http://www.ollolai.net/content/view/8/31/
Totus a Ollolai sapadu 20 de Austu po bidere sos balentes gherradores de Istrumpa, cust'isporto chi nos arribat daretu daretu daes sos nuragicos ... info. 0784/51051


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Totus a Ollolai sapadu 20 de Austu po bidere sos balentes gherradores de Istrumpa, cust'isporto chi nos arribat daretu daretu daes sos nuragicos ... info. 0784/51051


di francesco Casula dal GdS
Domani a Ollolai si
svolgerà il Campionato
nazionale
di s’Istrumpa, disciplina
sportiva
riconosciuta dal Coni. Alla
ribalta saranno i gherradores
e soprattutto Ollolai: l’antica
capitale barbaricina, probabilmente
la patria di Ospitone,
il capo barbaricino
(dux barbaricinorum) cui alla
fine del 500 il Papa Gregorio
Magno indirizzò una
lettera esortandolo a favorire
la conversione delle popolazioni,
ancora pagane (vivunt
ut insensata animalia, nesciunt
Deum verum, ligna
autem et lapidem adorant).
Ollolai oggi un piccolo centro
con meno di 2mila abitanti,
è stata Curatoria del
Giudicato di Arborea e fino
alla fine del 1400 una grossa
villa ricca di 5mila abitanti,
di «mil vassallos feudales, y
agiados» ma purtroppo dominata
«del espiritu de la discordia
» tale da frantumarlo
in due cruenti Partiti guidati
da «dos Personajes Principales,
de los mas ricos del mismo
Pueblo» capi delle due
più potenti famiglie, quella
«detta dei Ladu, l’altra degli
Orbau». (Le frasi virgolettate
sono tratte dalla “Chronica
Provinciae Sardiniae” scritta
dal francescano Padre Guiso
Pirella intorno al 1730). Tale
discordia porterà all’uccisione
di un bambino - si accusarono
dell’infanticidio i
Frati francescani del Convento
di Santa Maria Maddalena,
che in seguito abbandonarono
il paese - e all’incendio,
il 5 Agosto 1490, dell’intera
villa di Ollolai,
eccezion fatta per poche abitazioni.
Ebbene dunque, Ollolai così
carica di storia, per un giorno
ridiventerà importante
ospitando il campionato di
s’Is trumpa.
Il primo torneo si svolse a
Ollolai il 24 Agosto 1985, Festa
di San Bartolomeo. Gli
ideatori di quella iniziativa -ricordo per tutti Piero Frau e
Michele Podda - volevano
rinverdire e disseppellire un
gioco, una lotta, uno sport
che rischiava di scomparire e
che invece nel passato era
molto praticato nelle occasioni
più disparate: nella visita
di leva e alla partenza
sotto le armi come durante
le feste campestri e nelle tosat u r e .
Tale sport comunque non si
praticava solo nel centro Sardegna
bensì nell’intera Isola:
nell’Ogliastra come nell’Oristanese,
nella zona di Cagliari
(Settimo San Pietro, Villasimius)
come nel Sassarese
(Cas telsardo).
A dimostrare che s’Istrumpa
era veramente uno sport nazionale
sardo, sicuramente
di origine nuragica: ne è testimonianza,
fra l’altro, il
bronzetto dei lottatori di
Uta. Uno sport - quello di
s’Istrumpa - non violento, in
cui occorre non forza bruta
ma agilità e abilità, prontezza
di riflessi e astuzia: sa
trassa insomma. Uno sport
etno-identitario e comunitario:
“il vincitore - ha giustamente
scritto l’ex sindaco di
Ollolai, Tonino Bussu - non
vinceva mai a titolo personale
ma a nome della sua
comunità che rappresentava”.
Uno sport ancorato alla
nostra tradizione ma che si
apre a sport omologhi, come
la lotta celtica: coniugando
locale e globale, ancoraggio
alla tradizione e apertura all’Europa
e al mondo. Uno
sport che costa poco e che
possono praticare i bambini
e i meno giovani, gli uomini
e le donne. Uno sport godibile
e spettacolare: ecco
perchè Sabato bisogna andare
tutti a Ollolai ad applaudire
i gherradores!
itz.


I più lo ignorano, ma S'Istrumpa oltre ad essere lo sport Nazionale sardo per il fatto che affonda le sue radici nella sardità stessa, lo è anche perchè è di fatto l'unico sport in cui esiste una NAZIONALE SARDA che partecipa a campionati internazionali!
Infatti tra le nazionali che partecipano ai campionati internazionali di Lotte Celtiche figura quella SARDA e NON quella ITALIANA!![]()

