Citazione:
In origine postato da Wotan
I perché, secondo me, sono molteplici:
1- Per costruire un partito servono soldi, e tanti. Oppure amici potenti, come Berlusconi. Al momento in tutta la Padania non c'é nessuno che voglia imbarcarsi in un' impresa che non darebbe frutti immediati (cioé la secessione come programma totale e non solo come slogan)
2- i padani sono in buona parte delusi dalle politiche autonomiste: molti son rimasti scottati da troppe esperienze negative (Lighe, lighette, leghette, legotte, civiche pataccoautonomiste per non parlare dei tantissimi delusi-il cui valore in qualitá supero quello in quantitá forse- dalla Lega di Bossi. Tutti costoro hanno una caratteristica comune: hanno dato molto e hanno riposto i certi figuri una grande speranza. Sentitisi presi per il culo si son eclissati e difficilmente torneranno a fidarsi di altri politici (facendo da militanti attivi)
3- Il regime ti renderebbe la vita impossibile e piú piccolo sei piú ti schiacciano.
4- I mezzi di comunicazione ti ignorerebbero e nel nostro tipo di societá "esisti" solo se appari in Tv o sui giornali
5- Ma il peggior nemico, ironia della sorte, sarebbe la "padanissima" Lega di Bossi che farebbe una guerra senza confini aprofittando dei mezzi, conoscenze, clientele e influenze. Taccierebbe tutto e tutti di "pataccari" rivendicando al Vangelo secondo Bossi la Padania e ogni sua derivazione (come fa oggi e come, che tu voglia ammetterlo o no, fai tu). Il tutto non per difendere la "Padania" ma il potere reale (voti, sedie, consiglieri, province, sindaci etc) che tale slogan in un certo modo tutt' ora garantisce.
Un' esempio...tanto per parlare(o blaterare):
Ricordi quando AN si preparava alla "conversione democratica"?
Molti dei suoi militanti instaurarono una guerra interna da pandemonio: accusavano la dirigenza di star preparando la "svendita" degli ideali, dei valori fascisti. Lo denunciarono dentro, lo dissero fuori, lo gridarono sui giornali, nelle TV. Ma la macchina AN era piú forte e aveva una voce piú "alta": li smentirono e spergiurarono che stavano dicendo il falso, che AN era l' unica custode autentica, autorizzata e veritiera dell' ereditá ideale del ventennio...mille poveri babbei, autenticamente ancorati a quel cursus storico e a quello che rappresentava per loro, se la "bevvero". Poteva mentire, dire il falso, Fini, il ragazzotto che veniva dalla gavetta del Fronte, che aveva seguito passo passo Giorgio Almirante, Fini che mai mancava a Predappio? E gli diedero carta bianca...lasciando gli scemi (i famosi criticoni) BLATERARE. Oggi tutto sta lí, davanti agli occhi di tutti.
Paolo
Sacrosanta verità.