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Discussione: Il paese del bengodi

  1. #1
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    "Il sole sorge sempre allo Zenit e tramonta sempre al Nadir." Chandogya Upanishad
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    Predefinito Il paese del bengodi

    In 10 anni tasse locali +106,5%
    Cgia Mestre, nello stesso periodo il pil e' salito del 20%
    (ANSA) - VENEZIA, 12 AGO - In dieci anni, dal 1994 al 2004, le entrate fiscali degli enti locali (Comuni, Province, Comunita' montane,) sono aumentate del 106,5%. Passando da 36.991 a 89.851 milioni di euro. Dall'ufficio studi degli artigiani della Cgia di Mestre arriva un nuovo allarme. L'amministrazione centrale, negli stessi dieci anni, ha invece incrementato le entrate da tassazione del 4,2%: da 283.718 a 293.797 milioni. Il Pil, invece, sempre nello stesso periodo, e' cresciuto nel nostro Paese del 20%.
    Ibrahim

  2. #2
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    Prezzi, +35% aerei, corre rc auto
    Lo rende noto Istat insieme ai dati sull' inflazione luglio
    (ANSA) - ROMA, 12 ago - A luglio i prezzi dei biglietti aerei sono aumentati del 9% rispetto a giugno e addirittura del 35,9% rispetto a luglio 2004. Lo rende noto l'Istat precisando che lo scorso mese si sono continuate a registrare "tensioni" anche nel settore assicurativo. In particolare i prezzi delle tariffe Rc Auto a luglio sono saliti dello 0,5% su giugno e del 2,2% rispetto a luglio 2004. Fermi invece su base congiunturale i prezzi dei servizi bancari,.
    Ibrahim

  3. #3
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    Inflazione: in 1 anno benzina +9,5%
    Su mese la 'verde' sale del 3,5%
    (ANSA) - ROMA, 12 AGO - In luglio i prezzi della benzina sono saliti del 3,5% rispetto a giugno 2005 e del 9,5% rispetto a luglio 2004. Lo comunica l'Istat. Il gasolio subisce un aumento ancora maggiore: +4,7% rispetto a giugno, con una crescita annua del 20,9%. Complessivamente lo scorso mese l'indice dei prezzi al consumo per l'intera collettivita' e' salito del 2,1% su base annua, riportandosi ai livelli di settembre 2004; su base mensile ha segnato un incremento dello 0,4%, il maggiore da febbraio 2003.
    Ibrahim

  4. #4
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    Il ministro Scajola conferma lo studio di un pacchetto anti-rincari
    La Cgil chiede di fare presto: "Inflazione in agguato, consumi a rischio"
    Non si ferma la corsa del petrolio
    Toccata quota 66,69 dollari al barile
    Negli Usa la benzina ha raggiunto la soglia psicologica dei 2 dollari al gallone


    NEW YORK - Il prezzo del petrolio continua a correre: oggi il greggio sul mercato dei future di New York ha toccato il nuovo record storico di 66,69 dollari al barile. Un'ennesima impennata che ha trascinato al rialzo anche il prezzo della benzina, che negli Usa costa oggi 2 dollari tondi al gallone (3,78 litri), cifra che gli analisti hanno sempre indicato come una pericolosa soglia psicologica. Il prezzo dell'oro nero ha continuato la sua corsa anche sul mercato europeo, dove un nuovo record è stato messo a segno anche dal Brent che ha superato quota 66 dollari al barile.

    "Il governo - ha assicurato il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola - è al lavoro per un intervento settoriale sui carburanti". "La mia preoccupazione - ha aggiunto - è che a un aumento del petrolio non può automaticamente corrispondere un aumento del gettito del fisco". Per questo motivo Scajola ha precisato di aver "già fatto presente al collega Domenico Siniscalco la necessità di trovare forme e modi per sterilizzare gli effetti dell'incremento record del greggio".

    Il ministro ha ricordato quindi che il governo conta di varare quanto prima una serie di misure anti-rincari energetici. Un pacchetto di interventi in tutti i settori che, ha sottolinea Scajola, dovrà essere messa a punto "cercando la massima armonia in tutto il governo". "Occorre però tenere ben presente - ha concluso il ministro - che l'emergenza petrolio è un problema mondiale e non solo italiano. Se da noi il barile a 66 dollari colpisce con più forza aumentando il prezzo della benzina, del gasolio, le bollette elettriche e del gas è colpa della sciagurata rinuncia al nucleare".

    Un invito al governo ad agire tempestivamente sul caro energia, anche alla luce dei recenti allarmanti dati sulla ripresa dell'inflazione, è arrivato oggi dalla Cgil. "L'effetto petrolio comincia già a farsi sentire e siamo ad agosto - ha lamentato la segretaria confederale Marigia Maulucci - il governo farebbe bene a pensare a quali misure adottare sull'accise per contrastare l'inflazione che rischia di impennarsi di nuovo con effetti drammatici sui consumi delle famiglie, sul potere d'acquisto di lavoratori e pensionati e sugli investimenti delle imprese".

    (12 agosto 2005)
    Ibrahim

  5. #5
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    E' il livello più elevato da settembre dell'anno scorso
    Il dato congiunturale evidenzia un aumento dello 0,4%
    Inflazione in aumento
    a luglio al 2,1 per cento
    Pesano soprattutto i rincari dell'energia e dei carburanti:
    in un anno +9,5% per la benzina e +20,9% per il gasolio


    ROMA - L'inflazione è salita a luglio al 2,1% dall'1,8% di giugno. Lo rende noto l'Istat confermando così le prime stime preliminari diffuse alla fine dello scorso mese. Si tratta del dato tendenziale più alto dal settembre 2004.

    Su base mensile l'indice dei prezzi al consumo ha segnato un aumento dello 0,4%. E' il rialzo congiunturale più elevato dal febbraio 2003.

    Sull'aumento pesa, in particolare, il rincaro dei prezzi dell'energia. A luglio la benzina è salita del 3,5% rispetto a giugno 2005 e del 9,5% rispetto a luglio 2004. Ancora più significativo il rincaro del gasolio: del 4,7% rispetto a giugno, del 20,9% rispetto allo scorso anno.

    Tra i settori che hanno inciso maggiormente sull'impennata dei prezzi ci sono: bevande alcoliche e tabacchi (7,7%); trasporti (5,5%); casa, acqua, elettricità e combustibili (5,4%). Invariate le spese per abbigliamento e calzature e per i servizi sanitari. Variazioni tendenziali negative per quanto riguarda comunicazioni (-4,5%), servizi sanitari e spese per la salute (-1,5%), prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,2%).

    Nell'ambito delle 20 città capoluogo di regione, gli aumenti tendenziali più elevati si sono avuti nelle città di Aosta (3,6%), Torino (2,6%), Trieste e Campobasso (2,5 %), Venezia e Napoli (2,3%). Più moderati quelli registrati a Firenze (1,3%), Genova, Bologna, Roma e Bari (1,7%), Milano (1,8%) Ancona e Palermo (1,9%).

    (12 agosto 2005)
    Ibrahim

  6. #6
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    Fabbisogno giugno avanzo 6,755 mld
    Lo rende noto il Tesoro
    (ANSA) - ROMA, 12 AGO - Lo scorso giugno il settore statale ha registrato un avanzo di 6,755 miliardi di euro. Lo rende noto il ministero dell'Economia. Lo scorso primo luglio, il Tesoro aveva comunicato un avanzo per giugno pari a circa 6,8 miliardi di euro
    Ibrahim

  7. #7
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    ROMA - Accelera la crescita dei prezzi al consumo in Italia: a luglio, il tasso di inflazione si è attestato a +2,1% su base annua a fronte del +2,0% registrato negli ultimi 12 mesi. Si tratta dell’aumento più forte registrato da settembre 2004. Tra giugno e luglio l’indice dei prezzi al consumo è invece cresciuto dello 0,4%: su base mensile è l'aumento più alto da febbraio 2003. Lo comunica l’Istat ratificando la stima preliminare resa nota a fine luglio.
    Rispetto al mese di giugno, le spinte inflative più significative hanno interessato i capitoli bevande alcoliche e tabacchi (+2,2), trasporti (+1,4%), abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+1%). Continua invece l'effetto calmieranti sui prezzi del capitolo prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%) e comunicazioni (-0,1%). Scendono anche i prezzi di mobili, articoli e servizi per la casa (-0,1%). Variazioni nulle per abbigliamento e calzature, servizi sanitari e spese per la salute.
    In luglio i prezzi della benzina sono saliti del 3,5% rispetto a giugno 2005 e del 9,5% rispetto a luglio 2004. Lo comunica l'Istat precisando che «il prezzo del gasolio subisce un aumento ancora maggiore: +4,7% rispetto a giugno, con una crescita annua del 20,9%». «La risalita del tasso tendenziale di crescita dei prezzi al consumo - spiega l'Istituto di statistica - si deve, in primo luogo, all'andamento dei prezzi dei beni energetici la cui dinamica tendenziale ha fatto segnare una sensibile accelerazione rispetto al mese precedente». La scomposizione del tasso differenziale di crescita dell'indice evidenza che, infatti, nell'ultimo mese il contributo maggiore al rialzo dei prezzi «è attribuibile al capitolo dei trasporti che, assieme al capitolo dell'abitazione, acqua, elettricità e combustibile spiega oltre il 60% del tasso di inflazione». I tecnici dell'Istituto di statistica hanno inoltre messo in evidenza che l'aumento dei prezzi del comparto energetico è imputabile sia ai prezzi energetici regolamentabili che a quelli liberi.
    In particolare, i prezzi energetici regolamentati sono saliti a luglio su base congiunturale del 2,2%; mentre su base tendenziale l'incremento è stato del 7,6%. «Si rileva una significativa crescita congiunturale dei prezzi del gas (+3%), che determina un'accelerazione del tasso tendenziale dal 6,1% al 9,5%», conclude l'Istat precisando che la voce abitazione, acqua, elettricità e combustibile ha registrato un incremento tendenziale del 5,4% dal +4,6% di giugno.
    12 agosto 2005
    Ibrahim

  8. #8
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    Predefinito Prezzi, stangata per le famiglie

    In autunno, secondo le associazioni dei consumatori, scatteranno
    una lunga serie di rincari: dalla scuola all'Rc Auto, dalle banche alla pizza
    Prezzi, stangata per le famiglie
    si spenderanno 700 euro in più


    ROMA - Non bastava il caro-ombrellone, i prezzi salati di viaggi e vacanze aumentati del 10% rispetto a un anno fa, la corsa della benzina a funestare il Ferragosto. A settembre in agguato c'è una nuova stangata per le già tartassate tasche delle famiglie italiane. Inflazione, caro-greggio e ritocchi tariffari, un mix che si tradurrà in maggiori spese complessive che oscilleranno tra 670-750 euro in più, secondo i calcoli dell'Intesa consumatori.

    I ritocchi non risparmiano nessuna delle voci correnti, dalla banca alla scuola, dall'assicurazione auto alla benzina, dall'elettricità al metano. Agli italiani non resta che attaccarsi al telefono, "unica voce di spesa calmierata. Chi è bravo a giostrare tra le offerte può risparmiare - dice l'Adusbef - perchè c'è concorrenza. Sono i mercati protetti invece a non conoscere ritocchi all'ingiù".

    Per arginare la stangata, tuttavia, il governo sta mettendo a punto un pacchetto di misure contro gli effetti del caro-petrolio che punta a intervenire sulla bolletta elettrica e del gas. E per il 14 settembre, intanto, le associazioni dei consumatori hanno già annunciato il quinto sciopero della spesa, con la vendita di alcuni prodotti direttamente dal produttore al consumatore. In assenza di provvedimenti frena-bollette, ecco la lista dei rincari.

    Banche. L'Istat calcola un aumento del 9% circa. Chi è titolare di un conto corrente bancario, deve calcolare una spesa fissa annua di circa 500-550 euro nella media. A ciò dovrà aggiungere quest'anno un'ulteriore spesa di 45 euro.

    Rc Auto. I consumatori stimano aumenti più consistenti del 2,2% calcolato dall'Istat, e comunque - sottolineano - le polizze non sono diminuite come avrebbero dovuto, sottolinea l'Adusbef. Ora, alla consueta spesa media di 900 euro, si deve aggiungere 20-22 euro in più di costi aggiuntivi.

    Scuola. Gli aumenti sono consistenti, dicono le associazioni degli utenti, dell'ordine del 6-7% in più. Calcolando alla voce quaderni, cartoleria, zainetto e libri, ogni famiglia alla ripresa dell'anno scolastico a settembre sarà oberata da 40-60 euro in più a figlio. Questo, dice l'Adusbef, nonostante l'associazione degli editori tenga a precisare che quest'anno oltre il 60% dei libri scolastici in commercio non muterà il suo prezzo.

    Elettricità. Complice il caro-greggio, sulle tariffe elettriche e del metano rischiano di scaricarsi in autunno nuovi aumenti: rincari rispettivamente del 4-5% e del 3%, se il governo non dovesse intervenire con azioni antistangata. Secondo l'Intesa, non saranno inferiori a 35-45 euro i rincari che peseranno sulle tasche delle famiglie alla ripresa autunnale; nuovi esborsi che andranno a gravare su una voce di spesa che non scende sotto i 400 euro medi.

    Gas. Seguono a ruota i rincari anche per il gas. Su una base di 900-1.000 euro di spesa annua a famiglia, va calcolata una somma di 70-80 euro da sborsare in più.

    Benzina. E' la vera regina dei rincari estivi, con il prezzo del petrolio che continua a inanellare una serie di record. Secondo i calcoli dell'Intesaconsumatori, un pieno di 50 litri costa il 10% rispetto all'anno scorso. "Si parla di 5-8 euro in più a pieno", dice Elio Lannutti, presidente dell'Adusbef. Considerando 15.000 chilometri di percorrenza in un anno, ogni famiglia spenderà quest'anno dai 210 ai 230 euro in più per spostarsi in auto. Poco meno - da 200 a 210 euro - se il mezzo è alimentato a gasolio.

    Casa. Tra nuovi estimi, Ici e voci fiscali varie, la spesa crescerà di 30-40 euro. Va calcolata la nettezza urbana, il cui esborso aumenta di 12-15 euro.

    Pizza. Ammesso una famiglia media tartassata dai nuovi aumenti inserisca nel proprio budget anche la spesa per la pizza, Intesaconsumatori sottolinea come si sia passati in pochi anni a un raddoppio del costo. "Almeno 6 euro oggi, contro le 5-6.000 lire di qualche anno fa. Una famiglia di 4 persone dovrà calcolare di spendere almeno 10 euro in più, e solo per la pizza".

    (14 agosto 2005)
    Ibrahim

 

 

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