http://www.ibizahotelsguide.com/buen.../discoteca.jpg
:lol
Visualizzazione Stampabile
Difendiamo la Tradizione e l'Identità del Popolo Italiano dall'invasione allogena!Citazione:
Giampaolo Cufino
www.avanguardia.tv
http://kate.zed1.net/blog/wp-content...s/ugly3_01.jpg
Camerati!
Fermate subito l'islam retrogrado che ci impedirebbe
la legittima "body modification"!
:lol
http://www.healthdept.org/Teen REACH...station II.jpg
Difendi l'occidente libero e democratico
dalla feccia islamica
i nostri figli(e la sony) ti ringrazieranno!
mi sa che dovrai abituarti:(Citazione:
Testo originale scritto da Rick Hunter
Questa è monnezza.... .
14/8/2005
"Burqa per religione? Non è reato"
Assolta immigrata denunciata a Treviso
Il burqa, se indossato per motivi religiosi, non è vietato, e quindi non è reato e non viola la legge 152, che vieta, per motivi di ordine pubblico, di coprirsi il volto in pubblico. La sentenza, che non mancherà di provocare aspre polemiche, è stata emessa dal Tribunale di Treviso, che ha archiviato la denuncia dei vigili contro una bengalese che si era rifiutata di scoprire il volto per farsi identificare.
Nemmeno il recente varo del "pacchetto Pisanu", che inasprisce le pene per chi copra integralmente il viso in luogo pubblico, ha quindi convinto i giudici che la donna avesse torto e avesse violato l'ordinanza del sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, la Legge 152 del 1975, che all'articolo 5 vieta di partecipare a manifestazioni portando "caschi protettivi" o "con il volto in tutto o in parte coperto mediante l'impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona" e la legge 533 del 1977, che estende il divieto di coprirsi il volto anche al di fuori delle manifestazioni, trasformando il "travisamento" in un reato di sospetto nel quale incorre chiunque risulti "difficilmente riconoscibile".
A chiedere l'archiviazioni del procedimento era stato lo stesso pm Antonio de Lorenzi, secondo il quale l'abbigliamento della donna era giustificato dalla religione islamica. E il gip Deli Luca ha accolto la richiesta e la tesi del giustificato motivo. Anche perché la donna, una ventinovenne originaria del Bangladesh e sposata con un connazionale dipendente da un'azienda trevigiana, dopo essere stata denunciata, era uscita dall'ufficio dei vigili urbani solo con un velo sui capelli, e quindi aveva accettato di farsi riconoscere.
Ma la questione della liceità di burqa e chador è tornata d'attualità anche nei giorni scorsi, quando il procuratore generale di Venezia, Ennio Fortuna, ha sostenuto che coprirsi il volto per motivi religiosi non è reato a meno che non vi sia un rifiuto a sollevare il velo di fronte a un'eventuale richiesta delle forze dell'ordine
Lo vedi che sei un intrusa?Citazione:
Testo originale scritto da pensiero
mi sa che dovrai abituarti:(
14/8/2005
"Burqa per religione? Non è reato"
Assolta immigrata denunciata a Treviso
Il burqa, se indossato per motivi religiosi, non è vietato, e quindi non è reato e non viola la legge 152, che vieta, per motivi di ordine pubblico, di coprirsi il volto in pubblico. La sentenza, che non mancherà di provocare aspre polemiche, è stata emessa dal Tribunale di Treviso, che ha archiviato la denuncia dei vigili contro una bengalese che si era rifiutata di scoprire il volto per farsi identificare.
Nemmeno il recente varo del "pacchetto Pisanu", che inasprisce le pene per chi copra integralmente il viso in luogo pubblico, ha quindi convinto i giudici che la donna avesse torto e avesse violato l'ordinanza del sindaco di Treviso, Giancarlo Gentilini, la Legge 152 del 1975, che all'articolo 5 vieta di partecipare a manifestazioni portando "caschi protettivi" o "con il volto in tutto o in parte coperto mediante l'impiego di qualunque mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona" e la legge 533 del 1977, che estende il divieto di coprirsi il volto anche al di fuori delle manifestazioni, trasformando il "travisamento" in un reato di sospetto nel quale incorre chiunque risulti "difficilmente riconoscibile".
A chiedere l'archiviazioni del procedimento era stato lo stesso pm Antonio de Lorenzi, secondo il quale l'abbigliamento della donna era giustificato dalla religione islamica. E il gip Deli Luca ha accolto la richiesta e la tesi del giustificato motivo. Anche perché la donna, una ventinovenne originaria del Bangladesh e sposata con un connazionale dipendente da un'azienda trevigiana, dopo essere stata denunciata, era uscita dall'ufficio dei vigili urbani solo con un velo sui capelli, e quindi aveva accettato di farsi riconoscere.
Ma la questione della liceità di burqa e chador è tornata d'attualità anche nei giorni scorsi, quando il procuratore generale di Venezia, Ennio Fortuna, ha sostenuto che coprirsi il volto per motivi religiosi non è reato a meno che non vi sia un rifiuto a sollevare il velo di fronte a un'eventuale richiesta delle forze dell'ordine
Cmq mi sono premurato di comprarti un burka
per "abituarti" allo stile islamico senza rinunciare
al tuo filoamericanismo,e' ottimo anche per la ragazza di
rick hunter
http://www.aeroplastics.net/WFOR/art/18_BURKA-JJ.jpg
Citazione:
Testo originale scritto da I'm Hate
Lo vedi che sei un intrusa?
Cmq mi sono premurato di comprarti un burka
per "abituarti" allo stile islamico senza rinunciare
al tuo filoamericanismo,e' ottimo anche per la ragazza di
rick hunter
]
ma lo sai che sei scemo?...e come ti permetti di darmi dell'intrusa? oppure nella tua malafede nei miei confronti pensi abbia postato l'articolo perchè lo approvo?
Non hai capito nulla...me lo aspettavo.Citazione:
Testo originale scritto da pensiero
ma lo sai che sei scemo?...e come ti permetti di darmi dell'intrusa? oppure nella tua malafede nei miei confronti pensi abbia postato l'articolo perchè lo approvo?
Citazione:
Testo originale scritto da I'm Hate
Non hai capito nulla...me lo aspettavo.
oddio contro certi pozzi di sapienza è difficile capire:rolleyes: :rolleyes:
mi hai dato dell'intrusa...ieri della provocatrice....ma si può sapere cosa vuoi da me? ma riprenditi e posta le tue banalità che io non te le critico:cool:
Se le nostre strade diventassero pericolose per questa barbarie disgustosa,questa gentaglia non solo non si rifiuterebbe di indossare quell'abitaccio, ma ne avrebbero addirittura il terrore.
Cacciare gli nvasori stranieri e i caudatari loro nostri traditori.