Sempre più papalini del papa...


Sempre più papalini del papa...


Sempre più codex sempre meno Vangelo...


la Chiesa riesce, in questo suo misero periodo storico, solamente a condannare i massoni. tutti gli altri vanno bene. ammette i neocatecumenali (chiaramente eretici), dà le particole consacrate a tutti (soprattutto a chi rimane in peccato mortale!) che ci vuoi fare? questo è uno dei (molti) motivi che mi hanno indotto ad aprire gli occhi su altri mondi (soprattutto il mondo Ortodosso, grazie all'amico Silvano).Originally posted by Augustinus
Una domanda. Che io sappia, Fr. Roger non era cattolico, ma protestante evangelico, figlio di pastore evangelico, e mai convertito alla fede cattolica.
Dunque non capisco la foto postata da Lepanto sulla comunione data dall'allora Card. Ratzinger. Non è un caso di intercomunione condannata da Giovanni Paolo II nell'enciclica sull'Eucarestia? Non è questo un caso di cambiamento della posizione della Chiesa su tale punto? Mi auguro di no ...
Comunque, come cattolico, lo affido alla misericordia di Dio.
nihil.


Cristo è comunione. Non è venuto sulla terra per creare una religione in più, ma per offrire a tutti una comunione in lui. I suoi discepoli sono chiamati ad essere umili fermenti di fiducia e di pace nell’umanità. In quest’unica comunione che è la Chiesa, Dio offre ogni cosa per andare alle sorgenti: il Vangelo, l’Eucaristia, la pace del perdono… E la santità di Cristo non è più irraggiungibile, è presente, è molto vicina. Quattro secoli dopo Cristo, un cristiano africano di nome Agostino scriveva: «Ama e dillo con la tua vita». Quando la comunione tra cristiani è una vita vissuta e non è solo una teoria, diffonde una speranza luminosa. Ed ancor più: può sostenere l’indispensabile ricerca di una pace nel mondo. Allora, per quale motivo i cristiani potrebbero rimanere ancora separati? Nel corso degli anni, la vocazione ecumenica ha provocato scambi ineguagliabili. Sono le primizie di una comunione viva fra i cristiani. La comunione è la pietra di paragone. Nasce innanzitutto al cuore del cuore di ogni cristiano, nel silenzio e nell’amore. Nella lunga storia dei cristiani, moltitudini di persone si sono un giorno scoperte separate, talvolta senza neppure conoscerne la ragione. Oggi è essenziale fare tutto il possibile affinché il maggior numero possibile di cristiani, spesso non colpevoli delle separazioni, si scoprano in comunione.
Sono innumerevoli quelli che hanno un desiderio di riconciliazione che tocca il fondo dell’anima. Aspirano a questa gioia infinita: uno stesso amore, un solo cuore, una sola e medesima comunione. Spirito Santo, vieni e deponi nei nostri cuori il desiderio di avanzare verso una comunione, sei tu che ci guidi. La sera di Pasqua, Gesù accompagnava due dei suoi discepoli che andavano al villaggio di Emmaus. Lì per lì non si resero conto che egli camminava al loro fianco. Anche noi incontriamo dei periodi in cui non riusciamo a renderci conto che il Cristo, attraverso lo Spirito Santo, rimane vicinissimo a noi. Instancabilmente ci accompagna. Illumina le nostre anime di una luce inattesa. E scopriamo che, se anche può rimanere in noi qualche oscurità, in ciascuno c’è soprattutto il mistero della sua presenza.
Cerchiamo di tener presente una certezza. Quale? Cristo dice a ciascuno: «Ti amo di un amore che non finirà. Io non ti lascerò mai. Attraverso lo Spirito Santo sarò sempre con te».
Frère Roger