Riguardo ai punti 2 e 3 niente da dire (vedi mio riassunto sopra)Testo originale scritto da fabiosko
1) Scusa e' naturale che se subisco una trasfusione non ho un alterazione del sangue, il quale e' da noi ritenuto non il custode di meri dati genetici (come invece ritengono gli evoluzionisti) ma bensi' il "luogo dove alberga lo spirito" (mi scuso per la non correttezza dei termini, tale concetto (mal riportato) e' comunque contenuto in "Nel Mito del Sangue" di Evola, stasera andro' cmq controllero' la fonte), e quindi non modificabile con una modificazione del suo contenuto.......
2) Le razze odierne non sono pure ma fortunatamente quella europea conserva ancora una radice prevalente, e comunque a mio parere alcuni popoli della nostra Europa (tra cui anche il nostro) non sono piu' recuperabili.
3) Oltre ad esserci stata la comnistione viviamo il periodo piu' buio della nostra era, e la nostra razza e' in piena decadenza, Evola che non credeva "molto" alla mera lotta di salvaguardia riteneva cio':
“Le Uniche forze su cui allora si puo’ ancora contare sono quelle di un sangue che ancora porta con se’ atavicamente, per razza e per istinto, l’eco e l’impronta dell’elemento superiore dipartitosi: e solo a tale stregua la tesi “razzista” della difesa della purita’ del sangue una ragione d’essere – se non per impedire, almeno per ritardare l’esito fatale del processo di degenerescenza. Ma prevenire veramente questo esito non si puo’ senza un risveglio interno.” (J. Evola, Rivolta Controil Mondo Moderno, Ed. Mediterranee)
A voi il giudizio
Riguardo al punto 1:
- Se perdi molto sangue come nel mio esempio, non solo ci sarebbe alterazione ma pure una SOSTITUZIONE. Al di là di quella che può essere un'immagine letteraria bella ed efficace, le idee e la memoria NON risiedono nel sangue. Se perdi molto sangue non subisci nessuna amnesia o cambiamento di vedute, se ricevi una trasfusione non cominci a pensare come il donatore.
Fino a prova contraria, ovviamente.




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