Picchia moglie,arrestato marocchino
"Non deve somigliare alle occidentali"

Si era ben adeguato ai costumi occidentali, facendo uso di alcol, ma non voleva che la giovane moglie facesse altrettanto. Così A.K., marocchino regolare in Italia e residente a Firenze, ha cercato di convincerla a suon di botte e violenze, anche sessuali. Finchè la 17enne non ha deciso di denunciarlo. A inchiodare l'uomo ci sono i referti medici sulle lesioni subite dalla ragazza, che hanno fatto scattare l'ordinanza di custodia cautelare.

Per quasi un anno la giovane ha dovuto vivere in un regime di sottomissione, fatto di maltrattamenti e lesioni ma anche di costrizioni come quella di indossare il velo islamico. La 17enne è stata rinchiusa in casa per giornate intere, circostanza che ha comportato per il 32enne marocchino anche l'accusa di sequestro di persona.

I due si erano sposati con un matrimonio combinato in Marocco e la ragazza aveva così raggiunto il marito a Firenze. Ma nell'aprile scorso aveva deciso di dire basta, chiedendo l'aiuto di un centro che assiste donne maltrattate. Proprio grazie all'aiuto ricevuto all'interno della struttura-rifugio, la giovane ha preso così il coraggio di denunciare il marito