Bozza, volevamo citare Schmitt e altri ma non ci passa per la mente niente di particolare così su due piedi, aspettiamo contributi, intanto:
Punti sintetici, per una linea comune e un'identità del forum.
Ideali
“L'emancipazione degli uomini fa progressi. Agli uragani danno ora anche nomi maschili, finora erano un privilegio delle donne.”
Edmund Burke
“Che cosa è dunque la superstizione?
Super non vuol dire forse 'al di là'? Allora è qualcosa che sta al di là della credenza legittima... Cari amici, immagino che l’onore non vi dispiaccia. Ebbene, che cos’è l’onore? E’ la 'superstizione della virtù', oppure non è nulla.”
Joseph de Maistre
“Quella di Stato organico è un'idea tradizionale, onde si può dire che ogni vero Stato ha sempre avuto un certo carattere organico. Organico è uno Stato quando esso ha un centro, e questo centro è un'idea che informa di sé in modo efficace i vari domini; è organico, quando esso ignora la scissione e l'autonomizzazione del particolare e, in virtù di un sistema di partecipazioni gerarchiche, ogni parte nella sua relativa autonomia ha una funzionalità ed un'intima connessione col tutto.”
Julius Evola
“Nella società medievale la società è lo Stato; nello società borghese Stato e società si contrappongono; nella società comunista lo Stato è la società.”
Nicolàs Gòmez Dàvila
“Lo spirito di avventura, l'amore per il rischio e per l'ignoto, il puro piacere del dominio e della preda, il desiderio della grandi distanze furono più di qualsiasi forma razionale, mercantile e utilitaria, ai primordi dell'espansione bianca, legandosi indicibilmente a precise doti di carattere: ad una volontà più pura, a freddezza, a tenacia, a disprezzo per la vita e per la morte, ad un inconcusso sentimento di superiorità.”
Julius Evola
“Ciò che abbiamo nel sangue dai nostri padri, idee senza parole, è l'unica cosa che garantisce la solidità dell'avvenire.”
Oswald Spengler
Il forum dei conservatori rivoluzionari, identitari, reazionari riconosce i seguenti principi:
Reazione
Rifitiamo la visione lineare progressista della Storia, in base alla locuzione nihil sub sole novi. Riconosciamo il carattere aberrante delle tre catastrofiche Rivoluzioni mondiali francese, americana e russa, fondamenta del processo della dissoluzione della civiltà e dello jus publicum europaeum, della rivoluzione dei costumi imputabile della catastrofe demografica dell'Europa e rifiutiamo i valori illuministici e progressisti sui quali si fonda l'Occidente moderno.
Stato organico
Rifiutiamo la concezione moderna dello Stato cui contrapponiamo lo Stato organicamente concepito. Lo Stato sovrano, le comunità, i corpi economici, i singoli, gerarchicamente e funzionalmente ordinati, ciascuno autonomo nel proprio ambito, devono essere espressione di un principio ordinatore trascendente che lungi dall'essere il riflesso della società ne è la forza che la forma e struttura e che, assegnandole un destino, fa di un aggregato privo di coesione un vero insieme elevato alla dignità del politico.
Gerarchia e Aristocrazia
Rifiutiamo l'egualitarismo come fondamento dello Stato in favore di una visione gerarchica, qualitativa e funzionalista della società civile. Riconosciamo nel declino del proprio Spirito aristocratico la fonte dell'attuale decadenza dell'Europa.
Radici Tradizionali d'Europa
Il recupero delle diverse radici storiche e tradizionali dell'Europa occidentale e orientale (dall'eredità indo-europea all'epoca medievale con la sua ricchezza culturale) e riscoperta di una Weltanschauung in radicale antitesi con lo spirito della modernità e del progresso di cui anche l'Europa è vittima.
Europa
L'Europa ha storicamente avuto, quale fondamento e cardine della propria esistenza ed unità, l'idea imperiale, e, quale veleno disgregatore, il giacobinismo democratico. Per questo vogliamo rifarci alla prima (concretizzatasi storicamente dagli imperi ellenistici al Sacro Romano Impero) e rigettare il secondo.
Tradizione
La centralità del Sacro e della Tradizione nella vita dell'uomo è fondamentale. La Tradizione è l'unica via che permette all'uomo il suo completo sviluppo. L'uomo moderno è invece ridimensionato a semplice individuo animale, incapace di governare i propri istinti.
Identità
La riscoperta delle radici che hanno reso l'Europa il faro ed il motore della Storia degli uomini sulla terra. Gli europei, discendenti dei loro avi - dagli antichi indoeuropei ai greci, dai romani fino ai celti, dai germani ai variaghi - ed eredi dei loro grandi Imperi, devono riscoprire un sano etnocentrismo, ovvero il diritto d'un popolo a privilegiare se stesso in conformità con i principi di giustizia sanciti dallo ius gentium, rifiutando talune "fisime" terzomodiste moderne che li hanno portati a prediligere l'inciviltà di determinati popoli (presuntamente più vicini ad un fantomatico "stato di natura") o l'arroganza delle c.d. "superpotenze", tant'è ciò che di fatto ha portato gli europei a dimenticare colpevolmente la lealtà verso la propria stirpe, la propria storia e la propria specificità antropo-culturale.
Orientamenti
“Lo Stato è costituito da un popolo indipendente, che esercita un dominio esclusivo su un territorio. La sovranità, dunque, rappresenta la proprietà nel diritto pubblico. Ammessa l’idea di popolo, con caratteristiche che lo differenziano dagli altri, e l’idea di sovranità, ci troviamo necessariamente di fronte a disuguaglianze: di capacità, di virtù, di numero, e così via. Ammessa l’idea di territorialità, abbiamo la disuguaglianza quantitativa e qualitativa dei diversi territori. Si capisce, perciò, come la
Rivoluzione, fondamentalmente ugualitaria, sogni di fondere tutte le razze, tutti i popoli e tutti gli Stati in una sola razza, in un solo popolo e in un solo Stato.”
Plinio Corrêa de Oliveira
“Si tenta di fare dei negri delle vacche sacre. Noi bianchi non dobbiamo crearci dei complessi di colpa per guarire i negri dai loro attuali complessi di inferiorità.”
Jean Thiriart
Socialismo, Liberalismo e Democrazia
Rifiutiamo la democrazia come principio filosofico secondo il quale la sovranità promana dal popolo che la possiede in maniera originaria. Rifiutiamo anche l'aspetto teorico della democrazia, secondo il quale gli inferiori sono chiamati a scegliere i propri superiori ed i governanti sono messi nella necessità di dover accontentare i capricci e le voglie materialistiche dei governati. Rifiutiamo altresì l'aspetto pratico della democrazia - opposto specularmente diabolico di quello teorico - in base al quale - abbindolati con l'illusione del suffragio universale - i popoli si trovano ad essere governati da forze anonime ed oscure, che si impongono nella sfida elettorale grazie ai propri potentissimi mezzi economici e che finalizzano l'azione di governo ai propri esclusivi interessi, a scapito del bene materiale e soprattuto morale del Popolo.
In alternativa alla barbarie democratica, riconosciamo ad ogni popolo il diritto di avere un regime politico il più congeniale possibile alla sua visione del mondo e alla propria tradizione storica.
Consideriamo il socialismo - se non concepito spenglerianamente - ed il liberal capitalismo come aberrazioni materialistiche e ci schieriamo per ogni forma di governo che ponga l'economia e la materia al servizio della politica e dello spirito.
Geopolitica
Un popolo per realizzare il proprio talento in un ruolo adatto alla propria indole deve aspirare ad un proprio spazio vitale, quindi alle materie prime e fonti energetiche necessarie per la propria stabilità politico-economica.
Diversità umana e Spazi vitali, Migrazioni e Invasioni allogene
Riconosciamo che l'umanità si divide in razze diverse tra loro e che ogni razza abbisogna di un proprio spazio vitale inviolabile, respingiamo decisamente quella pericolosa ideologia che, specialmente in Europa, vuole alterare l'identità locale teorizzando e propagandando una impossibile società multirazziale e multiculturale presentando così le invasioni e le colonizzazioni di popolamento allogene causate dai flussi migratori globali delle popolazioni del Sud del mondo attratte dall'evoluzione materiale dei paesi maggiormente sviluppati - dunque specialmente i paesi occidentali - come un fenomeno irreversibile che dobbiamo subire.
Corollari
“Il morale di una nazione è dato dalla solidità della sua società. Di conseguenza la lotta per la costruzione di una Europa unitaria e forte non può trascurare di denunciare oggi, di perseguire domani tutti coloro che vogliono distruggere i valori tradizionali da cui deriva la nostra forza morale.”
Jean Thiriart
“E allora davanti al blocco della nostra Europa l’Asia, l’America e l’Africa diventeranno polvere.”
Pierre Drieu La Rochelle
Sull'attualità politica italiana e internazionale:
Indipendenza e Sovranità
Nell'ambito della disastrata situazione politica italiana sosteniamo quella classe dirigente che difende e promuove la nostra identità contrastando l'invasione di popolazione allogena che minaccia la sopravvivenza stessa del nostro popolo. Siamo a favore di politiche atte a governare il fenomeno dell'immigrazione nonché a restituire all'Italia un ruolo geopolitico di primo piano in Europa e nel mondo risolvendo anche l'annoso problema dell'energia che da sempre tarpa le ali a questo Paese.
Multipolarismo
Auspichiamo un mondo multipolare che possa garantire spazi di sovranità e di libertà all'Europa che il regime mondialista di certo non garantisce, quindi la fine del dominio unipolare dell'atlantismo americano e la nascita di alternative alla sua potenza.
Russia
Sosteniamo la politica della Russia putiniana, la sua democrazia sovrana e conservatrice e la sua geopolitica, che consideriamo l'unica attuale alternativa al dominio unipolare americano che veda come protagonista l'Europa nuovamente soggetto attivo della Storia.
La fine dello Stato-nazione
Oggi è ben chiaro a tutti che lo Stato-nazione ha un'azione limitata e difficilmente può auspicare ad essere uno stato pienamente prospero, oltre ad essere completamente insufficiente nel contrastare le grandi potenze nell'Era Globale.
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carlomartello