BESTIE DI SATANA: RISSA IN AULA TRA DUE PADRI
"Ditemi quanto volete per i vostri figli". Questa frase del padre di una delle Bestie di Satana ha scatenato la reazione del padre di una delle vittime, che ha schiaffeggiato in aula chi irrideva cosi' al suo dolore. Clima sempre piu' teso al processo contro le "Bestie", in corso davanti alla corte d'Assise del tribunale di Busto Arsizio. Al termine dell'udienza di oggi il padre di Chiara Marino, una delle prime vittime della setta votata a Lucifero, ha infatti preso a ceffoni quello di Nicola Sapone, considerato uno dei principali personaggi di questa sconcertante storia. A motivare l'improvviso gesto di Savino Marino non solo il comprensibile stato d'animo nei confronti degli imputati, accusati di aver massacrato la figlia 19enne, nel gennaio '98, insieme al fidanzatino Fabio Tollis, ma anche, a quanto pare, una lettera (o forse piu' d'una) che il papa' di Sapone avrebbe spedito alla famiglia Marino: "Quando hai da dirmi qualcosa dimmelo in faccia e non per lettera", e' stata la risposta del Marino. Ma a far scattare il papa' di Chiara e' stata soprattutto quella frase che Paolo Sapone avrebbe pronunciato all'uscita dall'aula. Savino ha aggiunto al ceffone poche parole di minaccia all'indirizzo dello stesso Sapone e del figlio, attualmente detenuto. A riportare la calma sono stati i carabinieri. Altri momenti di tensione si erano gia' vissuti durante la deposizione di Mirko Lattanzio, un giovane che fino a qualche anno fa apparteneva alle "Bestie" e che si allontano' prima della serie di delitti. Il ragazzo e' svenuto in aula e per qualche minuto l'udienza e' stata sospesa.




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