Si stava parlando di capitalismo, non di impresa!In Origine Postato da pensiero
e a te che te frega? devi assomigliare a lui?....vedi che anche tu c'hai la fobia del berluska![]()
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Si stava parlando di capitalismo, non di impresa!In Origine Postato da pensiero
e a te che te frega? devi assomigliare a lui?....vedi che anche tu c'hai la fobia del berluska![]()
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no cucciolotta, un lavoratore rischia il licenziamento solo se fa guadagnare poco al suo sfruttatore.In Origine Postato da pensiero
lo rischia se non fa il suo dovere, oppure se l'azienda è in crisi, nel secondo caso son più cazzi dell'imprenditore che non del lavoratore
E' questo il giusto rapporto di forze fra capo e dipendente: il primo (sotto)paga il tempo del secondo affinché quest'ultimo gli permetta di estrarre plusvalore.


riportiamo il thread dentro al suo giusto binario![]()
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''Non fui io ad interrompere i rapporti con mia madre, la decisone fu presa da lei''
Michelle Hunziker querela 'Oggi' e 'Visto'
La showgirl contro i settimanali: ''Riportano fatti assolutamente falsi e lo fanno in modo tendenzioso''
Roma, 25 ago. (Adnkronos/Ign) - ''Ancora una volta mi trovo costretta a dover smentire notizie apparse su alcuni settimanali che non solo riportano fatti assolutamente falsi ma lo fanno in modo tendenzioso''. Lo afferma Michelle Hunziker, che ha dato mandato al professor Amodio di procedere alla querela per diffamazione aggravata dei settimanali ''Oggi'' e ''Visto'' per alcuni servizi pubblicati nel mese di agosto.
''In relazione a quanto pubblicato su Oggi (31 agosto 2005, N. 35, pag. 33 e 34) intendo precisare -spiega la showgirl-, in particolar modo, che nel 2003 non fui io ad interrompere i rapporti con mia madre ne' tanto meno a porle il divieto di vedere sua nipote Aurora. Fu proprio lei invece che, non approvando la mia scelta di lasciare Eros, decise di non volermi più vedere e di rimanere accanto a lui. La nonna in questi anni ha sempre potuto incontrare sua nipote -prosegue- con o senza l'intervento di Eros. Il tribunale, infatti, respinse già allora la sua richiesta perché giudicata infondata. Ho constatato inoltre che l'Oggi ha sciupato mezza pagina su un fatto inesistente, riportando una notizia interamente al condizionale, piena di se e di ma, con evidenti fini di strumentalizzazione forzata''.
''Per quanto riguarda l'articolo pubblicato su Visto (26 agosto 2005, N. 34, pag. da 16 a 20), che mi vuole vedere morbosamente legata ad una fantomatica Setta -continua la Hunziker- ho constatato che oltre a pubblicare in modo tendenzioso i fatti di oggi, riportano anche alcune loro copertine diffamanti degli anni passati. L'articolo meriterebbe una precisazione ad ogni capoverso ma tutto questo ormai è già finito nelle mani dei legali perché i miei diritti e la verità vengano ripristinati'', conclude la showgirl
oh povera....ti faremo santa![]()
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RAMAZZOTTI CHIEDE L'AFFIDAMENTO DELLA FIGLIA, E' BATTAGLIA
ROMA - La battaglia legale tra Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti per l'affidamento della figlia Aurora è iniziata. Lo rivela il settimanale 'Chi', in edicola da dopodomani. Questa, quindi, la risposta del cantante alle minacce della sua ex moglie che poco tempo fa dalle pagine dei quotidiani aveva tuonato: "Se non la smetti di torturarmi dirò il vero motivo per cui ci siamo lasciati".
Secondo il settimanale, il ricorso è stato depositato nel più assoluto riserbo da Ramazzotti, assistito dagli avvocati Anna Maria Bernardini De Pace e Alessandro Simeone, il 23 agosto al Tribunale civile di Milano. Ramazzotti si sarebbe rivolto al tribunale in seguito all'eco mediatica suscitata dalla nuova relazione della Hunziker con Salvatore Passaro. Il cantante, secondo quanto risulta a 'Chi', non avrebbe gradito vedere la figlia Aurora con il nuovo compagno dell'ex moglie e sarebbe preoccupato per i rapporti della bambina con i vari personaggi che ruotano intorno a Michelle: la pranoterapeuta Giulia Berghella, suo figlio Marco Sconfienza (ex della Hunziker) e il manager della showgirl, nonché suo attuale compagno, Salvatore Passaro.
Secondo la ricostruzione del settimanale, nel 2003 Eros Ramazzotti aveva già ottenuto che Aurora non incontrasse più, per nessuna ragione, la Berghella. Ora la richiesta del cantante é quella di tutelare ulteriormente sua figlia, vietandole gli incontri anche con gli altri membri dell'entourage. Ma a questa richiesta - rivela 'Chi' - se ne aggiunge un'altra altrettanto delicata: nel ricorso avanzato al Tribunale civile di Milano Ramazzotti chiede anche di valutare se esistono ancora le condizioni per l'esercizio congiunto della potestà ai due genitori. Passo essenziale per ottenere l'affidamento della figlia.
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 29/08/2005 17:44
Evidentemente le minacce della Hunzy non hanno avuto l'effetto sperato...


Cioè eros mantiene la madre della Hunz e paga la hunz per il mantenimento della figliaIn Origine Postato da pensiero
non fui io ad interrompere i rapporti con mia madre ne' tanto meno a porle il divieto di vedere sua nipote Aurora. Fu proprio lei invece che, non approvando la mia scelta di lasciare Eros, decise di non volermi più vedere e di rimanere accanto a lui.![]()
cazzarola.
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


Perkè postate kazzate sulla hunzinker nel 3d di SilvioleoIn Origine Postato da Silvioleo
Leoni rileva al proposito che la "filosofia del diritto di sciopero", a cui è sostanzialmente ispirata la legislazione sul lavoro, è condizionata da un "fattore irrazionale", che è proprio di tutte le ideologie socialiste, e che si può far risalire al concetto proudhoniano di "filosofia della miseria". Secondo Proudhon e i suoi epigoni, soltanto in situazioni di "miseria ambientale" il datore di lavoro si troverebbe in una posizione di forza rispetto ai lavoratori: "se il datore di lavoro ha bisogno di cento prestatori d'opera e il mercato del lavoro gliene offre trecento, questi ultimi appaiono in una situazione di svantaggio". E tuttavia questo non comporta né che l'imprenditore possa automaticamente trarre maggiore libertà di manovra e maggiore profitto da questa sua presunta posizione di vantaggio, né che i lavoratori possano "riequilibrare" la situazione attraverso il ricorso alla forza, incluso il provvedimento dello sciopero: "ciò non significa [...] - osserva Bruno Leoni - che da un lato l'imprenditore possa fare quello che vuole, (ad esempio, riducendo, o d'altra parte aumentando a piacere, le sue offerte di remunerazione del lavoro), né che, d'altro lato, i lavoratori possano eliminare lo svantaggio della loro situazione semplicemente ricorrendo a procedimenti coercitivi del tipo dello sciopero".
In una situazione di economia arretrata, gli imprenditori sono poco numerosi, il capitale è scarso, e proprio per questo motivo, dispongono di mezzi molto più limitati di quelli di cui disporrebbero i loro colleghi in un ambiente prospero, e possono fare un uso di fattori "non umani" della produzione. In una situazione di "miseria ambientale", poi, il rischio d'impresa è più elevato, a causa di una serie di fattori che vanno dalla maggior difficoltà di produrre e immettere sul mercato i beni prodotti, alla frequente insolvenza dei compratori. È quindi ovvio che, nelle economie arretrate, gli imprenditori sono costretti a remunerare i loro prestatori d'opera in misura inferiore rispetto ai loro colleghi che operano in condizioni avanzate. Il tentativo di costringere l'imprenditore, in un contesto di miseria ambientale, ad aumentare le retribuzioni, riducendo con la forza il suo reddito, non può che gettare l'imprenditore in condizioni ancora più difficoltose, addirittura determinare la sua scomparsa dal mercato: "se ne deve concludere che mentre in economie prospere può non esistere affatto uno squilibrio contrattuale a danno dei prestatori d'opera, e anzi può esistere - al contrario - una situazione di ‘superiorità' - contrattuale da parte di questi ultimi, nelle economie arretrate la superiorità almeno apparente del datore di lavoro è ‘compensata' sui lavoratori di regola dalla scarsezza dei suoi capitali e dal conseguente alto costo della produzione, che non appaiono modificate con mezzi di coazione quali lo sciopero. Il tentativo di ridurre il reddito del datore di lavoro marginale [quello che opera in circostanze di miseria ambientale] in una situazione del genere, mediante azioni di forza, può quindi comportare addirittura la scomparsa della figura, in queste economie abbastanza rara, dello stesso datore di lavoro, il quale non troverebbe più convenienza a sopportare un maggior costo di produzione, quando quello che deve sopportare è già alto rispetto ai costi di produzione corrispondenti nelle economie arretrate".
Tutto ciò, per Bruno Leoni, vale a sfatare il mito secondo cui il prestatore d'opera è sempre e necessariamente la parte più debole, e dunque necessiterebbe inderogabilmente dello strumento dello sciopero per ristabilire l'"equilibrio tra le parti. Ma un analogo ragionamento, osserva il giurista, vale per la serrata. Se essa è concepita come ritorsione contro lo sciopero, "è chiaro che essa non tende a ‘squilibrare' il rapporto, ma semplicemente a rimediare allo squilibrio che con lo sciopero si vorrebbe introdurre". Se invece il ricorso alla serrata è motivato dall'intento di squilibrare il rapporto con i prestatori d'opera, essa si rivela, per gli imprenditori, non meno controproducente dello sciopero per i lavoratori: "se - prosegue Leoni - la manodopera è scarsa (caso che il datore di lavoro potrebbe considerare come di ‘superiorità' per il prestatore d'opera) non si rimedia certo a tale scarsità con una ‘serrata'; mentre invece proprio a tale scarsità di manodopera occorrerebbe rimediare per eliminare la pretesa di superiorità contrattuale, in tal caso, del prestatore d'opera".
Così, tanto lo sciopero quanto la serrata, strumenti concepiti per riportare "equilibrio" tra le parti nei contratti di lavoro, finiscono generalmente per determinare squilibri "tra lavoratori e lavoratori", e più in generale un grave danno all'intera società economica. Se infatti, a causa di uno sciopero, o di altre misure coattive (il cui effetto, è importante sottolinearlo, è sempre quello di alterare i prezzi reali nel mercato del lavoro), il lavoro impiegato nella produzione di un determinato bene viene a costare più i prima, e più del lavoro impiegato per la produzione di altri beni, gli imprenditori tenderanno a destinare, in misura maggiore di quanto sarebbe richiesto dal mercato, quelli che Leoni chiama i "fattori materiali della produzione" (ovvero il capitale da investire) verso produzioni in cui il lavoro è rimasto meno costoso. "Ciò avrà innanzitutto per effetto - osserva Leoni - l'eventuale disoccupazione dei lavoratori nelle imprese in cui il lavoro è divenuto troppo costoso (ossia uno squilibrio tra lavoratori e lavoratori) solo compensabile in parte con il riassorbimento eventuale, a salari minori, dei predetti lavoratori nelle imprese in cui il lavoro sarà rimasto meno caro e in cui saranno affluiti i nuovi capitali distolti dalle imprese in cui il lavoro era divenuto più caro. Ma ciò avrà anche per effetto una sottrazione di risorse alla produzione di certi beni che pure erano richiesti sul mercato, e la loro destinazione alla produzione di beni non richiesti o meno richiesti, ossia una perdita per l'intera economia".
di Giorgio Bianco![]()
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle


continua la telenovela tra Eros e Michelle....
BIMBI CONTESI: RAMAZZOTTI VINCE PRIMO ROUND SU FIGLIA IN TRIBUNALE
Milano, 8 set. - (Adnkronos) - Michelle Hunzinker, potra' mantenere la custodia della piccola Aurora ma non potra' farle frequentare il suo attuale compagno, Salvatore Passaro, in passato legato alla 'maga' Giulia Berghella. Cosi' il Tribunale feriale, riunito ieri per esaminare le richieste con carattere di urgenza sull'affido della bimba di soli 7 anni presentate da Eros Ramazzotti, ha assegnato al cantante una prima 'vittoria'. Il collegio presieduto da Alda Vanoni ha esaminato, infatti, solo l'aspetto urgente della causa illustrata dall'avv. Annamaria Bernardini De Pace e ha inibito alla conduttrice televisiva di far frequentare alla figlia Salvatore Passaro. Nel merito della causa per l'affidamento della piccola Aurora decideranno, invece, i giudici della VII Sezione civile nei prossimi mesi
Vai Eros...sono con te![]()


Anche io sono con Eros...![]()


io veramente non sapevo chi fosse Eros Ramazzotti prima che la Hunziker si mettesse con lui
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In Origine Postato da tolomeo
io veramente non sapevo chi fosse Eros Ramazzotti prima che la Hunziker si mettesse con lui
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non avevi mai sentito una sua canzone?