Programma di politica estera
-Ribadimento dell'Alleanza Atlantica e della NATO, come punti di riferimento irrinunciabili per la politica estera della Repubblica, assunzione di un comportamento diverso e più propositivo nei confronti degli Stati Uniti, perché un vero amico è quello che apre gli occhi quando si sbaglia e si fa del male
-Sostegno non indiscriminato allo stato di Israele, impegno della diplomazia italiana per la risoluzione del conflitto israelo-palestinese, senza dogmatismi ma con un impegno attivo per garantire la sicurezza di Israele, i diritti umani dei palestinesi, contrastando Hamas e le espulsioni attuate dal governo israeliano dalle case abitate dalle famiglie palestinesi.
-Coinvolgimento della Giordania e dell'Egitto nei tentativi di pacificazione nel conflitto israeliano-palestinesi, per fare di questi stati i garanti dei territori palestinesi, in linea di massima preferenza per una soluzione che preveda la cessione immediata da parte di Israele dei territori palestinesi affidati a un protettorato giordano-egiziano con ampi margini di autonomia palestinese e Gerusalemme capitale unica di Israele
-Impegno per la salvaguardia dei diritti umani in tutto il mondo, senza relativismi.
Lotta alle dittature e alle democrazie corrotte africane che si mangiano il benessere dei loro popoli vanificando i pur insufficienti sforzi per assicurarglielo. Proposta di un Fondo Comune Atlantico per aiutare economicamente le organizzazioni per la salvaguardia degli oppositori in paesi come la Russia e l'Iran e la Rivoluzione anti-teocratica in Iran.
-Ridefinizione della missione italiana in Afghanistan. Fine del sostegno alla democrazia nominale e debole e ricerca di un uomo forte che possa permettere un ritiro delle forze militari e che possa stabilire le basi di una democrazia vera fondata sulle basi di un'educazione obbligatoria e laica e di una copertura sanitaria gratuita ed efficiente
-Aumento radicale degli aiuti ai paesi democratici del Terzo Mondo
-Impegno per un progressivo aumento dei poteri dell'Unione Europea e di Bruxelles, nella direzione dell'unificazione europea, che rispetti le unicità nazionali facendo mantenere ad ogni stato una propria Costituzione.




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