Luciano Violante, presidente dei deputati ds annuncia che in Italia si presenta “il rischio di un nuovo giustizialismo”. Se qualcuno, leggendo le sue parole, si è illuso che si sia pentito del modo in cui ha sempre difeso le attività e i privilegi della magistratura, farà bene a ricredersi.
Violante osserva che “dalla cosa più futile che ci sia, come le partite di calcio, fino alle questioni più importanti come il sistema bancario, i problemi vengono affrontati dai giudici”.
Non ne trae però la conseguenza che c’è un’invadenza eccessiva della magistratura, un uso spropositato, per esempio delle intercettazioni e una loro sistematica propalazione mirata ancorchè illegale. Al contrario sostiene che “questo avviene perché i soggetti che dovrebbero far rispettare le regole non lo fanno”.
In realtà i vari procedimenti in corso, sul calcio come sul sistema bancario, mettono in discussione le decisioni di organismi, sportivi o di vigilanza, che avevano dato la loro interpretazione delle regole, e contro le quali gli esclusi hanno presentato ricorsi alla magistratura.
I magistrati, insomma, sarebbero costretti al gustizialismo perché “il governo sta a guardare”.
E’ facile immaginarsi cosa avrebbe detto Violante se il governo avesse fatto le classifiche di calcio o fosse intervenuto nelle Opa bancarie.
In questo modo, come c’era da aspettarsi, Violante promuove il giustizialismo, considerandolo una sorta di supplenza inevitabile.
E’ curioso l’argomento che impiega: “Se il principio è che tutto quello che non è vietato, non solo è lecito, ma è legittimo... è chiaro che precipitiamo nella cosiddetta repubblica giudiziaria, con il giudice che deve surrogare gli altri poteri”.
A parte la difficile distinzione tra lecito e legittimo, in un paese democratico è proprio permesso tutto ciò che non è vietato, a differenza di quelli autoritari, in cui vige il principio inverso.
La magistratura, comunque, dovrebbe perseguire solo i comportamenti illeciti, non surrogare altri poteri nella
“moralizzazione” della vita pubblica.
Almeno in uno Stato di diritto.
Ferrara su il Foglio
saluti




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