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Discussione: Manifesto

  1. #171
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Punti sintetici, per una linea comune e un'identità del forum.

    Ideali

    Il forum dei conservatori rivoluzionari, identitari, reazionari riconosce i seguenti principi:

    Lo Stato organico
    La necessità di un Ordine Sociale organico, ove lo Stato sovrano, le comunità, i corpi economici, i singoli, gerarchicamente e funzionalmente ordinati, ciascuno autonomo nel proprio ambito, siano espressione di un principio ordinatore trascendente.

    Reazione
    Riconosciamo il carattere aberrante delle tre catastrofiche Rivoluzioni mondiali francese, americana e russa, fondamenta del processo della dissoluzione della civiltà e dello jus publicum europaeum e rifiutiamo i valori illuministici e progressisti sui quali si fonda l'Occidente moderno.

    Gerarchia
    Il rifiuto dell'egualitarismo come fondamento dello Stato in favore di una visione gerarchica e funzionalista della società civile.

    Radici Tradizionali d'Europa
    Il recupero delle diverse radici storiche e tradizionali dell'Europa occidentale e orientale (dall'eredità indo-europea all'epoca medievale con la sua ricchezza culturale), e riscoperta di una Weltanschauung in radicale antitesi con lo spirito della modernità e del progresso di cui anche l'Europa è vittima.

    Europa
    L'Europa ha storicamente avuto, quale fondamento e cardine della propria esistenza ed unità, l'idea imperiale, e, quale veleno disgregatore, il giacobinismo democratico. Per questo vogliamo rifarci alla prima (concretizzatasi storicamente dagli imperi ellenistici al Sacro Romano Impero) e rigettare il secondo.

    Tradizione
    La centralità del Sacro e della Tradizione nella vita dell'uomo, la Tradizione è l'unica via che permette all'uomo il suo completo sviluppo. L'uomo moderno è invece ridimensionato a semplice individuo animale, incapace di governare i propri istinti.

    Identità
    La riscoperta delle radici storico culturali che hanno reso l'Europa il faro ed il motore della Storia degli uomini sulla terra. Gli europei, discendenti degli antichi popoli arii, ellenici, romani, italici, celtici, germanici, baltici, scandinavi e slavi, eredi dei loro grandi Imperi, devono riscoprire un sano etnocentrismo, ovvero il diritto d'un popolo a privilegiare se stesso in conformità con i principi di giustizia sanciti dallo ius gentium, rifiutando talune "fisime" terzomodiste moderne che li hanno portati a prediligere l'inciviltà di determinati popoli (presuntamente più vicini ad un fantomatico "stato di natura") o l'arroganza delle c.d. "superpotenze", ovvero tutto ciò che di fatto ha portato gli europei a dimenticare colpevolmente la lealtà verso la propria stirpe, la propria storia e la propria specificità antropo-culturale.

    Orientamenti

    Socialismo, Liberalismo e Democrazia
    Rifiutiamo la democrazia come principio filosofico secondo il quale la sovranità promana dal popolo che la possiede in maniera originaria. Rifiutiamo anche l'aspetto teorico della democrazia, secondo il quale gli inferiori sono chiamati a scegliere i propri superiori ed i governanti sono messi nella necessità di dover accontentare i capricci e le voglie materialistiche dei governati. Rifiutiamo altresì l'aspetto pratico della democrazia - opposto specularmente diabolico di quello teorico - in base al quale - abbindolati con l'illusione del suffragio universale - i popoli si trovano ad essere governati da forze anonime ed oscure, che si impongono nella sfida elettorale grazie ai propri potentissimi mezzi economici e che finalizzano l'azione di governo ai propri esclusivi interessi, a scapito del bene materiale e soprattuto morale del Popolo.
    In alternativa alla barbarie democratica, riconosciamo ad ogni popolo il diritto di avere un regime politico il più congeniale possibile alla sua visione del mondo e alla propria tradizione storica.
    Consideriamo il socialismo - se non concepito spenglerianamente - ed il liberal capitalismo come aberrazioni materialistiche e ci schieriamo per ogni forma di governo che ponga l'economia e la materia al servizio della politica e dello spirito.


    Geopolitica
    Un popolo per realizzare il proprio talento in un ruolo adatto alla propria indole deve aspirare ad un proprio spazio vitale, quindi alle materie prime e fonti energetiche necessarie per la propria stabilità politico-economica.

    Diversità umana e Spazi vitali, Migrazioni e Invasioni allogene
    Riconosciamo che l'umanità si divide in razze diverse tra loro e che ogni razza abbisogna di un proprio spazio vitale inviolabile, respingiamo decisamente quella pericolosa ideologia che, specialmente in Europa, vuole alterare l'identità locale teorizzando e propagandando una impossibile società multirazziale e multiculturale presentando così le invasioni e le colonizzazioni di popolamento allogene causate dai flussi migratori globali delle popolazioni del Sud del mondo attratte dall'evoluzione materiale dei paesi maggiormente sviluppati - dunque specialmente i paesi occidentali - come un fenomeno irreversibile che dobbiamo subire.

    Corollari

    Sull'attualità politica italiana e internazionale:

    Indipendenza e Sovranità
    Nell'ambito della disastrata situazione politica italiana sosteniamo quella classe dirigente che difende e promuove la nostra identità contrastando l'invasione di popolazione allogena che minaccia la sopravvivenza stessa del nostro popolo. Siamo a favore di politiche atte a governare il fenomeno dell'immigrazione nonché a restituire all'Italia un ruolo geopolitico di primo piano in Europa e nel mondo risolvendo anche l'annoso problema dell'energia che da sempre tarpa le ali a questo Paese.

    Multipolarismo
    Auspichiamo un mondo multipolare che possa garantire spazi di sovranità e di libertà all'Europa che il regime mondialista di certo non garantisce, quindi la fine del dominio unipolare dell'atlantismo americano e la nascita di alternative alla sua potenza.

    Russia
    Sosteniamo la politica della Russia putiniana, la sua democrazia sovrana e conservatrice e la sua geopolitica, che consideriamo l'unica attuale alternativa al dominio unipolare americano che veda come protagonista l'Europa nuovamente soggetto attivo della Storia.

    La fine dello Stato-nazione
    Oggi è ben chiaro a tutti che lo Stato-nazione ha un'azione limitata e difficilmente può auspicare ad essere uno stato pienamente prospero, oltre ad essere completamente insufficiente nel contrastare le grandi potenze nell'Era Globale.
    ***

    Altro o possiamo chiudere?


    carlomartello
    Ultima modifica di carlomartello; 16-03-10 alle 11:04

  2. #172
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Beh prima che faccia sera abbozziamo qualcosa:

    Reazione
    Riconosciamo il carattere aberrante delle tre Rivoluzioni mondiali francese, americana e russa, processi cardine della dissoluzione dello Jus Publicum Europaeum e rifiutiamo i valori illuministici e progressisti sui quali si fonda l'Occidente moderno.

    Socialismo, Liberalismo e Democrazia
    Rifiutiamo la democrazia come principio filosofico secondo il quale la sovranità promana dal popolo che la possiede in maniera originaria. Rifiutiamo anche l'aspetto teorico della democrazia, secondo il quale gli inferiori sono chiamati a scegliere i propri superiori ed i governanti sono messi nella necessità di dover accontentare i capricci e le voglie materialistiche dei governati. Rifiutiamo altresì l'aspetto pratico della democrazia - opposto specularmente diabolico di quello teorico - in base al quale - abbindolati con l'illusione del suffragio universale - i popoli si trovano ad essere governati da forze anonime ed oscure, che si impongono nella sfida elettorale grazie ai propri potentissimi mezzi economici e che finalizzano l'azione di governo ai propri esclusivi interessi, a scapito del bene materiale e soprattuto morale del Popolo.
    In alternativa alla barbarie democratica, riconosciamo ad ogni popolo il diritto di avere un regime politico il più congeniale possibile alla sua visione del mondo e alla propria tradizione storica.
    Consideriamo il socialismo - se non concepito spenglerianamente - ed il liberal capitalismo come aberrazioni materialistiche e ci schieriamo per ogni forma di governo che ponga l'economia e la materia al servizio della politica e dello spirito.

    ***


    carlomartello
    a me va bene, ma anziche dire "consideriamo il socialismo, se non concepito speglerianamente...", potremmo dire che siamo a favore di un socialismo spengleriano ovvero bla bla bla spiegare cosa intendiamo... senò secondo me non si capisce bene

    oppure mettere nel finale di "ci schieriamo per ogni forma di governo che ponga l'economia e la materia al servizio della politica e dello spirito"..."come ad esempio il socialismo spegleriano, ovvero bla bla bla"
    Ultima modifica di codino; 16-03-10 alle 20:41

  3. #173
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    poi direi di mettere un po' di citazioni fighe prima dell'inizio del manifesto...

    comincio col suggerire:

    Prima ed a prescindere da qualsiasi considerazione di merito, la parola "riforma" suonerà sempre sospetta alla vera saggezza! (J. De Maistre)

    :sofico:

  4. #174
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Eccola lì la contraddizione.
    NON esiste un socialismo buono...

    Questa pecca compromette tutto.

  5. #175
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    Citazione Originariamente Scritto da ..... Visualizza Messaggio
    Eccola lì la contraddizione.
    NON esiste un socialismo buono...

    Questa pecca compromette tutto.
    Per chiarire sul 'socialismo spengleriano':

    "In questa sede occorre dire la parola definitiva sul 'prussianesimo' e sul 'socialismo'. Nel 1919 li avevo paragonati entrambi: un'idea vitale e la parola d'ordine dominante di un intero secolo, ma - 'naturalmente', vorrei dire - non sono stato capito. Oggi non si sa più leggere. Questa grande arte è morta dopo Goethe. Si scorre superficialmente la stampa 'di massa', e di regola il lettore avvilisce il libro. Io avevo rilevato come nella classe operaia, da Bebel forgiata in un potente esercito, nella sua disciplina e devozione, nel suo cameratismo, nella sua disponibilità ai sacrifici estremi, sopravvivesse quel vecchio stile prussiano già manifestatosi nelle battaglie della guerra dei sette anni. Mi riferivo al singolo 'socialista' inteso come carattere, ai suoi imperativi etici, non al socialismo martellato nella sua testa - questo miscuglio (tutt'altro che prussiano) di stupida ideologia e di volgare avidità. E dimostravo come questo modello dell'essere-in-forma per un compito facesse risalire la propria tradizione all'Ordine dei Cavalieri Teutonici, il quale nei secoli gotici - come avviene di nuovo oggi - montava la guardia al confine della Kultur faustiana contro l'Asia. Questa condotta etica - inconsapevole come ogni stile autentico di vita, e perciò da risvegliare e da ricostituire solo con l'esempio vivo, non con scritti e discorsi - ebbe la sua splendida manifestazione nell'Agosto 1914 - l'esercito aveva educato la Germania -, e fu tradita dai partiti nel 1918, quando lo Stato cessò di esistere. Da allora la volontà scandita dalla disciplina riemerse solo nel movimento nazionale: non nei suoi programmi e partiti, ma nella condotta etica dei suoi uomini migliori. E' ora possibile che, muovendo da questa base, il popolo tedesco venga educato con gradualità e tenacia ai compiti del suo difficile avvenire. Quest'opera è necessaria, se non vogliamo soccombere nelle lotte future. Ma gli imbecilli non riescono a sbarazzarsi della mentalità marxista del secolo scorso. Dappertutto essi intendono il socialismo non come forma etica di vita, ma come socialismo economico, socialismo operaio, ideologia di massa con obiettivi materialistici. Qualsiasi tipo di socialismo impostato sui programmi è pensiero dal basso, ispirato da istinti volgari, apoteosi di quel modo di sentire da gregge, che ovunque oggi si cela dietro la parola d'ordine 'superamento dell'individualismo'. Un modo di sentire opposto al sentimento prussiano, il quale attraverso capi esemplari ha vissuto la necessità di offrire una dedizione disciplinata, e quindi possiede la libertà interiore di adempiere un dovere, la capacità di vincere se stessi, di governare le proprie passioni in considerazione di una grande meta".


    Oswald Spengler, "Anni della decisione"

  6. #176
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    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    "discendenti degli antichi popoli arii, ellenici, romani, italici, iberici, celtici, germanici, baltici, scandinavi e slavi"?

    Il "fideismo" è stato condannato come eresia nell'enciclica Mirari Vos, a questo punto mettiamo Reazione o Reazionarismo.


    carlomartello
    Allora tanto vale che mettiamo tutto...

  7. #177
    .
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    Mi piace. :gluglu:

  8. #178
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    Punti sintetici, per una linea comune e un'identità del forum.

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    Il forum dei conservatori rivoluzionari, identitari, reazionari riconosce i seguenti principi:

    Lo Stato organico
    La necessità di un Ordine Sociale organico, ove lo Stato sovrano, le comunità, i corpi economici, i singoli, gerarchicamente e funzionalmente ordinati, ciascuno autonomo nel proprio ambito, siano espressione di un principio ordinatore trascendente.

    Reazione
    Riconosciamo il carattere aberrante delle tre catastrofiche Rivoluzioni mondiali francese, americana e russa, fondamenta del processo della dissoluzione della civiltà e dello jus publicum europaeum e rifiutiamo i valori illuministici e progressisti sui quali si fonda l'Occidente moderno.

    Gerarchia
    Il rifiuto dell'egualitarismo come fondamento dello Stato in favore di una visione gerarchica e funzionalista della società civile.

    Radici Tradizionali d'Europa
    Il recupero delle diverse radici storiche e tradizionali dell'Europa occidentale e orientale (dall'eredità indo-europea all'epoca medievale con la sua ricchezza culturale), e riscoperta di una Weltanschauung in radicale antitesi con lo spirito della modernità e del progresso di cui anche l'Europa è vittima.

    Europa
    L'Europa ha storicamente avuto, quale fondamento e cardine della propria esistenza ed unità, l'idea imperiale, e, quale veleno disgregatore, il giacobinismo democratico. Per questo vogliamo rifarci alla prima (concretizzatasi storicamente dagli imperi ellenistici al Sacro Romano Impero) e rigettare il secondo.

    Tradizione
    La centralità del Sacro e della Tradizione nella vita dell'uomo, la Tradizione è l'unica via che permette all'uomo il suo completo sviluppo. L'uomo moderno è invece ridimensionato a semplice individuo animale, incapace di governare i propri istinti.

    Identità
    La riscoperta delle radici storico culturali che hanno reso l'Europa il faro ed il motore della Storia degli uomini sulla terra. Gli europei, discendenti degli antichi popoli arii, ellenici, romani, italici, celtici, germanici, baltici, scandinavi e slavi, eredi dei loro grandi Imperi, devono riscoprire un sano etnocentrismo, ovvero il diritto d'un popolo a privilegiare se stesso in conformità con i principi di giustizia sanciti dallo ius gentium, rifiutando talune "fisime" terzomodiste moderne che li hanno portati a prediligere l'inciviltà di determinati popoli (presuntamente più vicini ad un fantomatico "stato di natura") o l'arroganza delle c.d. "superpotenze", ovvero tutto ciò che di fatto ha portato gli europei a dimenticare colpevolmente la lealtà verso la propria stirpe, la propria storia e la propria specificità antropo-culturale.

    Orientamenti

    Socialismo, Liberalismo e Democrazia
    Rifiutiamo la democrazia come principio filosofico secondo il quale la sovranità promana dal popolo che la possiede in maniera originaria. Rifiutiamo anche l'aspetto teorico della democrazia, secondo il quale gli inferiori sono chiamati a scegliere i propri superiori ed i governanti sono messi nella necessità di dover accontentare i capricci e le voglie materialistiche dei governati. Rifiutiamo altresì l'aspetto pratico della democrazia - opposto specularmente diabolico di quello teorico - in base al quale - abbindolati con l'illusione del suffragio universale - i popoli si trovano ad essere governati da forze anonime ed oscure, che si impongono nella sfida elettorale grazie ai propri potentissimi mezzi economici e che finalizzano l'azione di governo ai propri esclusivi interessi, a scapito del bene materiale e soprattuto morale del Popolo.
    In alternativa alla barbarie democratica, riconosciamo ad ogni popolo il diritto di avere un regime politico il più congeniale possibile alla sua visione del mondo e alla propria tradizione storica.
    Consideriamo il socialismo - se non concepito spenglerianamente - ed il liberal capitalismo come aberrazioni materialistiche e ci schieriamo per ogni forma di governo che ponga l'economia e la materia al servizio della politica e dello spirito.


    Geopolitica
    Un popolo per realizzare il proprio talento in un ruolo adatto alla propria indole deve aspirare ad un proprio spazio vitale, quindi alle materie prime e fonti energetiche necessarie per la propria stabilità politico-economica.

    Diversità umana e Spazi vitali, Migrazioni e Invasioni allogene
    Riconosciamo che l'umanità si divide in razze diverse tra loro e che ogni razza abbisogna di un proprio spazio vitale inviolabile, respingiamo decisamente quella pericolosa ideologia che, specialmente in Europa, vuole alterare l'identità locale teorizzando e propagandando una impossibile società multirazziale e multiculturale presentando così le invasioni e le colonizzazioni di popolamento allogene causate dai flussi migratori globali delle popolazioni del Sud del mondo attratte dall'evoluzione materiale dei paesi maggiormente sviluppati - dunque specialmente i paesi occidentali - come un fenomeno irreversibile che dobbiamo subire.

    Corollari

    Sull'attualità politica italiana e internazionale:

    Indipendenza e Sovranità
    Nell'ambito della disastrata situazione politica italiana sosteniamo quella classe dirigente che difende e promuove la nostra identità contrastando l'invasione di popolazione allogena che minaccia la sopravvivenza stessa del nostro popolo. Siamo a favore di politiche atte a governare il fenomeno dell'immigrazione nonché a restituire all'Italia un ruolo geopolitico di primo piano in Europa e nel mondo risolvendo anche l'annoso problema dell'energia che da sempre tarpa le ali a questo Paese.

    Multipolarismo
    Auspichiamo un mondo multipolare che possa garantire spazi di sovranità e di libertà all'Europa che il regime mondialista di certo non garantisce, quindi la fine del dominio unipolare dell'atlantismo americano e la nascita di alternative alla sua potenza.

    Russia
    Sosteniamo la politica della Russia putiniana, la sua democrazia sovrana e conservatrice e la sua geopolitica, che consideriamo l'unica attuale alternativa al dominio unipolare americano che veda come protagonista l'Europa nuovamente soggetto attivo della Storia.

    La fine dello Stato-nazione
    Oggi è ben chiaro a tutti che lo Stato-nazione ha un'azione limitata e difficilmente può auspicare ad essere uno stato pienamente prospero, oltre ad essere completamente insufficiente nel contrastare le grandi potenze nell'Era Globale.
    ***

    Altro o possiamo chiudere?


    carlomartello
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  9. #179
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    Predefinito Rif: Elaborazione Manifesto

    Citazione Originariamente Scritto da carlomartello Visualizza Messaggio
    Punti sintetici, per una linea comune e un'identità del forum.

    Ideali

    Il forum dei conservatori rivoluzionari, identitari, reazionari riconosce i seguenti principi:

    Lo Stato organico
    La necessità di un Ordine Sociale organico, ove lo Stato sovrano, le comunità, i corpi economici, i singoli, gerarchicamente e funzionalmente ordinati, ciascuno autonomo nel proprio ambito, siano espressione di un principio ordinatore trascendente.

    Reazione
    Riconosciamo il carattere aberrante delle tre catastrofiche Rivoluzioni mondiali francese, americana e russa, fondamenta del processo della dissoluzione della civiltà e dello jus publicum europaeum e rifiutiamo i valori illuministici e progressisti sui quali si fonda l'Occidente moderno.

    Gerarchia
    Il rifiuto dell'egualitarismo come fondamento dello Stato in favore di una visione gerarchica e funzionalista della società civile.

    Radici Tradizionali d'Europa
    Il recupero delle diverse radici storiche e tradizionali dell'Europa occidentale e orientale (dall'eredità indo-europea all'epoca medievale con la sua ricchezza culturale), e riscoperta di una Weltanschauung in radicale antitesi con lo spirito della modernità e del progresso di cui anche l'Europa è vittima.

    Europa
    L'Europa ha storicamente avuto, quale fondamento e cardine della propria esistenza ed unità, l'idea imperiale, e, quale veleno disgregatore, il giacobinismo democratico. Per questo vogliamo rifarci alla prima (concretizzatasi storicamente dagli imperi ellenistici al Sacro Romano Impero) e rigettare il secondo.

    Tradizione
    La centralità del Sacro e della Tradizione nella vita dell'uomo, la Tradizione è l'unica via che permette all'uomo il suo completo sviluppo. L'uomo moderno è invece ridimensionato a semplice individuo animale, incapace di governare i propri istinti.

    Identità
    La riscoperta delle radici storico culturali che hanno reso l'Europa il faro ed il motore della Storia degli uomini sulla terra. Gli europei, discendenti degli antichi popoli ellenici, latin - falisci , italici, celtici , germanici, baltici, scandinavi, slavi, illiri , baschi , ugro-finnici , uralici , ecc eredi dei loro grandi Imperi, devono riscoprire un sano etnocentrismo, ovvero il diritto d'un popolo a privilegiare se stesso in conformità con i principi di giustizia sanciti dallo ius gentium, rifiutando talune "fisime" terzomodiste moderne che li hanno portati a prediligere l'inciviltà di determinati popoli (presuntamente più vicini ad un fantomatico "stato di natura") o l'arroganza delle c.d. "superpotenze", ovvero tutto ciò che di fatto ha portato gli europei a dimenticare colpevolmente la lealtà verso la propria stirpe, la propria storia e la propria specificità antropo-culturale.

    Orientamenti

    Socialismo, Liberalismo e Democrazia
    Rifiutiamo la democrazia come principio filosofico secondo il quale la sovranità promana dal popolo che la possiede in maniera originaria. Rifiutiamo anche l'aspetto teorico della democrazia, secondo il quale gli inferiori sono chiamati a scegliere i propri superiori ed i governanti sono messi nella necessità di dover accontentare i capricci e le voglie materialistiche dei governati. Rifiutiamo altresì l'aspetto pratico della democrazia - opposto specularmente diabolico di quello teorico - in base al quale - abbindolati con l'illusione del suffragio universale - i popoli si trovano ad essere governati da forze anonime ed oscure, che si impongono nella sfida elettorale grazie ai propri potentissimi mezzi economici e che finalizzano l'azione di governo ai propri esclusivi interessi, a scapito del bene materiale e soprattuto morale del Popolo.
    In alternativa alla barbarie democratica, riconosciamo ad ogni popolo il diritto di avere un regime politico il più congeniale possibile alla sua visione del mondo e alla propria tradizione storica.
    Consideriamo il socialismo - se non concepito spenglerianamente - ed il liberal capitalismo come aberrazioni materialistiche e ci schieriamo per ogni forma di governo che ponga l'economia e la materia al servizio della politica e dello spirito.


    Geopolitica
    Un popolo per realizzare il proprio talento in un ruolo adatto alla propria indole deve aspirare ad un proprio spazio vitale, quindi alle materie prime e fonti energetiche necessarie per la propria stabilità politico-economica.

    Diversità umana e Spazi vitali, Migrazioni e Invasioni allogene
    Riconosciamo che l'umanità si divide in razze diverse tra loro e che ogni razza abbisogna di un proprio spazio vitale inviolabile, respingiamo decisamente quella pericolosa ideologia che, specialmente in Europa, vuole alterare l'identità locale teorizzando e propagandando una impossibile società multirazziale e multiculturale presentando così le invasioni e le colonizzazioni di popolamento allogene causate dai flussi migratori globali delle popolazioni del Sud del mondo attratte dall'evoluzione materiale dei paesi maggiormente sviluppati - dunque specialmente i paesi occidentali - come un fenomeno irreversibile che dobbiamo subire.

    Corollari

    Sull'attualità politica italiana e internazionale:

    Indipendenza e Sovranità
    Nell'ambito della disastrata situazione politica italiana sosteniamo quella classe dirigente che difende e promuove la nostra identità contrastando l'invasione di popolazione allogena che minaccia la sopravvivenza stessa del nostro popolo. Siamo a favore di politiche atte a governare il fenomeno dell'immigrazione nonché a restituire all'Italia un ruolo geopolitico di primo piano in Europa e nel mondo risolvendo anche l'annoso problema dell'energia che da sempre tarpa le ali a questo Paese.

    Multipolarismo
    Auspichiamo un mondo multipolare che possa garantire spazi di sovranità e di libertà all'Europa che il regime mondialista di certo non garantisce, quindi la fine del dominio unipolare dell'atlantismo americano e la nascita di alternative alla sua potenza.

    Russia
    Sosteniamo la politica della Russia putiniana, la sua democrazia sovrana e conservatrice e la sua geopolitica, che consideriamo l'unica attuale alternativa al dominio unipolare americano che veda come protagonista l'Europa nuovamente soggetto attivo della Storia.

    La fine dello Stato-nazione
    Oggi è ben chiaro a tutti che lo Stato-nazione ha un'azione limitata e difficilmente può auspicare ad essere uno stato pienamente prospero, oltre ad essere completamente insufficiente nel contrastare le grandi potenze nell'Era Globale.
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    carlomartello

    ANDREBBERO AGGIUNTI : anti- industrialismo ; ritorno ad una società prevalentemente rurale ; politica fiscale impossibilitata a superare il 10 %; federalismo reale all'interno dell'intità Impero la cui legittimità è da aversi dall'appoggio di un'unica tradizione legittima ( le altre siano subordinate ) ma la più importante di tutte è la differenziazione tra Autorità spirituale e potere temporale laddove la figura dell'IMPERATORE deve essere posta in mezzo, com-partecipante ad entrambe come mediazione.
    I re delle nazioni ( vere ed effettive ; in Francia ad esempio ci sono mi pare 4 nazioni ) sottomessi all'Imperatore, figura IS-apostolica...si eviterebbe sia il cesaropapismo che il papismo, appunto poiché l'Imperatore non gestirebbe GLI stati seppur li co-manderebbe.
    Solo nella Tradizione è possibile ciò

    -In grassetto ho posto delle precisazioni per rendere la panoramica più effettiva; di certo migliorabile, magari ho sbagliato.
    -In rosso ho invece evidenziato ciò che và discusso e probabilmente negato.
    Mi concentro ora sulle problematiche:

    1) stato organico :

    l'unica organicità essenziale e vera è data dallo Spirito, dalla Tradizione. Lo stato non è mai organico ma è semmai di-sorganico. Infatti la sua esistenza è violenta per principio ed esso è parassitario.
    Ma se potessimoa vere uno status invece che lo stato?

    Secondo Aristotele le migliori forme sono monarchia-aristocrazia-politeia.
    Se prendiamo a rifeimento un'abbazia medievale ( o qualcosa di simile altrove ) essa è basata sulle Leggi e la centralità del divino.
    si può notare l'equivalenza abate-anziani-monaci ( i novizi od i puniti non partecipavano il ché nega la concettualità di per sé contraddittoria del "suffragio univerale") si lega alla visione detta da Aristotele.
    In abbazzia funzioano tutte e tre le forme poiché l'abate per decidere si consiglia con gli anziani che chiaramente possono comprenderlo e sono sul suo piano...ma tutti i monaci devono venir interpellati, anche i più giovani, affinché si tenga conto del parere di tutti e la decisione possa esser presa alla luce di quel che si è ascoltato ( ovviamente in completa indipendenza , una volta fatto ciò).
    Così dovrebbe funzionare uno stato. Ora esso dovrebbe essere piccolo, molto ed aderente alle nazionalità.
    E' scientificamente provato che più è grosso più diventa dispostico.Più è piccolo più è controllabile poiché lo stato incarna la persona stessa che lo interpreta.Ecco a cosa serve il federalismo, affinché nell'unione della tradizione ogni stato sia vassallo all'imperatore, figura unitiva, ultimo giudice.
    Il 10% delle tasse da versare non sarebbe che l'adempimento del precetto divino, in una società che per definizione non ammetterebbe atei, che una volta tornata la normalità, non potrebbero più darsi tali.
    Tali soldi rimarrebbero tra le varie comunità appartenenti alla nazione-popolo reale.
    Potrebbero anzi essere decime di tipo agricolo a favore delle caste NATURALI supeeriori ; quelle in pecunia potrebbero venir usate per le impellenze e la manutenzione dei vari Templi.
    Infatti in un vero status l'aristocrazia è naturale e non artificiale come oggi; i migliori si sosterrano da soli senza l'aiuto dello stato.
    Quel 10% sarebbe il pagamento del servizio , si può dire, spirituale e temporale dell'aristocrazia.
    Ma allora i produttori devono esser lasciati liberi da ogni altro impedimento, qualsiasi esso sia.L'importante chiaramente è che non sia criminale.

    b) il diritto pubblico.

    Non esiste in sé il diritto pubblico.

    c) Stato

    vedasi su

    d) il socialismo splegleriano non ha niente di originale ; basta incoraggiare virtù e senso di ob-eddienza e disciplina.
    Non serve una parola schifosa come il socialismo.
    Inoltre i prussiani sono quelli della scuola dell'obbligo o magari della coscrizione nelle fila dell'esercito.
    Bel modo per non far essere l'elité intellettuale l'uno e l'elitè guerriera l'altro.

    e ) sui corollari

    deve essere chairo, scritto specificatamente che tali corollari vanno adattati in base alle situazioni.

    f) il federalismo di queste entità che consiglio unite direttamente nella figura dell'imperatore , con i loro re, deve basarsi su affinità di goni tipo , quindi anche di nazionalità-etnia ( al cui interno si possono avere vari regionalismi ).
    Ciò non significa affatto avere uno stato nazione!

    Prerogativa dello stato nazione è :
    -non essere uno stato nazione poiché ingloba altre nazionalità
    -disimpegnarsi dall'autorità spirituale


    _________


    Ora io ho scritto per il paicere di scrivere. Ciò è impossibile ma vale la pena tentare e abbozzare un manifesto coerente, radicale e GIUSTO per non perdere mai la bussola.
    Ultima modifica di ...II...; 17-03-10 alle 14:23

  10. #180
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