da tgcom.it 23.08.2005
Ecco quanto si guadagna in Regione
Ci sono 120 nuovi seggi in più
Le regioni italiane spendono e spandono, soprattutto per quel che riguarda i cosiddetti superstipendi. Il Giornale ha indagato sui compensi d’oro che percepiscono consiglieri e assessori regionali. Ma soprattutto le regioni non mettono i rete gli stipendi come, invece, fanno i parlamentari. Unica eccezione, tra le 15 regioni a statuto ordinario, la Toscana. Negli ultimi anni sono stati aggiunti 120 nuovi consiglieri a quelli già esistenti. In pratica come aver creato una regione dal nulla. A insieme a tutto questo aumentano anche i telefonini e le auto blu.
Indennità di carica
La busta paga di un consigliere regionale risulta molto più complessa rispetto a quella di un parlamentare, proprio perché ha più voci. La base è costituita dall’indennità di carica, calcolata in percentuale su quella dei parlamentari che per il 2005 è pari a 12.434,32 euro lordi al mese. Si parte da un minino del 65 (Emilia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Toscana e Veneto), cioè 8.082,31 euro, si sale poi con la Basilicata con l’80 e via via Umbria, Campania, Abruzzo, all’85 il Piemonte e in vetta la Puglia con il 90.
Indennità di funzione
Ogni incarico ottenuto vuol dire più soldi. In pratica in ogni consiglio regionale non esistono, o quasi, assessori semplici. Mosche bianche si direbbe. Se si prendono come riferimento le indennità, il record del risparmio spetta a Mache e Toscana, mentre quelle più generose sono Piemonte, Campania e Basilicata. Sono proprio le indennità la voce più consistente in busta paga. A tutto questo si aggiungono diarie, rimborsi spese, forfait, gettoni di presenza, indennità di missione e, naturalmente, liquidazioni e pensioni. Ma la casa che più inquieta è il fatto che queste ultime “forme di reddito” non sono tassate e quindi si fa a gara a prenderne di più. Insomma non è facile capirci qualcosa vista la giungla di numeri.
Saluti Monarchici ...![]()




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