anche se condivido piuttosto poco
delle ultime parole d'ordine della lega resto all'interno del movimento a combattere una battaglia perlopiù culturale.
gli ultimi entrati in lega, ragazzotti anche di buona volontà, sono affetti da clerico-fascismo che certa dirigenza (non ai massimi livelli) spande a piene mani. è proprio qui che mi do da fare e i risultati non mancano, anche se lenti.
non sono mai stato bossista
però resto all'interno del movimento. devo premettere che ai tempi belli, appunto perchè le cose stavano andando bene non sentivo il bisogno di vivere di persona le vicende esaltanti della lega, limitandomi a votarla e contribuendo al passa-parola.
solo dopo le europee del 1999 mi sono avvicinato al movimento per portare il mio contributo nei tempi grami. anzi scherzando, ma fino a un certo punto, dicevo che mi sarei iscritto alla lega quando fosse entrata nella clandestinità. non ho quindi vissuto il periodo delle purghe, ma ho sempre pensato che bossi è contemporaneamente la lega e il suo limite.