Non verseremo una sola lacrima per i finanzieri morti nella caccia ai contrabbandieri.
Non dico che esulteremo, no di certo, ma non ce ne dispiacerà di più che per i mafiosi morti nelle faide tra cosche rivali.
In fondo che cosa è questa lotta dei finanzieri, se non una lotta per garantire i loro privilegi di stipendiati dallo Stato? A cosa serve quel 90% di tasse sul tabacco, se non (gira e rigira) a mantenere il culo caldo ai burocrati parassiti statali (come loro)?
I contrabbandieri non sono altro che dei liberi commercianti temerari , che osano far concorrenza allo Stato, uno Stato che non tollera la concorrenza e difende questo genere di "monopolio commerciale" con le mitragliette della Guardia di Finanza.
Intendiamoci, anche i mafiosi non tollerano concorrenza quando trovano trippa per i loro denti, ma almeno non hanno la sfrontatezza di fregiarsi di meriti inesistenti, hanno almeno il buongusto di far valere la loro violenza per quello che è, senza doverla giustificare con qulche morale surrettizia. Questo fatto ce li rende meno antipatici, perchè se ce li troveremo di fronte un giorno, potremo sparargli una pallottola dritta in fronte senza preoccuparci di essere lapidati dall'opinione pubblica, sparare addosso ad un finanziere che viene a riscuotere il "pizzo" da parte dello Stato è infatti cosa brutta, che fa piangere troppa gente.Troppa gente che non ragiona con la propria testa, ma che si fa teleguidare emotivamente dai Potenti attraverso i media.
Già i media, avete sentito ieri (29/02/2000) il giornalista-showman televisivo Santoro? Per difendere le ragioni della tassazione Statale del fumo, ci ha resi edotti che negli USA "paradiso liberista", ed in Gran Bretagna "patria di Adam Smith" (il quale affermò che il contrabbando rappresenta la ricchezza delle nazioni), le tasse indirette sul tabacco sono più elevate che in Italia.
Grazie Santoro! Ci hai dato un motivo in più per affermare che quel liberismo politichese è tutto fumo negli occhi. Viva il liberismo anarchico!
Ma torniamo alle lacrime, abbiamo detto che da parte nostra non ce ne sono, abbiamo detto che da parte dei benpensanti ce ne sono troppe, anche se i finanzieri fossero crepati non per mano di un comune delinquente ma anche solo da chi come noi (senza essere un criminale) vorrebbe liberarsi da questo Stato infame e famelico.
Non ci resta da dire qualche cosa sul pianto delle madri, pianto non trascurabile, visto che siamo in Italia, e quindi siamo tutti quanti dei grandi mammoni e ci commoviamo per tutte queste belle cose.
E' sicuro che la madre del finanziere morto, piangerà il figlio come la madre del picciotto mafioso (che sia morto per mano poliziotta, per mano mafiosa o per nostra autodifesa poco importa) entrambe riceveranno una corona di fiori dal "datore di lavoro", forse la prima qualche quattrino in più, infatti come si sa la mafia preferisce pagarli meglio da vivi.