il riformista di martedì 23 agosto 2005
Em.ma
La domanda che Padellaro non ha fatto
Romano Prodi ha rilasciato, all’Unità, un’ampia intervista, in cui sono dette molte cose condivisibili sulle quali non mi soffermo. A proposito delle nomine Rai ha dichiarato: «Non ho mai messo in dubbio la persona di Petruccioli (il che non è vero - Ndr). Ho ricevuto però da tutta l’Unione l’incarico di dialogare con il sottosegretario Letta (cioè Berlusconi - Ndr) sulla base di un’accoppiata presidente-direttore generale che garantisse l’equilibrio dell’informazione Rai. Il problema non è Petruccioli, la cui figura corrisponde ai requisiti richiesti. Il problema è il direttore». A questo punto l’intervistatore (Padellaro) avrebbe dovuto chiedere: «se le cose stanno così, perché Parisi ha parlato, per la nomina di Petruccioli, di inciuci e consociativismi, scomodando la questione morale?» La domanda non è stata fatta, e quindi non c’è risposta. La facciamo noi, e diamo anche una risposta. In tutte le vicende del vertice della Rai l’unica mossa “consociativa” è stata quella di tentare di trattare con il governo (Letta) le nomine congiunte, diversamente da come prevede la legge. Per noi non è un tradimento, né un’immoralità. E’ un gesto politico. Ma è bene dire la verità.




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