Poveretto un corno. Cerchiamo di mantenere il discorso nel rispetto reciproco, perfavore. E, Lei, rispetti le idee altrui. Io accetto il suo essere repubblicano. Altrove ho difeso Mazzini. Non sarò certo io a fare il tutto duro e puro. Possiamo se vuole intavolare una discussione serena sui pro e i contro della Monarchia e della Repubblica. Per il fatto della sua affermazione che, luogo comune attuale, ritiene la Monarchia una Istituzione fuori moda (e si arriva a parlare di jure prime noctis, come non si sapesse gli eccessi a cui portò la Repubblica ovunque sorse e per stare più nel recente, in Romania, dove si sterilizzavano le donne o si violentavano o si impediva loro di avere figli, vedi Cusmir, campionessa olimpionica di salto in lungo o Nadia Comaneci, che, stanca di sottostare alle voglie del figlio del Conducator, ebbe, oltre alla violenza, le unghie delle mani strappate: è chiaro che per operare un confronto, bisogna paragonare la repubblica al suo meglio con la Monarchia al suo meglio, non la Repubblica del ventunesimo secolo con la Monarchia del Medioevo. Forse, intendo, un emirato arabo non sta ai livelli di una Repubblica, ma la Norvegia sì. E la supera anche)le dico che ci sono sette monarchie in Europa e si tratta dei paesi più avanzati, sia in fatto di tradizioni che di reddito pro capite. Non ho timore di uscire dalle righe. Ma sappia anche che il Principe di Napoli è stato assolto con formula piena da una giuria popolare francese. Dire il contrario, vuol dire calunnia. E quindi la prego di evitare l'argomento.


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