Mossad

In collaborazione con le forze americane, il Mossad uccide 350 scienziati e 200 professori universitari iracheni
Secondo il Centro Palestinese di Informazione, un rapporto americano afferma che il servizio segreto israeliano Mossad, in collaborazione con le forze americane in Iraq, ha potuto uccidere sino ad ora 350 scienziati iracheni e più di 200 professori universitari delle diverse facoltà scientifiche.
Il rapporto preparato dal Ministero degli Esteri americano per il presidente George Bush riferisce che unità del Mossa e di commandos israeliani operano nel territorio iracheno da più di un anno. Queste unità sono specializzate nella liquidazione degli scienziati iracheni dopo il fallimento degli sforzi per attirarli a lavorare negli Stati Uniti, dopo l'occupazione americana del loro Paese.
Il rapporto sostiene che alcuni scienziati iracheni sono stati obbligati a lavorare nei centri di ricerca governativi americani ma che la maggior parte di loro ha rifiutato di collaborare ed è fuggita dal territorio americano.
Il rapporto sottolinea che gli scienziati che avevano deciso di rimanere in Iraq hanno subito un lungo periodo di interrogatori e di inchieste americani, ed anche di torture. Nonostante tutto questo, il Mossad ritiene che il fatto che gli scienziati iracheni restino in vita rappresenti un grave pericolo per Israele, in futuro.
Il rapporto afferma che il Mossad ha scelto la soluzione di liquidare fisicamente gli scienziati e che il momento migliore per farlo sia ora, mentre la violenza e l'anarchia regnano in Iraq.
Il rapporto americano sottolinea che il Pentagono si è convinto, sei mesi fa, di questo punto di vista. La decisione è stata dunque presa: unità di commandos israeliani si fanno carico di questa missione, appoggiate dalle forze americane.
Gli Americani hanno il compito di presentare la biografia di ciascuno degli scienziati e il modo per raggiungerlo. Il risultato di questa operazione è l'assassinio di 350 scienziati e di 200 professori universitari nelle strade irachene. Il rapporto sottolinea anche che i media presentano gli assassinati come vittime di operazioni terroristiche. Infine, secondo lo stesso rapporto, gli scienziati obiettivo di questa operazione coperta sono più di mille.

15 giugno 2005