Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: mah!

  1. #1
    l'Edera del Cugino è sempre...
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    Le praterie del dubbio - Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno
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    Predefinito mah!

    ZCZC
    DIR9402 1 POL 0 RR1 / DIR / ALL

    CDL. PRI: BERLUSCONI CANDIDATO PER IL 2006 O NUOVO GOVERNO=

    (DIRE) - ROMA- "La segreteria del Pri ritiene che il candidato
    alla guida del governo della prossima legislatura della Casa
    delle Liberta' debba essere il presidente del Consiglio in
    carica, Silvio Berlusconi". A sostenerlo e' la segreteria del
    Partito repubblicano, convocata stamane dopo l'incontro a Palazzo
    Grazioli fra il premier e il presidente e il segretario del Pri,
    rispettivamente Giorgio la Malfa e Francesco Nucara.
    "Nel caso in cui su questa indicazione vi siano o vi fossero
    riserve da parte degli altri partiti della coalizione, o anche da
    parte di autorevoli esponenti di Forza Italia- si puntualizza in
    una nota- la segreteria del Pri ritiene necessaria la formazione
    di un nuovo governo presieduto da chi venga designato
    dall'alleanza a proseguire l'azione della maggioranza e
    dell'esecutivo in questo scorcio della legislatura e a candidarsi
    alla guida del paese nella prossima". Concludono i repubblicani:
    "Se non si perviene in tempi rapidissimi a questo chiarimento,
    la segreteria del Pri si riserva ogni ulteriore valutazione
    politica".
    (Com/Tri/ Dire)



    185 27-07-05 gip

    NNNN

  2. #2
    repubblicano nella sinistra
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    Predefinito

    fedeli alla linea

  3. #3
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    Predefinito Da notare la finezza

    del citare autorevoli esponenti autorevoli di Forza Italia contrari alla riproposta di Berlusconi......
    Forza Italia, per la cronaca, sembra che debba a Berlusconi, per versamenti personali e garanzie prestate, all'incirca 170 milioni di euro......
    Li avranno Formigoni e Pera o, come è più probabile, finita, PER IL RAGGIUNGIMENTO DEI RISULTATI, l'epoca delle leggi ad personam, si scioglie FI?

    Tex Willer

  4. #4
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    Predefinito Da notare

    che in giornata si era appreso della richiesta dei danni alla casa editrice Laterza.... e che Letizia Moratti aveva fatto bene il compitino dell'assegnazione privata (non per appalto) della consegna dei libri di testo ad una società di Berlusconi.
    Come dice qualcuno, Berlusconi è insostituibile.............., e se ci provate a cambiarlo, farete i conti con noi.........

    Tex Willer

  5. #5
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    Predefinito La casa editrice Laterza

    che fra l'altro ha pubblicato anche un lavoro di G.L.M e uno di Ugo La Malfa, ha questo inizio di storia:

    La casa editrice Laterza nasce nel 1901. Nel primo cinquantennio del secolo si è affermata nel campo della filosofia, della storia, della critica e della storia letteraria, su impulso di Benedetto Croce.
    Negli anni '50 e '60 sotto la guida di Vito Laterza la casa editrice ha profondamente rinnovato e ampliato la propria linea editoriale, da un lato aprendo le porte al contributo delle più diverse correnti di pensiero, dall'altro sviluppando nuove aree tematiche - politica, economia, psicologia, linguistica, architettura e urbanistica - e nuovi settori di attività - edizioni tascabili e scolastiche. E’ in questi anni che nascono i "Libri del Tempo", una collana di impegno civile e di denuncia.

    I volumi della collana e in particolare quelli che raccolgono gli Atti dei Convegni degli Amici del Mondo affrontano i grandi problemi dell'Italia di allora dalla speculazione edilizia alla libertà di stampa, dall'unità europea alla concentrazione monopolistica.



    Molto interessante come i grandi problemi dei convegni degli Amici del Mondo siano così attuali ed ancora così indigesti.

    Tex Willer

  6. #6
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    Predefinito

    ===TABACCI: FAZIO COLPITO DA UN DELIRIO DI ONNIPOTENZA
    INTERVISTA AL CORRIERE DELLA SERA


    --------------------------------------------------------------------------------
    28 Luglio 2005 9:15 ROMA (ANSA)

    (ANSA) - ROMA, 28 LUG - "Berlusconi chiami Fazio e gli chieda conto. Sono 12 anni che Fazio sta lì, quanto tempo ci deve stare ancora?". Il presidente della Commissione Attività Produttive della Camera Bruno Tabacci (Udc) invita il premier, attraverso un'intervista al CORRIERE DELLA SERA, a intervenire sulla vicenda che vede coinvolto il Governatore di Bankitalia. Secondo Tabacci "da anni Fazio, colpito da un delirio di onnipotenza", non si comporta più come un arbitro, "ma come capo di un sistema di potere bancocentrico". E "le intercettazioni confermano che Fazio gestiva il suo potere non per arbitrare. (...) Il colpo di stato lo ha fatto l'autoreferenzialità del sistema bancario difeso dal governatore. La sua è stata una gestione anticoncorrenza, provinciale e senza controlli". L'esponente dell'Udc coglie l'occasione per criticare anche La Malfa, ministro repubblicano. "La Malfa ha cambiato completamente opinione. Prima di diventare ministro chiedeva le dimissioni del governatore, ora lo difende. Il perché chiedetelo a lui". Infine, un passaggio sul premier, che starebbe "giocando una sua partita". "Berlusconi ha una tale disponibilità finanziaria che è per forza interlocutore dei grandi banchieri. Ma da premier ha ritenuto che non si potesse governare contro Bankitalia. Il che è vero se questa avesse fatto il suo mestiere".(ANSA).

  7. #7
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    Predefinito E invece di preoccuparsi di questo

    il nostro SB fa un signor comizio a Forza Italia dove afferma che con la forza della volontà si sconfiggono il cancro e la calvizie e che, siccome le donne comprano troppi cosmetici, le famiglie fanno fatica a fare la spesa nella quarta settimana del mese, oltre,evidentemente al problema dell'Euro di Prodi e a quei comunisti che dopo aver mangiato i bambini correggono le schede dei votanti.
    E allora in ogni seggio avvocati, notai e commercialisti per stanare questa sinistra e i suoi brogli.
    Siamo al pieno dispregio dell'intelligenza dei nostri cittadini: ma si può essere i più strenui difensori ed i più fedeli alleati di questo soggetto?

    Tex Willer

  8. #8
    laico progressista
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    Amici, negli ultimi giorni ho poco tempo per leggere i quotidiani.
    Apprendo da voi e da qualche radio le notizie che avete riportato.
    Sono sgomento.
    Di Giorgio La Malfa mi pare stiamo parlando troppo. Non merita alcuna considerazione. E' un mendicante senza più alcuno straccio di dignità.

  9. #9
    email non funzionante
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    La Malfa su Bankitalia/Questo attacco tende ad introdurre gravissime distorsioni finanziarie

    Piano preciso mirato verso un'istituzione chiave

    "Sarei molto prudente in questa vicenda, in cui ci sono di mezzo interessi di tanti piccoli risparmiatori". Così Giorgio La Malfa ha esordito durante una conversazione pubblicata ieri su "il Riformista". "Perché a me pare, in sintesi, che sia in atto un duro attacco alla Banca d'Italia". E come il ministro La Malfa interpreterebbe questo attacco? "Gli interessi che Fazio contrasta non hanno avuto remore a scatenare una violentissima battaglia giudiziaria contro di lui. Gli stessi interessi - sottolinea - che non si rassegnano al fatto che le opa straniere sulle banche italiane sono fallite". Del resto, come ha ricordato in una intervista sul "Corriere della Sera", sempre di ieri, "non è la prima volta che la banca finisce sotto attacco, e non è la prima volta che, come al tempo di Sindona, ad attaccare sono quelli che Bankitalia ostacola nelle loro speculazioni". Secondo La Malfa, come si legge anche sul "Giornale", "le cose sono lineari. Su Antonveneta la Banca d'Italia ha autorizzato un'opa. Poi si è creata una controfferta da parte dei lodigiani. Bene, l'offerta di Abn si è chiusa con un bottino davvero magro del 2 per cento dei titoli della banca. Punto e basta. È fallita". Si tratta, per il presidente del Pri e ministro per le Politiche comunitarie, di un "piano preciso. Una volta persa la partita l'attacco si è spostato da Fiorani alla Banca d'Italia". "Dobbiamo difendere un'istituzione, una delle poche che continua a godere di reputazione internazionale - continua La Malfa - Non siamo i soli a capire come si stia cercando di riaprire per via giudiziaria una partita nella quale il mercato ha già dato la sua risposta. Il rischio è che si vinca una battaglia di questa importanza a tavolino".

    A Mario Sensini del "Corriere", che nota come il ministro sia stato in passato critico con Fazio, La Malfa ricorda che "con la banca e il governatore ho avuto buoni rapporti e cattivi rapporti. Opinioni convergenti e divergenti, a seconda dei momenti e degli argomenti, ma le ho sempre espresse con grande chiarezza. Su questa vicenda credo che Fazio e la Banca meritino la mia difesa". E su Bruno Tabacci, che sostiene che La Malfa abbia fatto un'inversione a "u": "Lui sa che le mie critiche a Bankitalia riguardavano le carenze della vigilanza su Capitalia in relazione ai casi Cirio e Parmalat. Non sono io che ho cambiato opinione, è la Banca d'Italia che ha cambiato atteggiamento". Ferma restando, come dichiara ancora al "Corriere", la sua convinzione sul mandato al termine: "Ero e sono convinto che sia giusto. Appena torna un po' di tranquillità si deve fare". Ma, tornando al presente, cosa dovrebbe fare, ora, Fazio? E' una delle domande che leggiamo sul "Riformista". "Nulla, proprio nulla, cosa vuole che faccia? - risponde la Malfa - Bisogna aspettare che le vicende si concludano. E io ribadisco che nel frattempo, nei commenti a questa vicenda dobbiamo essere tutti molto cauti". Al "Giornale" dichiara di avere massima fiducia nell'operato dei magistrati. "Mi chiedo dunque come sia possibile - prosegue - bloccare una fetta così importante del capitale dell'Antonveneta oggi in mano alla Popolare Italiana solo sulla base di un'indagine in fase istruttoria. È bene ricordare che per il momento non vi è nessuna decisione, tanto meno finale. Nel frattempo i diritti di proprietà vengono congelati e sterilizzati, con effetti certamente non benefici per il mercato e la gestione della società". E quale atteggiamento, in questa vicenda, spetta al governo? Sempre al "Giornale" La Malfa spiega che esso deve "stare fuori, come ha fatto in queste settimane, da questa contesa. Limitarsi a difendere con tutti i mezzi un'Istituzione sana come Banca d'Italia". Poiché, come dichiara al giornale di via Solferino, "i valori in ballo sono molto grandi. La Popolare Italiana e l'Antonveneta hanno centinaia di sportelli e migliaia di correntisti. Ed è in corso una battaglia senza esclusione di colpi".

  10. #10
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    Predefinito Hai ragione Paolo

    ne stiamo parlando troppo.
    Non leggo niente di Sbarbati e posizioni ufficiali in vista delle elezioni. Qualcuno sa qualcosa?

    Tex Willer

 

 

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