Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il sesso è tuo ma te lo....

    …scelgo io

    Sono finalmente servite, le anime belle che nel corso della campagna referendaria respingevano l’ipotesi che la scelta del sesso del nascituro potesse diventare qualcosa di consentito semplicemente in nome del desiderio dei genitori.
    Non chiamatela eugenetica, si è detto, perché la “nostra” selezione del sesso con diagnosi preimpianto non sarebbe mai quella praticata in India, dove le femmine vengono scartate in vitro in favore dei maschi. E non chiamatelo consumismo, si è ripetuto, perché da noi la scelta del sesso serve per evitare malattie gravi, come l’emofilia per i maschi, e non per motivi
    “voluttuari”.
    Capita ora che in Gran Bretagna, dove si sta discutendo della prossima revisione della legge che dal 1990 regola la procreazione assistita e i temi connessi (vedi il Foglio di ieri, pagina 3), sia uscita allo scoperto la scuola di pensiero che non si fa scudo di ragioni mediche per affermare il diritto di scegliere il sesso del nascituro.
    Di scegliere, non semplicemente di desiderare, un figlio maschio o una figlia femmina. L’Inghilterra, lo sappiamo, è il paese battistrada nel campo delle tecniche di procreazione assistita, anche dal punto di vista bioetico.
    Conviene quindi tenere bene a mente questa formuletta:
    “bilanciamento familiare”.
    Possiamo star certi che se ne riparlerà.
    E’ in nome del bilanciamento, infatti, inteso come numero di maschi e di femmine all’interno dello stesso nucleo familiare, che nel documento del ministero della Salute inglese si adombra la possibilità di superare il divieto di scelta del sesso per “motivi non medici”.
    In nome, cioè, di uno stupefacente “diritto” al maschio dopo due femmine e viceversa.
    Sono solo poche righe in un documento che affronta altri punti caldi, dalle modificazioni genetiche dell’embrione alla vendita di sperma su Internet, alla produzione di gameti a partire da cellule somatiche.
    Ma quelle righe testimoniano di un importante e ineluttabile salto di qualità.
    Solo tre anni fa l’Autorità inglese per la fertilità e l’embriologia aveva negato a una coppia, che aveva perso una figlia, il diritto di scegliere, tra i vari embrioni da impiantare, uno di sesso femminile.
    Il diritto del nascituro a non essere predeterminato nel genere era considerato degno di tutela.
    Un’ovvietà, ma in Inghilterra forse non sarà più così.
    E dire che si tratta della patria delle tre sorelle Brönte: è l’ultima, Emily, ad aver scritto i libri più belli.

    Ferrara su Il Foglio

    saluti

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    06 Mar 2002
    Messaggi
    13,127
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Roma. “Sono certa di una cosa: permettere ai genitori di stabilire che i figli siano di un certo tipo sarebbe un disastro”. Lo scriveva tre anni fa Mary Warnock, ex presidente della Hfea, il Comitato per la fecondazione umana e l’embriologia inglese, a proposito della possibilità di predeterminare le caratteristiche genetiche della prole, sesso compreso.
    Ma è di questo che si parla ora in Gran Bretagna, dopo che il ministero della Salute ha lanciato una consultazione per saggiare il gradimento rispetto a eventuali modifiche, in senso più permissivo e al passo con le recenti acquisizioni scientifiche e con le nuove emergenze bioetiche, della legge che dal 1990 regola
    la fecondazione artificiale.
    Un’iniziativa analoga era stata presa nel 2002 proprio dalla Hfea, che per tre mesi aveva raccolto per posta e online (come succederà anche stavolta) i pareri sulla opportunità di rendere
    legale la scelta del sesso del nascituro anche per motivi non connessi alla sua salute.
    Per “riequilibrare” una famiglia dove già esistono altri figli, per esempio, o per soddisfare non meglio identificate ragioni
    “economiche, culturali e religiose”.
    Si potrebbe obiettare che anche in India e in Cina, dove con ogni mezzo (soprattutto l’aborto ma anche con la provetta) si cerca
    di evitare la nascita delle femmine, non si fa altro che dare spazio a motivi squisitamente “economici, culturali e religiosi”.
    La scelta del sesso, peraltro, è consentita negli Stati Uniti, così come, dallo scorso maggio, in Israele (sia pure dopo la nascita di quattro figli dello stesso stesso). Mentre in Australia, dove fino al 2003 due cliniche della fertilità la offrivano ai propri clienti (e dove
    invece le femmine erano assai più richieste) sono intervenute le restrizioni del National health and medical research council, che ora permette la scelta del sesso solo per motivi legati alla salute del nascituro.
    Nel frattempo, lo stile britannico comincia a fare scuola. Alla fine di luglio, i cittadini ungheresi sono stati invitati a rispondere via sms sull’eventualità di consentire la scelta del sesso del terzo figlio. A porre la questione, anche in questo caso, il governo di centrosinistra in carica, in cerca di consensi in vista delle elezioni del 2006.
    A quanto se ne sa, però, le risposte sono state davvero poche, segno che la selezione del sesso tramite provetta non è proprio in cima ai pensieri degli ungheresi.

    Sparisce “il benessere del nascituro”
    Torniamo alla Gran Bretagna, dove non si parla solo di fiocchi rosa o celesti su commissione, ma anche di eliminare l’obbligo, da parte delle cliniche della fertilità, di verificare che i futuri genitori garantiscano condizioni familiari compatibili con il “benessere del nascituro”.
    In una materia fatta anche di vincoli lessicali, quello del
    “benessere del nascituro” sembrava, almeno fino a oggi, un elemento fondante al quale richiamarsi nelle scelte bioetiche.
    Se passeranno alcune proposte di modifica alla legge, non sarà più così. Secondo il ministro della Salute, Caroline Flint, le indagini
    dovrebbero limitarsi a accertare le condizioni minime di
    “benessere medico” o la minaccia di un “rischio di danno grave” per il futuro figlio, e niente di più.
    La logica è semplice: nessuno fa indagini sulla condotta o sulla reale e ben fondata vocazione materna o paterna delle persone
    che sono in grado di procreare naturalmente.
    Quelle indagini, quindi, sono vessatorie, discriminatorie, addirittura umilianti per chi ricorre l’assistenza medica per avere figli. Sono un’inutile intrusione, si sostiene anche da parte governativa, che deve quanto prima essere eliminata per
    motivi di uguaglianza tra i cittadini.
    Per lo stesso ordine di motivi, dovrebbe essere cancellato l’obbligo, da parte del medico, di chiedere che la donna single o
    lesbica che vuole la fecondazione artificiale attesti l’esistenza di una qualche figura maschile (uno zio, un nonno, un amico di famiglia) che si candidi a compensare l’assenza del padre. Una penosa finzione, in moltissimi casi, e si capisce che l’attuale
    presidente della Hfea, Suzie Leather, abbia definito
    “un’assurdità” questa prescrizione.
    Ed è vero, è assurdo pretendere che nel momento in cui si riconosce alla donna sola il diritto di fare un figlio con la provetta,
    le si chieda di tirare fuori dal cappello un padre posticcio per l’occasione.
    Su tutto questo, e anche sulle regole per la vendita di sperma su Internet e su chi debba decidere la distruzione degli embrioni
    congelati e non utilizzati (entrambi i genitori? Solo uno dei due?) dovranno riflettere gli inglesi.
    Hanno tempo fino al 25 novembre.

    saluti

 

 

Discussioni Simili

  1. Risposte: 12
    Ultimo Messaggio: 26-09-13, 14:49
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 11-09-12, 12:46
  3. Preferite il sesso senza amore o l'amore senza sesso?
    Di diegol22 nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 43
    Ultimo Messaggio: 12-01-11, 19:44
  4. Sesso sesso sessoooo!!!!!
    Di CeBonElMomo nel forum Fondoscala
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 22-04-08, 19:46

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito