probabilmente lei sarebbe più accontentato da una Monarchia di tipo assoluto e fortemente cattolica!Originally posted by Giampaolo
Caro Gilberto, volendo passare dal piano storico a quello politico, non ho per mia incompetenza i mezzi per poter valutare con la sua incrollabilità i vantaggi di una monarchia, quella sabauda segnatamente, rispetto ad una repubblica, in ordine al progresso del cattolicesimo e dei suoi valori in Italia.
Convengo senz'altro con lei che lo statu quo della repubblica non è esaltante, e lo spessore morale e culturale del paese versa in altrettante carenze, del resto le due realtà sono in stretto rapporto. Da questa diagnosi comune non posso però risolvermi per la terapia monarchica, non avendone la controprova.
Quel poco che conosco della politica sabauda in ordine ai rapporti con la Santa Sede, e con il cattolicesimo più in generale, devo essere sincero, non rende molto onore alla corona. Vero che fu il parlamento, complici Rattazzi, Cavour e Siccardi a promulgare le leggi anticlericali, ma non posso pensare ad un re così in balia del proprio governo, da non poterne evitare le mosse così palesemente contra ecclesiam. Così come non posso pensare che la maggioranza dell'aristocrazia piemontese filogiacobina, fosse tale per caso, di contro ad una corona ligia e devota del cattolicesimo, che, se così fosse stata, non si sarebbe collusa con gli aiuti inglesi, e non vi sarebbe stata la breccia, all'interno della quale, ricordano gli storici, venne fatta passare una cariola carica di bibbie protestanti... ma questo pertiene ad un passato con le proprie ragioni, non cattoliche beninteso.
Il presente resta di più difficile intellezione. L'intero sistema monarchico, che voleva la discendenza benedetta dalla Chiesa, è andato in crisi. Non saprei oggi con quale successo, e soprattutto con quali vantaggi, possa questo riesumarsi. Oltre al fatto che le responsabilità di una guerra persa, anche se non tutte da addebitarsi a casa Savoia, in parte sono certamente anche di questa.
Certo non ne faccio un ragionamento di maggior o minor progressismo, parola dietro alla quale per lo più si coprono, a mio avviso, le peggiori ideologie. Se volessi andar ramingo per la storia due sono le età che mi hanno sempre affascinato, e i cui modelli sociali ho ammirato, senza peraltro il coraggio di riproporli oggi: l'età repubblicana romana, il mos maiorum catoniano, e quella alto medievale, con il proprio ordinamento posto nei due vertici del Papa e dell'imperatore. La concezione sacrale della auctoritas, che mantiene un proprio vestigio nella monarchia, ammetto essermi sempre piaciuta, così che una certa simpatia per quella l'ho senz'altro, ma appunto si subordina all'ordinamento carolingio della cristianità medievale, quella esautorata da Napoleone all'Asburgo nel 1805, ahimè..
Per questo l'atteggiamento marcatamente anticlericale della prima monarchia italiana non trova in me un ammiratore, oltre che per ragioni chiaramente di fede, anche per ragioni storiche mi è parso un rinnegare i propri valori. Se la spada non è in difesa della fede, può solo esserlo della forza, perdendo così ogni nobiltà, e ogni lignaggio.
Con stima e cordialità.
Giampaolo
La saluto cordialmente e con stima,
Gilberto Smaniotto




Rispondi Citando
lo ammetto!
