Non si vive di sole elezioni.
I voti vanno e vengono perché spesso legati a fattori emotivi o circostanze imprevedibili.
Una frase di Berlusconi azzeccata o infelice sposta centinaia di migliaia di voti, come pure uno slogan più o meno indovinato. Questo perché gli elettori (tranne il cosiddetto zoccolo duro presente in ogni partito) votano per convenienza, per emotività o addirittura a capocchia, senza contare l’astensionismo in continua crescita.
Molto più importante di un deputato o due è creare un movimento d’opinione fortemente ideologicizzato che prospetti agli italiani un diverso modello di società basato su valori veri per trasformare l’elettore distratto in un attivo militante, cosa che un partito tradizionale, che vive (e muore) di elezioni non può fare: da qui l'importanza dei circoli culturali e delle comunità militanti.
Con il consenso poi arrivano anche i voti.
Re: Non si vive di sole elezioni.
Citazione:
Testo originale scritto da EXCALIBUR
I voti vanno e vengono perché spesso legati a fattori emotivi o circostanze imprevedibili.
Una frase di Berlusconi azzeccata o infelice sposta centinaia di migliaia di voti, come pure uno slogan più o meno indovinato. Questo perché gli elettori (tranne il cosiddetto zoccolo duro presente in ogni partito) votano per convenienza, per emotività o addirittura a capocchia, senza contare l’astensionismo in continua crescita.
Molto più importante di un deputato o due è creare un movimento d’opinione fortemente ideologicizzato che prospetti agli italiani un diverso modello di società basato su valori veri per trasformare l’elettore distratto in un attivo militante, cosa che un partito tradizionale, che vive (e muore) di elezioni non può fare: da qui l'importanza dei circoli culturali e delle comunità militanti.
Con il consenso poi arrivano anche i voti.
Concordo!