Sicuramente qui qualcuno ha informazioni sul coinvolgimento della BNL nel finanziamento dell'industria bellica.
Grazie.


Sicuramente qui qualcuno ha informazioni sul coinvolgimento della BNL nel finanziamento dell'industria bellica.
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Banche armate / XX Gmg
17/08/2005
Il drappo mutilato
Aperte a Colonia, in Germania, le celebrazioni della XX Giornata mondiale della gioventù, raduno internazionale dei giovani cattolici. I promotori della campagna Banche Armate ribadiscono l’urgenza di una seria riflessione sul ruolo della chiesa cattolica nella difesa della pace.
Alla vigilia dell’evento le riviste Mosaico di Pace, Missione Oggi e Nigrizia denunciarono la presenza, tra gli sponsor nel "drappo" che promuove la manifestazione, della Banca di Roma, istituto del gruppo Capitalia al primo posto tra i maggiori sostenitori del commercio di armi.
Nelle ultime settimane la questione ha smosso le coscienze di molti e stimolato una discussione (ci auguriamo costruttiva) attorno a temi non certo secondari per il mondo cattolico, come quelli, appunto, relativi alla guerra e alla cultura della vita.
«Se il sostegno venisse dal commercio di armi - scrive il direttore del mensile Missionari Saveriani, padre Marcello Storgato nell’editoriale Sotto la banca la Chiesa campa - qualunque iniziativa cesserebbe di essere "meritevole"». «Se il Signore Gesù ha scacciato dal tempio perfino i "venditori e compratori di colombe" - conclude Storgato - cosa farebbe con i "venditori e compratori di armamenti"?»
Contrari alla sponsorizzazione “armata” anche i giovani Papa boys che in un articolo firmato dalla redazione e pubblicato nel sito la definiscono "un episodio brutto, squallido, grave", puntualizzando: «non è la prima volta che lo sponsor della Banca di Roma 'si infila' nelle chiese: già in piazza Navona, nella Chiesa di Sant'Agnese in Agone, la Pastorale giovanile di Roma ha ben pensato di distribuire preghiere e canzoni a marchio! Ma non bastano i soldi dell'8 per mille?… Evidentemente no…».
Apertamente critico anche con la linea editoriale del quotidiano Avvenire don Renato Sacco, direttore della rivista Mosaico di Pace, secondo il quale i cristiani dovrebbero avere come imperativo la tutela della vita: «la sacralità della vita umana va ribadita quando si discute di bioetica e quando si parla di guerre, spese militari, o della funzione delle Forze armate. Che anche il quotidiano della Cei negli ultimi tempi guarda fin troppo benevolmente», sottolinea don Sacco nell’intervista a Lettera 22 riportata l’11 agosto dal quotidiano Il Manifesto.
Il riferimento di don Sacco è all’articolo dal titolo Le nostre Forze armate. In prima linea per gli altri e per il Paese ,pubblicato dal quotidiano cattolico e criticato in una lettera aperta al direttore Dino Boffo, dai vertici del mensile di Pax Christi.
In mezzo a tante parole, intanto, i primi gesti: quelli di parroci e associazioni che, armati di forbici o pittura coprente, si sono dati da fare per eliminare il nome della "banca armata" dal drappo giallo e arancione della gmg.
da www.nigrizia.it