c'e' piu' un film senza esplosioni, e i suoi sceneggiatori
    aggiungono paura alla paura: e se fosse poco il panico sulla terra,
    aggiungono minacce terroristiche importandole da altri pianeti.
    L'industria militare ha bisogno di produrre paura per giustificare la sua
    esistenza. Un circuito perverso: il mondo diventa un mattatoio che diventa
    un manicomio che diventa un mattatoio che... L'iraq, paese bombardato,
    occupato, umiliato, e' la scuola del crimine piu' attiva dei giorni nostri.
    I suoi invasori, che si definoscono liberatori, hanno montato la' il piu'
    prolifico vivaio di terroristi, che si alimenta con lo scoramento e con la
    disperazione.
    *
    "Dio aiuta chi si alza presto".
    Si alza presto chi dirige la guerra? Si alzano presto i banchieri di
    successo? In realta', il proverbio esorta gli umili lavoratori ad alzarsi
    presto, e proviene dai tempi in cui lavorare rendeva.
    Ma nel mondo di oggi, il lavoro conta meno della spazzatura. Dei due motori
    del sistema universale di potere, questo sistema che ai tempi della mia
    infanzia si chiamava capitalismo, uno solo funziona. Lo stimolo della
    cupidigia e' scomparso, almeno per i lavoratori. Ormai piu' nessuno ha la
    minima speranza di diventare ricco lavorando. Adesso i due motori sono la
    paura e la paura: paura di perdere l'impiego, paura di non trovare
    l'impiego, paura della fame, paura dell'abbandono.
    I sindacati difendevano i lavoratori, in tempi che adesso sembrano
    preistorici. Le multinazionali piu' famose, Walmart e Mc Donald's, negano
    senza dissimulare minimamente il diritto operaio all'associazione e gettano
    per strada chiunque commetta l'audacia di tentare di farlo. Agli organismi
    internazionali che vigilano per i diritti umani, questa scandalosa
    violazione non li muove di un capello; gli esempi si moltiplicano.
    L'indifferenza ai sindacati, o la loro semplice proibizione, inizia a essere
    normale. Il sindacalismo, frutto di due secoli di lotte operaie, e' in crisi
    in tutto il mondo, come sono in crisi tutti gli strumenti di difesa
    collettiva e pacifica della gente che vive del proprio lavoro, e che ora -
    ciascuno abbandonato a se stesso - sopravvive costretta ad accettare, si' o
    si', quello che gli imprenditori esigono: il doppio delle ore in cambio
    della meta' del salario. I sindacati, indeboliti, perseguitati, possono
    aiutare ben poco, e dio sembra essere impegnato in altre cose. Il presidente
    Bush ha bisogno di lui notte e giorno: il suo progetto di conquista del
    pianeta e' una missione divina, e dio guida ogni suo passo. Come comunicano?
    Via e-mail, via fax, per telefono o con la telepatia? Segreto di stato.
    *
    "Le armi le ricarica il diavolo".
    Questo modo di dire non si fraintende. Dio non puo' essere tanto fottuto.
    Dev'essere il diavolo che carica le armi, o almeno le armi di distruzione di
    massa, quelle vere, quelle che l'Iraq non aveva, le stesse che stanno
    distruggendo il mondo: i bombardamenti pieni di falsita' eseguiti dalle
    fabbriche dell'opinione pubblica; le armi chimiche della societa' del
    consumo, che rendono folle il clima e imputridiscono l'aria; i gas velenosi
    delle fabbriche della paura, che ci obbligano ad accettare l'inaccettabile e
    trasformano l'indegnita' in fatalita' del destino; la letale impunita' dei
    serial killer elevata alla categoria dei capi di stato; e l'arma a doppio
    taglio delle grandi potenze che moltiplicano, ogni volta, poverta' e
    discorsi contro la poverta', che nello stesso tempo vendono mine antiuomo e
    gambe di legno e che gettano missili dal cielo e contratti di ricostruzione
    sugli stessi paesi che annientano.
    Grazie DACA e cosi' anche ti saluto caramente !
    A presto !

 

 

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