Grazie ragazze, le vostre iniezioni di interesse, sono di stimolo per la mia ... vanità!![]()
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Continuo quindi a parlare dell'edera, questo simbolo di fedeltà per la tenacia con cui si avvinghia a tutto ciò che la può sostenere.
Però ne approfitto anche per postare un'immagine che, a mio parere, rende molto bene l'idea delle caratteristiche della nobile pianta.
Notare le foglie: non hanno margini spigolosi, bensì arrotondati. Ciò perché sono foglie di rami adulti e questa caratteristica le differenzia dalle foglie di rami ancora in età giovanile.
Le bacche della pianta, è stato detto, sono velenose. In realtà tutta la pianta contiene una resina amara costituita da sostanze specifiche e dagli acidi clorogenico formico e citrico insieme, tannino e minerali vari. L'uso di tali sostanze sotto forma di estratti o tinture come rimedio di malanni vari,
(mialgie, pertosse) è abbastanza noto, anche se dimenticato. I frutti contengono le stesse sostanze della pianta e per tale motivo non sono appetiti dagli uccelli, fatta eccezione di tordi e merli quando sono proprio affamati. Comunque anche i frutti, nonostante siano velenosi, venivano usati (immagino nella giusta dose) come sudoriferi e purgativi.
Nell'antico Egitto l'edera era il simbolo del dio Osiride, benché la pianta non sia spontanea in quei paesi. In Grecia invece, insieme allo Smilace (Smilax aspera) e, naturalmente, alla vite era sacra a Diòniso, che veniva anche chiamato Kissostéphanos, cioè il "coronato di edera".
L'edera era anche collegata a Demetra e soprattutto a Calliope, a testimonianza della vecchia amicizia esistente tra i cultori delle muse e gli attributi di Bacco.
Da circa due secoli l'edera viene anche coltivata ed ha dato origine a numerose stirpi o ceppi che non possono propagarsi per seme ma si moltiplicano solo per getti. Sono i cosiddetti cloni. Mentre le vere varietà botaniche sono molto poche, il numero dei cloni è assai elevato. Penso che varrebbe la pena di sfiorare a volo d'uccello le varietà più diffuse, ma per il solito motivo di non appesantire il post con troppe informazioni, e quindi evitare di stancare il lettore, rimanderò ad una successiva occasione questa parte del "racconto"
Bye





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