Roma, 26 lug (Adnkronos Salute) - In Italia aumentano i casi di infezione da Hiv fra gli omosessuali. E il dato che emerge da unindagine dellAnlaids, condotta nel 2004 in 28 Centri di cura di diverse regione italiane. I dati del sondaggio, realizzato su richiesta del Dipartimento per la lotta alla droga della Presidenza del Consiglio, sono stati presentati oggi a Roma, in Campidoglio, durante la cerimonia per i ventanni dellassociazione, presieduta dallimmunologo Fernando Aiuti, che lancia lallarme: si sta abbassando la guardia.
Dallindagine emerge dunque un aumento di infezioni soprattutto fra gli omosessuali, che rappresentano il 26% dei nuovi casi di Hiv. Ma lallarme rimane alto anche fra gli eterosessuali, che continuano ad occupare il primo posto per incidenza di sieropositivita, con il 42,7%, mentre calano i contagi fra gli ex tossicodipendenti (13,8%) e i tossicodipendenti (10,7%). Secondo Aiuti, ad un certo punto e calata lattenzione sui rischi della malattia, e anche fra la comunita omosessuale si e cominciato a pensare che lAids non fosse piu la malattia dei gay. Molti giovani sono cresciuti senza aver avuto alcun tipo di informazione o sensibilizzazione al riguardo. Per questo il presidente Anlaids chiede al ministro della Salute, alla luce dei risultati dellindagine, di concentrare la prossima campagna informativa invitando le persone con comportamenti a rischio a fare il test. In particolare, Aiuti chiede che siano invitati a fare il test Hiv gli omosessuali, gli immigrati e le donne che vogliono programmare una gravidanza. Fra le donne sieropositive - riferisce limmunologo - una su quattro ha scoperto linfezione proprio quando era in gravidanza.
Gli esperti dellAnlaids, presenti oggi alla cerimonia, ricordano inoltre che il 62% delle persone scopre di essere sieropositivo quando ormai e in Aids conclamata, e quindi dopo tanti anni di inconsapevole trasmissione del virus ad altri, con rapporti sessuali o attraverso altri comportamenti a rischio. Non solo. Vi è un forte aumento dei casi di Aids fra gli immigrati e delle nuove infezioni da Hiv, che rappresentano il 30% del totale. Per questo, lAnlaids ritiene importante linvito a fare il test alle donne prima di programmare la nascita di un figlio, agli omosessuali, che devono fare il test e usare sempre il profilattico nei rapporti sessuali, agli immigrati, specie se provengono dai Paesi dove linfezione è altamente endemica.


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