Jean Raspail
Il Campo dei Santi
Guidata da un personaggio carismatico soprannominato il "coprofago", una folla immensa di paria s’impadronisce di un centinaio di imbarcazioni fatiscenti all’àncora nel porto di Calcutta. Inizia così una lunga e massacrante odissea che si concluderà dopo due mesi con l’approdo dell’"armata dell’ultima chance", il lunedì di Pasqua di un anno attorno al 1990, sulle coste meridionali della Francia. Di fronte a questo fenomeno, l’opinione pubblica e le autorità occidentali sono perplesse, titubanti e remissive. Il disarmo morale dell’Occidente - provocato da una sorta di quinta colonna che ne mina le fondamenta dall’interno - sfocerà nella resa incondizionata della Francia di fronte al milione di invasori venuti dal Gange. Dal crollo delle strutture sociali sorgerà un nuovo ordine multirazziale che si estenderà progressivamente a tutto il globo. Questa, in sintesi, la vicenda del Campo dei Santi, apparso in Francia nel 1973, che sembra aver anticipato con sorprendente lucidità molti degli eventi che si stanno svolgendo sotto i nostri occhi. Anche il lettore più critico non potrà non convenire sull’estrema attualità del tema affrontato da Raspail: il destino dell’uomo bianco, sempre più "tragicamente minoritario" su questo pianeta.




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