Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: Tony Negri

  1. #1
    Registered User
    Data Registrazione
    08 Oct 2004
    Messaggi
    438
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Tony Negri

    Erano note le sue simpatie per il PSI di Craxi e come questi, fin dalla fine degli anni '70 avesse rapporti con il leader di "Autonomia operaia'', oltreché con i capi del terrorismo sedicente "rosso''. Perché? Perché il ribellismo individuale, l'avventurismo, lo spontaneismo, il "terrorismo diffuso'' teorizzati da Negri all'interno del movimento del '68 prima e del '77 poi rispondevano alle esigenze dei golpisti, dei piduisti, dei fautori della seconda repubblica neofascista, veri manovratori delle azioni terroriste delle BR e filoterroriste dell'"Autonomia operaia'', contrapposte alla lotta di classe e al marxismo-leninismo pensiero di Mao, utilizzate per fare refluire il movimento studentesco e operaio, spostare a destra l'opinione pubblica italiana e creare le condizioni per un governo e uno stato fascisti, restringere e cancellare le libertà democratico-borghesi e lo spazio per la lotta delle masse.
    La conversione alla non violenza assoluta e al parlamentarismo borghese da parte di Negri, è invece assodata e rivendicata già nel 1983 quando si fa eleggere deputato nelle file del Partito radicale del destro Pannella, alla vigilia del suo esilio dorato a Parigi, dove si rifugiò sotto la protezione di Mitterrand e dei servizi segreti francesi e italiani, o settori di essi, dopo avere invano invocato la restaurazione dell'immunità parlamentare per sfuggire al carcere. Negri dalla capitale francese, con le credenziali di "pentito e dissociato'', non ha smesso per un attimo di invocare i suoi padroni e padrini politici, di prostrarsi ai piedi del Vaticano e dei partiti del palazzo per invocare il perdono della democrazia borghese, dei suoi "nemici'' mortali. Famose sono le sue dichiarazioni dei primi anni '90 di stima per Craxi e Martelli e di elogio alla Lega razzista "l'unico segno di speranza in Italia è Umberto Bossi''; significativo il cordiale dialogo dagli schermi di La7 dello scorso anno con il suo vecchio amico craxiano e guerrafondaio Gianni De Michelis e le sue invocazioni alla "madonna'' per implorare il perdono e la riabilitazione politica della chiesa. Insomma, ieri l'apologeta della "guerriglia sociale'' assolveva la sua funzione controrivoluzionaria mandando allo sbaraglio migliaia di giovani e di sinceri rivoluzionari, oggi, gettata la maschera, questo maestro di trasformismo, docile e fedele servo del capitale torna in campo per macchiarsi di nuovi "assassini'' politici, cercando di spacciare l'assoluto e totale fallimento della sue demenziali teorie avventuriste ed antimarxiste per il fallimento della rivoluzione socialista. All'opportunista e individualista di sempre oggi sono stati affidati nuovi compiti: da un lato riportare il movimento no-global, da lui definito new-global, nell'alveo dell'imperialismo e dall'altro di studiare per conto delle gerarchie ecclesiastiche più oscurantiste quelle origini cristiane dell'Europa da inserire nel testo costituzionale della superpotenza europea imperialista in ascesa. Con posizioni riformiste, ultrapacifiste e capitolazioniste non lontane da quelle di Bertinotti e del papa nero Wojtyla.
    Il santone trotzkista convertito al pacifismo ha tra l'altro detto: "A questa guerra fondante (quella di Bush contro l'Iraq, ndr) dobbiamo opporre il valore fondamentale della pace; pratichiamo la disobbedienza attiva ma facciamolo nella non violenza, rompiamo l'omologia di una lotta al potere che ne riproduce le caratteristiche, la nostra forza e la nostra radicalità è nella non violenza''.
    Nell'ultimo libro, "Impero'', Negri rimastica le teorie filosofiche metafisiche e dogmatiche di S.Agostino, Spinoza, Wittgenstein quelle politiche del liberal-borghese Machiavelli, quelle economiche dei revisionisti Kautzki, Althusser, Luxemburg. Ne è uscito fuori un indigesto mix del più logoro armamentario dell'idealismo, del romanticismo dell'anticomunismo, del riformismo, dell'economicismo, del neorevisionismo e del trotzkismo. Stupefacente ed esilarante l'invito ai comunisti ad indossare la tonaca con il quale Negri chiude il suo capolavoro!

    http://www.pmli.it

  2. #2
    1/6/08: GIUSTIZIA E' FATTA!!
    Data Registrazione
    14 Nov 2004
    Località
    MANZOLINO CITY (MO)
    Messaggi
    1,628
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Tony Negri

    In origine postato da un bolscevico
    Erano note le sue simpatie per il PSI di Craxi e come questi, fin dalla fine degli anni '70 avesse rapporti con il leader di "Autonomia operaia'', oltreché con i capi del terrorismo sedicente "rosso''. Perché? Perché il ribellismo individuale, l'avventurismo, lo spontaneismo, il "terrorismo diffuso'' teorizzati da Negri all'interno del movimento del '68 prima e del '77 poi rispondevano alle esigenze dei golpisti, dei piduisti, dei fautori della seconda repubblica neofascista, veri manovratori delle azioni terroriste delle BR e filoterroriste dell'"Autonomia operaia'', contrapposte alla lotta di classe e al marxismo-leninismo pensiero di Mao, utilizzate per fare refluire il movimento studentesco e operaio, spostare a destra l'opinione pubblica italiana e creare le condizioni per un governo e uno stato fascisti, restringere e cancellare le libertà democratico-borghesi e lo spazio per la lotta delle masse.
    La conversione alla non violenza assoluta e al parlamentarismo borghese da parte di Negri, è invece assodata e rivendicata già nel 1983 quando si fa eleggere deputato nelle file del Partito radicale del destro Pannella, alla vigilia del suo esilio dorato a Parigi, dove si rifugiò sotto la protezione di Mitterrand e dei servizi segreti francesi e italiani, o settori di essi, dopo avere invano invocato la restaurazione dell'immunità parlamentare per sfuggire al carcere. Negri dalla capitale francese, con le credenziali di "pentito e dissociato'', non ha smesso per un attimo di invocare i suoi padroni e padrini politici, di prostrarsi ai piedi del Vaticano e dei partiti del palazzo per invocare il perdono della democrazia borghese, dei suoi "nemici'' mortali. Famose sono le sue dichiarazioni dei primi anni '90 di stima per Craxi e Martelli e di elogio alla Lega razzista "l'unico segno di speranza in Italia è Umberto Bossi''; significativo il cordiale dialogo dagli schermi di La7 dello scorso anno con il suo vecchio amico craxiano e guerrafondaio Gianni De Michelis e le sue invocazioni alla "madonna'' per implorare il perdono e la riabilitazione politica della chiesa. Insomma, ieri l'apologeta della "guerriglia sociale'' assolveva la sua funzione controrivoluzionaria mandando allo sbaraglio migliaia di giovani e di sinceri rivoluzionari, oggi, gettata la maschera, questo maestro di trasformismo, docile e fedele servo del capitale torna in campo per macchiarsi di nuovi "assassini'' politici, cercando di spacciare l'assoluto e totale fallimento della sue demenziali teorie avventuriste ed antimarxiste per il fallimento della rivoluzione socialista. All'opportunista e individualista di sempre oggi sono stati affidati nuovi compiti: da un lato riportare il movimento no-global, da lui definito new-global, nell'alveo dell'imperialismo e dall'altro di studiare per conto delle gerarchie ecclesiastiche più oscurantiste quelle origini cristiane dell'Europa da inserire nel testo costituzionale della superpotenza europea imperialista in ascesa. Con posizioni riformiste, ultrapacifiste e capitolazioniste non lontane da quelle di Bertinotti e del papa nero Wojtyla.
    Il santone trotzkista convertito al pacifismo ha tra l'altro detto: "A questa guerra fondante (quella di Bush contro l'Iraq, ndr) dobbiamo opporre il valore fondamentale della pace; pratichiamo la disobbedienza attiva ma facciamolo nella non violenza, rompiamo l'omologia di una lotta al potere che ne riproduce le caratteristiche, la nostra forza e la nostra radicalità è nella non violenza''.
    Nell'ultimo libro, "Impero'', Negri rimastica le teorie filosofiche metafisiche e dogmatiche di S.Agostino, Spinoza, Wittgenstein quelle politiche del liberal-borghese Machiavelli, quelle economiche dei revisionisti Kautzki, Althusser, Luxemburg. Ne è uscito fuori un indigesto mix del più logoro armamentario dell'idealismo, del romanticismo dell'anticomunismo, del riformismo, dell'economicismo, del neorevisionismo e del trotzkismo. Stupefacente ed esilarante l'invito ai comunisti ad indossare la tonaca con il quale Negri chiude il suo capolavoro!

    http://www.pmli.it
    Toni Negri è un cretino. Viveva a Milano in una borghesissima casa con tanto di servitù e faceva il rivoluzionario. Oggi scrive libri contorti e sfoggia il suo intellettualismo. Filosofo valido, chiude i suoi ragionamenti con conclusioni semplicistiche ed "estreme" a scopo demagogico.
    E' buono di parlare e di scrivere ma avrebbe dovuto lavorare qualche anno in miniera.

 

 

Discussioni Simili

  1. "FIAT: fix it again, Tony": aggiustala ancora, Tony…
    Di PUPO nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 75
    Ultimo Messaggio: 26-08-10, 20:49
  2. Tony Negri - Impero
    Di Commissario Basettoni nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 22
    Ultimo Messaggio: 23-10-07, 19:53
  3. Tony Negri, quest’estate vado in un kibbutz
    Di IloveISRAEL nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 03-09-07, 17:05
  4. W lo Zio Tony!!!
    Di John Galt nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 14-02-07, 15:37
  5. Un grazie sentito a Tony Negri!
    Di Totila nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 09-05-03, 10:07

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito