Reputa pure corbellerie le cose che dico, ma io le dico perchè conosco. Non le dico per professione, o per scrivere un libro. Chi fa piu' male al sud, è chi ignora la sua Storia e la sua Cultura, questo è retaggio esclusivo di chi la ama.
Reputa pure corbellerie le cose che dico, ma io le dico perchè conosco. Non le dico per professione, o per scrivere un libro. Chi fa piu' male al sud, è chi ignora la sua Storia e la sua Cultura, questo è retaggio esclusivo di chi la ama.


A proposito di storici...anche noi abbiamo "fior" di storici della Sardegna. Uno dei primi fu il (poco) compianto barone Giuseppe Manno che, in compenso di aver scritto ciò che voleva il suo signore savoiardo ottenne il titolo nobiliare e l'intitolazione di una via principale in tutte le città e ville della Sardegna. Ne abbiamo uno vivente eccezionale, un accademico che non ha disdegnato di pubblicare la "sua" storia anche a fumetti. Un'interpretazione strabiliante, e tutto per servire bene il padrone, che, questa volta non è il Savoja di turno, ma l'italiano di sempre. Si chiama, lo dico a chiare lettere, Francesco Cesare Casula. Chissà lui a quale titolo nobiliare aspira? Per ora è onorato dall'amicizia di un altro "nobilissimo" "sardo", il presidente "emerito" Francesco Kossiga...In origine postato da Liberalix
non sono Liberal ma Liberalix....il prof di quell'esame è uno storico del mezzogiorno...credo che nemmeno tu sappia e conosca la realta' storica per filo e per segno...almeno da quello che scrivi...anche le corbellerie postate su un forum lasciano sempre il tempo che trovano...
Se costoro sono i maestri, cosa potranno mai essere i discepoli?
E come darti torto. Ma per lo meno da voi, la maggior parte delle persone, spera almeno in una qualche forma di autonomia. Al sud sembra che i cervelli siano completamente rincoglioniti, e asserviti al colonialismo italopadano.


In origine postato da Emiliano
Liberal, il fatto che tu abbia dato un esame sul sud, non significa che tu sappia e conosca la realta' storica per filo e per segno. Ripeto, leggiti qualche libro di storia, scritto da qualche storico meridionalista. I libri scolastici, lasciano sempre il tempo che trovano..
Vedi, io sono il classico nemico del sud, ma sono anche informato, forse piu' di quello che vorresti credere.
In uno dei miei (rari) viaggi nel profondo sud itagliano, ad un certo punto mia moglie (americana) mi chiede: ma cosa e' successo in queste terre, perche' e' evidente che qui c'e' stata una civilta' dai valori incredibili, come mai sono caduti cosi in basso? (traduco le sue parole).
Infatti, oltre alla cultura, che non e' "toccabile" ma solo soggettiva (il Nobel a Fo), il sud aveva invidiabili industrie tessili, ferrovie che funzionavano, un eccellente industria navale, e tante altre cose che guardando le macchiette di oggi, sembrano impossibili.
E' mia opinione che il sud, anche se in un modo differente delle mie terre, abbia perso molto ad avere roma come capitale. Chissa, se fossimo rimasti divisi, oggi avremmo due nazioni di gran lunga migliori di quella chiamata italia.
E se condividi che il male e' cominciato con l'unita' e cioe con i Savoia, come la mettiamo che nel referendum TUTTO il sud voto per loro, e tutto il nord contro?
Sapendo cosa ho perso io passando dal Cecco Bebbe (oggi e' il Suo anniversario) a quelle carogne di Savoia, capisco cosa provi tu.
Solo che mentre la gente del nord se ne sta a nord, quella del sud emigra a nord, non sempre comportandosi come si dovrebbe.
-N-


Sardo? Secondo i tuoi comparioti romano-terrone! E l'hanno scritto in piu' volte in questo forum.In origine postato da sosunturzos
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Viva l'Imperatore Franz-Joseph (cui oggi e' l'Anniversario).
-N-


Questa e' una bella questione. Una societa' con una mentalita' cosi' partecipe della morale collettiva e cosi' rivolta all'azione e al sollevamento popolare che si deve confrontare con un fenomeno 1) immediatamente ed omogeneamente fastidioso 2) identificabile e tangibile come l'immigrazione.In origine postato da Io Robert
Se i campani avessero vissuto sulla propria pelle un'indata emigratoria e una colonizzazione in certi settori specie pubblici , da parte dei settentrionali , sareste diventati "razzisti" il triplo di noi.
Se non si sarebbe arrivati alla guerra civile, ci sarebbe mancato poco.


Non mi risulta che il Regno delle due Sicilie abbia avuto un ruolo di una qualche rilevanza (politica, militare, economica) in Europa a partire dal '600 all'unificazione. Non ha partecipato al commercio triangolare del '600, non ha creato compagnie commerciali di una vaga rilevanza e non ha mai sviluppato una vera borghesia industriale/commerciale, non ha avuto (nonostante i tentativi) un processo di modernizzazione istituzionale durante l'assolutismo illuminato e non ha adattato la sua struttura politica alle istanze della rivoluzione francese (forse ti ricordi che Garibaldi in Sicilia nel MILLEOTTOCENTOCINQUANTANOVE e' andato a liberare i contadini che si trovavano ancora inseriti nel sistema feudale), non ha mai convertito in modo significativo il suo sistema produttivo al modello industriale, non ha creato le condizioni per un sistema di produzione agraria florido (a Napoli nel '700 si recitava Dante ma si moriva di fame), non ha partecipato all'espansione coloniale (o forser si', se conti le vacanze del Re a Capri come politica coloniale), non ha partecipato (qualche eccezione a parte) ai moti rivoluzionari post-restaurazione. Dove tu veda uno stato florido in questo, sinceramente non lo so.In origine postato da Emiliano
prendessero qualche libro di storia e leggessero, scoprirebbero che l'antico Stato Meridionale, era tra i piu' floridi e belli d'Europa.
Si puo' (e si deve) comunque riconoscere solo un certo buon valore culturale che non ha mai smesso di produrre.
x Nordista:
Vedi...il male del Sud di oggi, oltre ad andarlo a ritrovare, andando a ritroso nell'Unita' d'Itaglia, andrebbe ricercato anche nella moderna tecnica mediatica del "rincoglionimento del popolo".
Io per primo, e non ne faccio nego, mi rendo conto che le popolazioni meridionali di oggi, come sono per loro stanno bene. O semplicemente credono di stare bene. Se tu oggi scendi al Sud e ti metti a parlare come fanno i leghisti al nord, di possibili soluzioni ma in chiave meridionalista, ottieni due risultati:
O ti ridono in faccia, o al massimo non ti prendono in considerazione. A me la cosa che fa incazzare, è che basterebbe una piccola presa di coscienza verso la realta', andare oltre al programmino stupido della TV e alla partita di calcio, e chiedersi come mai DAVVERO, ma DAVVERO il Sud oggi si trova nella situazione in cui è, come ho fatto io. Ma nessuno se lo chiede, semplicemente prende atto di quello che vede; punto.
Nessuno arriva a comprendere, che l'eventuale (ri)nascista di uno Stato Indipendente del Sud, porrebbe inevitabilmente le condizioni di una ripresa sotto tutti gli aspetti. I meridionali, come i padani al nord, tornerebbero a controllare e vivere direttamente il loro territorio, senza che nessun altro se ne occupi. Roma ha sempre e solo fatto gli interessi delle industrie e della finanza nordista ed estera, per poter fare questo ha espropriato il meridione di tutte quelle risorse, che tu hai descrito nel tuo post.
E' normale, che se un dato territorio viene deturpato delle sue risorse piu' fondamentali, si trovera' col passare dei decenni e dei secoli, a doversi confrontare con realta' di malavita e malasopravvivenza. Ma mi chiedo, è cosi' difficile da comprendere?
Perchè oggi i popoli del Terzo Mondo, sono afflitti da miseria, malattie e guerre? perchè gli occidentali sono andati a rompergli i coglioni per tanto tempo! Gli hanno tolto tutto, ed ora non hanno piu' niente.
Chi dice oggi, semplicisticamente "tornatevene a casa vostra", oppure "se amate il sud rimboccatevi le maniche", dice enormi cazzate e lo dice perchè sa, che il suo Nord è ricco e sta bene. Senza una fortissima presa di coscienza dei meridionali del Sud, ma soprattutto di quelli che vivono al Nord, che conseguentemente porti ad una riscoperta dei valori e di una possibile scorciatoia autonomista da Roma e dalla sua politica, è impossibile che il Sud riemerga dalla merda in cui naviga. E permettimi di dire una cosa, la responsabilita' è anche vostra. Se anzichè come avete fatto per anni, aizzare voi stessi contro i meridionali, aveste attuato una politica di appoggio a possibili istanze meridionaliste, e aveste aiutato chi davvero vuole percorrere la vostra stessa strada, oggi magari esisterebbe una Lega del Sud, pari alla vostra e magari piu' forte. Invece avete scelto la strada dell'odio e dell'indifferenza, esattamente come centocinquantanni fa....tenetevi i vostri odiosi terroni, allora.


si si....basta vedere in che condizioni è la regione AUTONOMA siciliana....pensa se fosse indipendente con a capo il presidente Totò Cuffaro & soci....mi vengono i brividi....In origine postato da Emiliano
uno Stato Indipendente del Sud, porrebbe inevitabilmente le condizioni di una ripresa sotto tutti gli aspetti. I meridionali, come i padani al nord, tornerebbero a controllare e vivere direttamente il loro territorio
chissà chi controllerrebbe ancora di più di quanto già non faccia... il territorio.....


Psssst Mr...In origine postato da Mr
Non mi risulta che il Regno delle due Sicilie abbia avuto un ruolo di una qualche rilevanza (politica, militare, economica) in Europa a partire dal '600 all'unificazione.
Primati del regno duosiciliano.
1735 Prima Cattedra di Astronomia, in Italia, affidata a Napoli a Pietro De Martino
1754 Prima Cattedra di Economia, nel mondo, affidata a Napoli ad Antonio Genovesi
1762 Accademia di Architettura, una delle prime e più prestigiose in Europa
1763 Primo Cimitero italiano per poveri ( il "Cimitero delle 366 fosse" , nei pressi di Poggioreale a Napoli, su disegno di Ferdinando Fuga)
1781 Primo Codice Marittimo nel mondo (opera di Michele Jorio)
1782 Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare
1783 Primo Cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)
1789 Prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia (San Leucio presso Caserta)
1789 Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)
1792 Primo Atlante Marittimo nel mondo (G Antonio Rizzi Zannoni, Atlante Marittimo delle Due Sicilie.(vol. I) elaborato dalla prestigiosa Scuola di Cartografia napoletana)
1801 Primo Museo Mineralogico del mondo
1807 Primo "Orto Botanico" in Italia a Napoli
1812 Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo
1813 Primo Ospedale Psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa)
1818 Prima nave a vapore nel mediterraneo "FerdinandoI"
1819 Primo Osservatorio Astronomico in Italia a Capodimonte
1832 Primo Ponte sospeso, in ferro, in Europa continentale ( sul Garigliano )
1833 Prima Nave da crociera in Europa " FrancescoI "
1835 Primo istituto italiano per sordomuti
1836 Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo
1839 Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici
1839 Prima Illuminazione a Gas di una città italiana (terza in Europa dopo Londra e Parigi) con 350 lampade
1840 Prima Fabbrica Metalmeccanica d'Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli
1841 Primo Centro Sismologico in Italia presso il Vesuvio
1841 Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
1843 Prima Nave da guerra a vapore d'Italia (pirofregata "Ercole"), varata a Castellammare
1843 Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglia
1845 Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa
1845 Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio)
1852 Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 Luglio)
1852 Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli)
1852 Primo esperimento di Illuminazione Elettrica in Italia a Capodimonte
1853 Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l'America (Il "Sicilia" della Società Sicula Transatlantica del palermitano Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati)
1853 Prima applicazione dei principi della Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi
1856 Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta (Mostra Industriale di Parigi)
1856 Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi)
1856 Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Palmieri
1859 Primo Stato Italiano in Europa, per produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno)
1860 Prima Flotta Mercantile e prima Flotta Militare d'Italia (seconda nel mondo)
1860 Prima nave ad elica (Monarca) in Italia varata a Castellammare
1860 La più grande Industria Navale d'Italia per numero di operai (Castellammare di Stabia, 2000 operai)
1860 Primo tra gli Stati italiani per numero di Orfanotrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza e Formazione
1860 La più bassa percentuale di mortalità infantile d'Italia
1860 La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia
1860 Prima città d'Italia per numero di Teatri (Napoli)
1860 Prima città d'Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli)
1860 Primo "Piano Regolatore" in Italia, per la Città di Napoli
1860 Prima città d'Italia per numero di Tipografie (113, in Napoli)
1860 Prima città d'Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste (Napoli)
1860 La più alta quotazione di rendita dei titoli di Stato (120% alla Borsa di Parigi)
1860 Il Minore carico Tributario Erariale un Europa
1860 Maggior quantità di Lire-oro conservata nei Banchi Nazionali ( dei
668 milioni di Lire-oro, patrimonio di tutti gli Stati italiani messi insieme, 443 milioni erano del regno delle Due Sicilie)
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