Sì, questo sarebbe un buon deterrente, fermo restando la "certezza della pena".Testo originale scritto da Massimiliano71
Infatti è inutile colpire con leggi penali il clandestino (poi lo dobbiamo campare in carcere!), iniziamo a prevedere almeno 10 anni di carcere per il datore di lavoro italiano che dà lavoro al clandestino, oppure per il proprietario di appartamenti che li affitta a nero ai clandestini e per tutti coloro che traggono profitto dall'immigrazione clandestina. Il miglior modo per impedire che gli immigrati entrino in Italia è far terra bruciata intorno a loro: quando gli italiani sapranno che avere rapporti con un clandestino comporta la galera (senza condizionali, arresti domiciliari, oblazioni ecc. ecc.) vedrai che i clandestini passeranno dalla grecia o dalla spagna.
Colpire chi trae vantaggi dalla situazione disagiata di queste persone rendendo la nostra Italia un luogo illegalmente appetibile è il primo passo ed è fattibile. Aggiungerei poi ulteriori accordi internazionali con i Paesi da cui provengono i clandestini. Per il nostro bene e per il loro. Personalmente rispetto chi viene in Italia per lavorare onestamente ecc... (so che su questo punto non sei d'accordo) quello che non sopporto e che mi irrita è l'illegalità e la conseguente imcapacità di farvi fronte adeguatamente..... Punterei sopratutto sulla prevenzione piuttosto che sulla repressione.




Rispondi Citando
), e posso garantire che sono tutte uguali, sia nel bene che nel male
. 
