Pagina 2 di 8 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima
Risultati da 11 a 20 di 79
  1. #11
    Registered User
    Data Registrazione
    07 Jun 2005
    Località
    Forli
    Messaggi
    234
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubblica

    In Origine Postato da dany.gamberini
    no, ma Libero vende circa 70 mila copie al giorno. Vuoi negare ancora l'evidenza?

    L'UNITA' 154000 COPIE;VUOI NEGARE L'EVIDENZA?


  2. #12
    destracristiana
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubblica

    In Origine Postato da RomagnaRossa89
    L'UNITA' 154000 COPIE;VUOI NEGARE L'EVIDENZA?


    Cercando l'Unità
    di ***

    In questi giorni stiamo ricevendo numerose lettere a sostegno de l’Unità nelle quali i nostri lettori s’interrogano preoccupati sul futuro di questo giornale e di questa direzione. Ci chiedono che succede, alla luce di quanto pubblicato da altri organi d’informazione. A loro rispondiamo subito che poiché le vicende di nessun altro quotidiano suscitano all’esterno la stessa spasmodica attenzione a noi riservata dobbiamo dedurne che l’Unità è un giornale molto interessante ed è un giornale che ha molti nemici. Poiché sappiamo essere l’una cosa diretta conseguenza dell’altra, ne siamo naturalmente orgogliosi anche se, a proposito dei nemici, li avremmo preferiti alla nostra altezza. Non alludiamo al fisico del presidente del Consiglio, ma davanti al libello sulle malefatte de l’Unità «nazicomunista» dobbiamo dire che da un miliardario che ha sul libro paga ben altre penne ci saremmo aspettati, sul piano della calunnia, qualcosa di più efficace e soprattutto di meglio scritto.
    C’è poi un organo del sottosuolo (nel senso del livello delle copie vendute) che ha come missione editoriale quella di sparare a casaccio i nomi dei futuri direttori dell’Unità. Per carità, tutto finisce nella vita e figuriamoci le direzioni dei giornali, ma questi non ne azzeccano una. Negli ultimi mesi hanno fatto dodici o tredici nomi (per la maggior parte ottimi colleghi all’oscuro di tutto, oltre naturalmente a qualche venditore di fumo), e ogni volta annunciati con squilli di tromba e rullar di tamburi sulla soglia dell’agognata direzione, centimetro più centimetro meno.
    Non è certo un simile materiale avariato a dover preoccupare i nostri lettori che, tuttavia, hanno le antenne giuste per capire che l’Unità ha i suoi problemi, che sono però gli stessi problemi che hanno tutti i giornali che devono contare esclusivamente sulle proprie forze quando si tratta di far quadrare i conti. A gennaio, l’Unità ha avuto una diffusione pari a 64mila copie, il 5 per cento in meno rispetto al gennaio dell’anno scorso ma 20mila copie in più rispetto all’obiettivo prefissato quattro anni fa alla ripresa delle pubblicazioni. Nel frattempo sono state aperte tre redazioni locali (Bologna, Firenze, Roma) e i giornalisti da 44 che erano all’inizio sono diventati 86. Il giornale si è irrobustito ma gli introiti pubblicitari che come tutti sanno, insieme alle vendite, rappresentano l’altra fondamentale voce di bilancio, malgrado gli sforzi dell’azienda e contro ogni legge di mercato restano assai inferiori al peso del giornale e alla sua diffusione (le imprese sanno cosa dispiace al premier e si comportano di conseguenza). Malgrado le difficoltà l’Unità resta un fenomeno editoriale senza precedenti se non altro perché non si conoscono giornali morti ritornati in edicola con tanto successo. Un risultato che si deve a un concorso di energie. Ci sono una proprietà e un consiglio di amministrazione che hanno creduto nella nuova Unità, che vi hanno investito risorse e che hanno contribuito a farne un giornale libero. Ci sono i giornalisti de l’Unità, una redazione di eccellenti professionisti giustamente gelosi della propria autonomia da qualunque potere. Ci sono i gruppi parlamentari dei Ds che hanno veicolato, con amicizia, il finanziamento pubblico dello Stato a questa testata che ne ha tratto giovamento anche per i suoi meriti (sono soldi versati in rapporto alla tiratura). E poi c’è la direzione de l’Unità[/i], cioè chi scrive, che affida ogni giorno il giudizio sul proprio operato ai lettori e solo ai lettori. È impensabile che in un giornale i soggetti che ne fanno parte - editore, giornalisti, direzione - si trovino tutti sempre d’accordo su tutto. Anche a l’Unità[/i], pensate, capita che si discuta e che si abbiano idee diverse. Il fine, però, è certamente comune e condiviso: la vita del giornale. Perché questa vita continui (e, perché no, si espanda) ognuno ha ruoli e responsabilità diverse e ognuno dovrà affrontarle come sa e come deve. La speranza del giornale è tutta qui.



    questo è un articolo su l'unita on line. Vuoi negare l'evidenza....siete proprio bamba nel cuore...mi fate tenerezza..

  3. #13
    Registered User
    Data Registrazione
    07 Jun 2005
    Località
    Forli
    Messaggi
    234
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubblica

    In Origine Postato da dany.gamberini
    Cercando l'Unità
    di ***

    In questi giorni stiamo ricevendo numerose lettere a sostegno de l’Unità nelle quali i nostri lettori s’interrogano preoccupati sul futuro di questo giornale e di questa direzione. Ci chiedono che succede, alla luce di quanto pubblicato da altri organi d’informazione. A loro rispondiamo subito che poiché le vicende di nessun altro quotidiano suscitano all’esterno la stessa spasmodica attenzione a noi riservata dobbiamo dedurne che l’Unità è un giornale molto interessante ed è un giornale che ha molti nemici. Poiché sappiamo essere l’una cosa diretta conseguenza dell’altra, ne siamo naturalmente orgogliosi anche se, a proposito dei nemici, li avremmo preferiti alla nostra altezza. Non alludiamo al fisico del presidente del Consiglio, ma davanti al libello sulle malefatte de l’Unità «nazicomunista» dobbiamo dire che da un miliardario che ha sul libro paga ben altre penne ci saremmo aspettati, sul piano della calunnia, qualcosa di più efficace e soprattutto di meglio scritto.
    C’è poi un organo del sottosuolo (nel senso del livello delle copie vendute) che ha come missione editoriale quella di sparare a casaccio i nomi dei futuri direttori dell’Unità. Per carità, tutto finisce nella vita e figuriamoci le direzioni dei giornali, ma questi non ne azzeccano una. Negli ultimi mesi hanno fatto dodici o tredici nomi (per la maggior parte ottimi colleghi all’oscuro di tutto, oltre naturalmente a qualche venditore di fumo), e ogni volta annunciati con squilli di tromba e rullar di tamburi sulla soglia dell’agognata direzione, centimetro più centimetro meno.
    Non è certo un simile materiale avariato a dover preoccupare i nostri lettori che, tuttavia, hanno le antenne giuste per capire che l’Unità ha i suoi problemi, che sono però gli stessi problemi che hanno tutti i giornali che devono contare esclusivamente sulle proprie forze quando si tratta di far quadrare i conti. A gennaio, l’Unità ha avuto una diffusione pari a 64mila copie, il 5 per cento in meno rispetto al gennaio dell’anno scorso ma 20mila copie in più rispetto all’obiettivo prefissato quattro anni fa alla ripresa delle pubblicazioni. Nel frattempo sono state aperte tre redazioni locali (Bologna, Firenze, Roma) e i giornalisti da 44 che erano all’inizio sono diventati 86. Il giornale si è irrobustito ma gli introiti pubblicitari che come tutti sanno, insieme alle vendite, rappresentano l’altra fondamentale voce di bilancio, malgrado gli sforzi dell’azienda e contro ogni legge di mercato restano assai inferiori al peso del giornale e alla sua diffusione (le imprese sanno cosa dispiace al premier e si comportano di conseguenza). Malgrado le difficoltà l’Unità resta un fenomeno editoriale senza precedenti se non altro perché non si conoscono giornali morti ritornati in edicola con tanto successo. Un risultato che si deve a un concorso di energie. Ci sono una proprietà e un consiglio di amministrazione che hanno creduto nella nuova Unità, che vi hanno investito risorse e che hanno contribuito a farne un giornale libero. Ci sono i giornalisti de l’Unità, una redazione di eccellenti professionisti giustamente gelosi della propria autonomia da qualunque potere. Ci sono i gruppi parlamentari dei Ds che hanno veicolato, con amicizia, il finanziamento pubblico dello Stato a questa testata che ne ha tratto giovamento anche per i suoi meriti (sono soldi versati in rapporto alla tiratura). E poi c’è la direzione de l’Unità[/i], cioè chi scrive, che affida ogni giorno il giudizio sul proprio operato ai lettori e solo ai lettori. È impensabile che in un giornale i soggetti che ne fanno parte - editore, giornalisti, direzione - si trovino tutti sempre d’accordo su tutto. Anche a l’Unità[/i], pensate, capita che si discuta e che si abbiano idee diverse. Il fine, però, è certamente comune e condiviso: la vita del giornale. Perché questa vita continui (e, perché no, si espanda) ognuno ha ruoli e responsabilità diverse e ognuno dovrà affrontarle come sa e come deve. La speranza del giornale è tutta qui.



    questo è un articolo su l'unita on line. Vuoi negare l'evidenza....siete proprio bamba nel cuore...mi fate tenerezza..

    DAMMI IL LINK

  4. #14
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 May 2009
    Messaggi
    1,100
     Likes dati
    24
     Like avuti
    25
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubblica

    In Origine Postato da dany.gamberini
    no, ma Libero vende circa 70 mila copie al giorno. Vuoi negare ancora l'evidenza?
    Ho detto io questa frase, o forse tu?

    Audipress parla di copie vendute, non di chiacchiere come fate voi, bambas...
    Fa piacere che ci si corregga e si ammetta lo sbaglio. A proposito da dove hai tratto quel dato di 70000 copie?

  5. #15
    destracristiana
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubblica

    In Origine Postato da desmer
    Ho detto io questa frase, o forse tu?



    Fa piacere che ci si corregga e si ammetta lo sbaglio. A proposito da dove hai tratto quel dato di 70000 copie?
    l'espresso di questa settimana, o meglio, di venerdì scorso..ora ti cerco il link.

  6. #16
    destracristiana
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubbli

    In Origine Postato da RomagnaRossa89
    DAMMI IL LINK
    http://www.unita.it/index.asp?SEZION...DOSSIER_ID=128

  7. #17
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 May 2009
    Messaggi
    1,100
     Likes dati
    24
     Like avuti
    25
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubblica

    In Origine Postato da dany.gamberini
    l'espresso di questa settimana, o meglio, di venerdì scorso..ora ti cerco il link.
    Trovato:

    Link

    Sia libero che l'unità si attestano sulle 60000 vendite

  8. #18
    Moderatore
    Data Registrazione
    17 Jul 2004
    Località
    Torino
    Messaggi
    1,117
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Comunque basta guardare la tiratura su Libero per sapere il numero delle copie stampate, che quasi sempre corrispondono a quelle vendute dato che spesso le edicole rimangono a secco di Libero.

  9. #19
    destracristiana
    Ospite

    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Audipress/ La Gazzetta rimane il quotidiano più letto 2°Repubbli

    In Origine Postato da desmer
    Trovato:

    Link

    Sia libero che l'unità si attestano sulle 60000 vendite
    Ti assicuro che la media è di 70 mila copie erotti..continuo a cercarlo..
    Oltre questo immagina che l'unità ha anche gli abbonamenti di tutti i vari eletti nei ds...ed è un giornale di partito, di un partito col 20%...libero no.

  10. #20
    destracristiana
    Ospite

    Predefinito

    In Origine Postato da Cavaliere
    Comunque basta guardare la tiratura su Libero per sapere il numero delle copie stampate, che quasi sempre corrispondono a quelle vendute dato che spesso le edicole rimangono a secco di Libero.
    No, questo è sbagliato. E' vero che ad esempio a Cagliari è difficile trovarlo dopo le 13..ma in altri posti indubbiamente non è così. La tiratura è di 150 mila copie. Ne vende circa la metà.

 

 
Pagina 2 di 8 PrimaPrima 123 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. De Benedetti (padrone del quotidiano Repubblica) scarica il Pd
    Di stefaboy nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 10
    Ultimo Messaggio: 17-11-11, 16:29
  2. Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 18-12-10, 16:59
  3. Ecco perché il Corriere era e rimane un quotidiano INDIPENDENTE
    Di Delaware nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 09-03-06, 22:11
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-06-03, 14:37
  5. avete letto repubblica???
    Di anton nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 22-10-02, 20:09

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito