i soliti fascisti che vogliono gettare fango sulle cooperative. le cooperative nascono in inghilterra e serviano ai lavoratori per aiutarsi a vicenda non è colpa nostra se con il tempo si è costruito qualcosa di grosso mentre voi più di sfruttare il prossimo non siete in grado di fare.
a prima cooperativa di consumatori in senso moderno fu la “Rochdale Pioneers Society”, la Società dei Probi Pionieri di Rochdale fondata nel 1844 da ventotto tra operai tessili e artigiani che, unendo i loro miseri averi (circa una sterlina a testa), si associarono con l'obiettivo iniziale di aprire uno spaccio cooperativo dove anche i più poveri potessero acquistare i generi di prima necessità: farina, zucchero, qualche candela, etc.
Mettendo insieme le loro forze - pensavano i Pionieri - sarebbe stato più facile difendere il potere d'acquisto dei loro magri salari, e gli eventuali profitti ricavati dallo spaccio avrebbero potuto essere impiegati per creare nuovi posti di lavoro per i soci in difficoltà. L'iniziativa ebbe successo, e fu rapidamente seguita dall'apertura di una macelleria, poi di un negozio di stoffe e quindi di un mulino.
Il più importante merito dei Pionieri di Rochdale fu quello di fissare nel loro statuto i principi fondamentali che tutt'oggi ispirano l'intero movimento cooperativo, come la condivisione fra i soci di valori e interessi, la democrazia interna (basata sul principio “una testa, un voto”), la tolleranza religiosa, il diritto all'istruzione, la parità tra i sessi (a cominciare dal riconoscimento del diritto di proprietà anche per le donne, non contemplato dalle leggi dell'epoca), la solidarietà.
A partire dall'esperienza di Rochdale il movimento cooperativo si estese ben presto a tutta l'Europa e al resto del mondo.




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