Citazione:
Originally posted by Lizard
La frase mostra un approccio scorretto dal punto di vista libertario. Essa presenta la necessità di armarsi come ineluttabile. Se così fosse davvero, due paesi in contrapposizione arriverebbero ad armarsi all'inverosimile, pur di tenere a bada il nemico.
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è andata esattamente così
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Tant'è. Purtroppo questo non significa che se gli Usa avessero smesso di armarsi l'Urss avrebbe attaccato.
Anche questo è un gioco, d'altronde.
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i piani c'erano, una democrazia risponde a logiche elettorali, quindi difficilemnte attacca per prima, una dittatura no.
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Il concetto di 'arma convenzionale', 'regole di guerra' mi hanno sempre fatto sorridere ed incazzare allo stesso tempo. Non solo esiste un monopolio della violenza, ma si gioca sulla pelle della gente secondo regole. Assurdo.
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che siano vietati alcuni tipi di armi è corretto. Esempio: non ti piace monopoli. (il gioco) ma se sei COSTRETTO a giocarci vedrai che ti piaceranno il posteggio e le 20.000 lire al via.
chiedi a un soldato se gli piacerebbe che si usassero le armi chimiche su scala massiva.
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Per un libertario viene prima l'individuo. Esso è il sovrano: non c'è guerra, nè attacco che tenga. Che senso ha creare regole nel momento in cui viene disattesa la regola principale, cioè la non aggressione?
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ha il senso di fare un piccolissimo favore a quel soldato di prima.
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Vorresti un giudizio storico e militare da uno che, come, di storia non conosce se non quello che ha letto (cioè poco). Quindi rimbalzo la possibilità di esprimere una valutazione.
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male, molto male. Ti salvi in corner e in maniera scorretta. apprezzo comunque la sincerità.
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Ci tengo a precisare che, inizlamente, non ho espresso un giudizio su Reagan. Ho semplicemente detto di non considerarlo libertario. L'analisi storica e politica è contingente.
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l'analisi storica del contesto e dei fatti specifici è fondante la definizione del giudizio di merito (anche dire sei libertario o no è parlando giudizio di merito, ergo ammette dimostrazione, altrimenti facciamo della metafisica)
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D'accordo fino ad un certo punto: se affrontare le circostanze significa allontarsi da un principio quel principio è stato rinnegato e basta. Ciò non significa che sia positivo o negativo.
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significa avvicinarsi a quel principio ma non abbastanza. la M.A.D. ha effettivamente limitato l'aggressione. è un paradosso ma è così.
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Si, hai ragione. Ma domani ti dico: aboliamo le tasse, codici e codicilli, ed instauriamo la libertà. Tu cosa diresti? Penso saresti contento.
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no sarebbe un errore
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E se in questo approccio ti dicessi: abolizione di dazi, possibilità di creare debito e politiche monetarie?
Credo inizieresti ad essere un po' meno d'accordo.
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buone le altre due, la prima un po' meno
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E se ti dicessi: abolizione del concetto di clandestinità dal momento che ognuno sulla sua proprietà fa passare chi vuole? Abolizione totale delle limitazioni alla libera circolazione dei fattori produttivi?
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generico andrebbe bene, vai nello specifico o non posso esprimermi
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E se poi ti dicessi ancora: libertà di fare ciò che si vuole del proprio corpo, sì alle droghe leggere e pesanti, sì alla possibilità di prostitursi, sì alla poligamia, etc.. etc...?
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accettabilissimo, ma ciò non deve comportare alcun danno ad altri.
ergo è giusto che il diritto vieti l'uso di alcune droghe per esempio in macchina, si rischia di perdere autocontrollo e quindi responsabilità.
e come saprai ove cessa la eresponsabilità non può permanere la libertà.
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E Reagan e Tatcher come avrebbero risposto?
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si sarebbero fatti una risata
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