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Discussione: Cinica sceneggiata.

  1. #1
    Totila
    Ospite

    Predefinito Cinica sceneggiata.



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    UNA CINICA SCENEGGIATA?
    di Maurizio Blondet
    Colono in "meditazione" durante uno sgombero

    Dopo che i media ci hanno commosso per la visione dei poveri coloni ebrei scacciati dalle loro case, dei loro rabbini maledicenti, dei loro bambini piangenti e delle loro donne cantanti come avviate al nuovo olocausto; dopo che ci hanno esortato ad ammirare l'umanità, la delicatezza e la sopportazione dei giovanissimi soldati d'Israele mandati per dovere a completare la durissima bisogna dell'evizione dei "coloni" sacri; dopo che ci hanno spiegato in lungo e in largo che "ebrei non cacciano ebrei" (gli ebrei hanno il sacro diritto di cacciare arabi); dopo tutta questa emozione diffusa da 900 telecamere nel mondo, chi avrà il coraggio di ripetere, col Guardian di Londra, che è stata tutta una "cinica sceneggiata"? (1).
    Ci vuole un bel coraggio.
    Si tratta sicuramente dell' "antisemitismo in crescita" contro cui il Papa ha invitato alla "vigilanza" (2).

    E' antisemitismo ricordare che mentre, fra lacrime e telecamere, i soldati di Sharon sgomberavano 8500 fanatici rabbinici a Gaza (che rappresenta solo il 2% della Palestina storica), nella più importante Cisgiordania i nuovi insediamenti ebraici sono aumentati dell'83 % nei soli primi tre mesi del 2005?
    E che 16 nuovi posti di blocco permanenti, con torrette armate (forma simbolica del grande lager di "Terrasanta"), impediscono all'80 % della popolazione palestinese ogni vero movimento?
    Perchè a questo punta Sharon con il suo ritiro unilaterale da Gaza: tenersi per sempre, e con pugno di ferro, la Cisgiordania, rifiutando ogni negoziato internazionale con la scusa che il perseguitato popolo ebreo ha già fatto un estremo "sacrificio".
    Ha ritirato da Gaza solo il 2 % dei coloni che occupano da 38 anni terre non loro, in arrogante violazione della Quarta convenzione di Ginevra.

    Ciascuna delle famiglie dei "sacrificati" è stata compensata con 400 mila dollari per aver dovuto abbandonare la casa (da loro mai pagata); cifra per cui Israele già batte cassa in USA.
    Alla fine, sarà il contribuente americano, more solito, a pagare il "sacrificio".
    L'antisemita Guardian non si ferma lì.
    Ricorda quanto segue: nella stessa Gaza oggi "liberata", nei primi dieci mesi del 2004, i bulldozer armati israeliani hanno "liberato" delle loro case 13.350 palestinesi.
    Al ritmo di 77 case demolite ogni mese tra gennaio e ottobre.
    A denunciare il fatto è un organismo dell'ONU, la UNRWA, a giusto titolo catalogabile come "antisemita", e contro cui d'ora in poi bisognerà "vigilare", in attesa di "purgarlo".
    Quelle case, un migliaio, i palestinesi se le sono pagate tutte di tasca loro; e non hanno ricevuto un solo dollaro d'indennizzo.
    Anzi, quasi sempre hanno dovuto abbandonarla sotto i mitra spianati, con 5 minuti di preavviso; nemmeno il tempo di salire al piano di sopra per fare una valigia.
    In genere, i bulldozer israeliani arrivano prima dell'alba e con l'altoparlante annunciano la demolizione.
    E chi osa tornare sulle macerie per recuperare qualche oggetto, viene preso a fucilate dalle torrette.



    Nessuna TV si commuove di questo "sacrificio" che ha lasciato all'addiaccio migliaia di famiglie semite, mica si vuole passare da antisemiti. Vigilare, vigilare, reprimere.
    E perciò esultiamo anche noi: con grande "sacrificio" dei coloni ebrei, Gaza è "liberata".
    Salvo qualche piccolo particolare.
    I porti di Gaza restano sotto ferreo, esclusivo controllo israeliano.
    E così tutte le strade d'uscita da Gaza, sorvegliate da torrette e carri armati. Gaza è una prigione, da cui non si esce nè si entra.
    Una prigione ebraica, con le spese della carcerazione a carico dei carcerati.
    I detenuti del lager devono provvedere da soli alla sbobba quotidiana.
    Come faranno, non è cosa che ci riguardi.

    Gaza , che è solo il 2% della Palestina storica, ospita (rinchiude) il 20% della popolazione palestinese; spesso privata dei suoi oliveti (sradicati dall'occupante nel numero di 3 milioni) e separata da un "muro" dai propri campi.
    Gaza è la zona più affollata del pianeta dopo Hong Kong, ma naturalmente senza nessuna delle ricchezze di Hong Kong.
    Fa bene il Pontefice ad ammonirci contro "il risorgente antisemitismo".
    E' un nuovo passo verso il vero cristianesimo caldeggiato dal senatore Pera, quello virulento dei protestanti USA.
    Magari quello illustrato da un sito "cristiano" americano, "Forceministries.com", che esibisce un soldato armato di tutto punto, mitra imbracciato, con lo slogan: "missione: impartire la fede in Cristo" (3).
    E' il cristianesimo dei neocon che ci viene impartito?
    Qualche conato di nausea ci impedisce di tacere.
    A costo di diventare vittime della raccomandata "vigilanza contro l'antisemitismo" (traduzione: repressione), ci vediamo costretti a dire, finché possiamo: qui, abbiamo a che fare con il contrario della verità palese e comprovata.
    Ed col contrario della giustizia.
    E questo dichiarare vittime, "sacrificati", i persecutori del nostro tempo, non è semplice menzogna: è menzogna anticristica.



    di Maurizio Blondet





    Note

    1) Jonathan Steele, "Settlers retreat was the theatre of cynical". Guardian, 19 agosto 2005.
    2) Confessiamo che questa parola, sulla bocca di un Papa, ci agghiaccia. Nel gergo del "terrore" giacobino o bolscevico, l'invito pubblico alla "vigilanza" equivaleva sistematicamente ad un ordine di repressione e di delazione, e preludeva a qualche "purga" spietata e di massa. Di solito contro categorie indeterminate e giuridicamente indefinibili ("nemici del popolo", "sabotatori e traditori", "deviazionisti") in cui si poteva includere chiunque non piacesse a Robespierre, a Lenin o Stalin. Oggi, la nuova dittatura invita di continuo alla "vigilanza" contro "il terrorismo", o contro la parimenti indefinibile categoria dell' "antisemitismo".
    3) Vedere, per credere, al sito "rense.com", "Disturbing 'Christian' website mixes killing and evangelism", 19 agosto 2005.





    www.effedieffe.com

  2. #2
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    Predefinito

    http://62.207.170.1/libero/LF_main.j...=4896&edition=



    Avete visto la prima pagina di Libero oggi in edicola?
    Uno schifo.


    ...d'altra parte invece sta ad indicare che forse qualcuno che ragiona giusto c'è ancora.

  3. #3
    Totila
    Ospite

    Predefinito

    Originally posted by Jenainsubrica
    http://62.207.170.1/libero/LF_main.j...=4896&edition=



    Avete visto la prima pagina di Libero oggi in edicola?
    Uno schifo.


    ...d'altra parte invece sta ad indicare che forse qualcuno che ragiona giusto c'è ancora.
    Mah?! Si vede che il filo-sionismo di Feltri ha un ritorno. Economico.

 

 

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