Da Il Gazzettino Online del 21/8/05
«Il futuro del Friuli si chiama macroregione. O così oppure la nostra terra conoscerà tempi bui». A pronosticarlo è l'imprenditore trevigiano Giorgio Panto, fondatore del Progetto Nordest (Pne), inglobante, oltre al Veneto e al Trentino, anche il Friuli Venezia Giulia: eliminati i confini regionali, si ragionerà in termini di macro-area forte di 13 province autonome. Intanto, Panto, intervistato a Mestre sui problemi friulani, vincola il risultato delle elezioni provinciali di Udine del prossimo anno alla rivoluzione mass-mediatica che intende attuare in autunno. Da soli o in compagnia? "Sempre soli", è il motto dell'imprenditore-politico. «Correremo in solitudine, convinti che il miglior alleato di noi stessi siamo sempre noi». Le strizzate d'occhio della Lega non convincono: «Ormai il Carroccio è il tappetino di Forza Italia», liquida, come pure non vengono considerate alcune offerte che arrivano marchiate tanto dal centrodestra, quanto dal centrosinistra, anche qui in Friuli. Panto è pronto a rinunciare alle alleanze, pur essendo consapevole dei "vantaggi che ci deriverebbero dall'unirci con altri in lizza". E nell'ipotesi di ballottaggio? «Non possiamo tradire i nostri elettori, ed è per questo che, se avessimo un ruolo determinante (a livello della nostra regione Panto crede di portare a casa un traguardo superiore al 5 per cento), potremmo tutt'al più pensare alla possibilità di patti di desistenza», definiti come il "limite dell'accordabile".
Per il Friuli Panto sta preparando una maxi-sorpresa mediatica. Non entra nei dettagli, ma anticipa soltanto che «il mio progetto sconvolgerà l'attuale assetto della comunicazione». Ed è a questa svolta che l'imprenditore-politico delega l'operazione accaparramento di voti e preferenze. «Il Friuli deve svegliarsi - continua - e capire che la vera autonomia dipende dalle province: ciascuna realtà provinciale godrà delle sue risorse che saranno finalmente a totale disposizione del territorio che le produce». Prefigura un grande sviluppo per Trieste, dal punto di vista portuale (stazioni di pompaggio e servizi intermodali), tanto che sarà il fulcro per servire tutto il Triveneto. Trieste, secondo lui, deve farsi furba e non farsi "fregare da Capodistria e Fiume". Pessimo il giudizio emesso sul sindaco di Udine Sergio Cecotti il cui concetto di autonomia viene sgretolato, come pure sul governatore Riccardo Illy: «Sta procedendo in direzione opposta al nostro disegno, visto che continua ad accentrare tutti i poteri in mano al Palazzo; spero che con lui nelle prossime settimane ci sia uno scontro amichevole». Usa parole di fuoco contro le manovre di depauperamento delle funzioni degli enti provinciali: «Su questo faremo una battaglia senza quartiere». Infine, Panto si sobbarca un compito che definisce rivoluzionario: «Voglio far sorgere il modello Nord-est, perché chi dice che questo paradigma è tramontato dice un'assurdità». In realtà, a suo dire, «il Nord-est non è mai sorto: io lo farò sorgere».
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