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Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Ave Melita!

  1. #1
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  2. #2
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    Originally posted by Ederico Figallo
    Ho riportato questa notizia sul mio forum di Destra Nazionalista maltese che si trova a http://www.avemelita.com. Vi ripropongo la stessa risposta:

    "Invece i Cattolici italiani dovrebbe chiedere l'esilio di tutti gl'ebrei che danno appoggio a questo anti-Cristiano che si nasconde dietro una maschera multiculturale e pro-minoritaria. Le sinagoge dovrebbero essere chiuse pure, poi vediamo quanto parlano e mormorano gente come Amos Luzzato. Una singola concessione significa una resa totale. Mai indietreggiare se non strategicamente vantaggioso.

    E tempo di mostrare alle minoranze che in Europa comandano gl'europei e le loro tradizioni e culture e non quelle minoritarie. L'arroganza dell'ospite in Europa in quest'epoca non ha limite."

    La discussione in questione si trova a:
    http://www.avemelita.com/forum/showthread.php?t=3085

  3. #3
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    Grazie per la pubblicità.

  4. #4
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    Puoi dirci due parole del movimento identitario maltese?

    Per esempio chi è quel baffuto signore che compare nel banner in alto a destra?

    E sui cavalieri di Malta,che ci puoi dire ?

    Ci farebbe solo piacere.
    Grazie, Saludi.

  5. #5
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    Quello nell'immagine è il Dottor Enrico Mizzi, detto anche "il Cavaliere senza macchia e senza paura". Egli era uno dei più prominenti nazionalisti maltesi mai esistenti, anzi a mio avviso il migliore.

    Ecco una foto di Enrico Mizzi:



    Ecco una foto di Fortunato Mizzi:



    Era figlio del Pater Patriae il Dottor Fortunato Mizzi fondatore del Partito Nazionale maltese nel 1880. Enrico Mizzi era uno considerato estremista, radicale, idealista. Perseguitato dagl'inglesi per la sua dura, ma civile, opposizione al governo Imperialista (britannico o meglio dire inglese) che a parere di Enrico Mizzi stava snazionalizzando il popolo maltese.

    Enrico Mizzi era fondatore e capo del Partito Democratico Nazionalista (detti anche i Mizziani) che nel 1926 si uni formalmente con l'Unione Politica Maltese (detti anche i Panzavecchiani dato che il loro capo era il Monsignor Ignazio Panzavecchio) che erano considerati dei nazionalisti moderati. I Mizziani del P.D.N. erano considerati degli estremisti per le lore idee, in particolare lo spiccato senso di italianità. L'unione delle due fazioni nazionaliste maltesi creo il Partito Nazionalista che esiste fino ad oggi ed è al governo (ma il PN soffri grandi mutamenti e infilltrazioni ideologiche che né rovinarono l'ideale politico, vi diro di più più avanti nel messagio).

    Il Partito Nazionalista, all'epoca capeggiato dal Dottor Enrico Mizzi e da Sir Ugo Mifsud aveva come suo ispiratore il motto latino "Religio et Patria".

    Qua vi propongo i maggiori punti estratti del manifesto del 1932 del Partito Nazionalista, che a mio avviso racchiude la base della ideologia nazionalista maltese:

    "Gli scopi del Partito Nazionale continuatore del vecchio Partito Nazionale del compianto patriota Fortunato Mizzi sono:

    i) Difesa della Religione Cattolica Apostolica Romana;

    ii) Difesa della Nazionalità Maltese eminentemente latina, e della lingua italiana, e piena e leale applicazione del sistema scolastico del "pari passu" nell'insegnamento dell'Italiano e dell'Inglese;

    iii) Miglioramente della vigente costituzione a norma dei principi e dei criterii seguiti dalla Assemblea Nazionale nelle deliberazioni del 26 Agosto 1920;

    iv) Elevamento morale, intelletuale ed economico delle classi sociali a norma dei principii e dei criterii tracciati da Leone XIII nell'Enciclica 'Rerum Novarum.'



    Su Enrico Mizzi, purtroppo in inglese, c'è questo eccellente articolo del Professore Joe. M. Pirotta:

    http://www.avemelita.com/forum/showthread.php?t=2550

    Sul nazionalismo maltese dell'epoca, purtroppo in inglese, c'è questo eccellente articolo del Professore Henry Frendo:

    http://www.avemelita.com/forum/showthread.php?t=2549

    Da notare che nel 1942, Enrico Mizzi e alcuni nazionalisti furono esiliati in Uganda per accuse di fascismo e pro-italianismo. Erano su questi due punti che Enrico Mizzi era spesso accusato di essere un estremista. Mizzi era anche accusato di irredentismo, che non era infatti un accusa reale anche se Mizzi da giovane studenti in Italia aveva espresso l'opinione che l'Italia e il Regno Unito potevano scambiare l'Etiopia per Malta, con l'ultima che diventava una specie di regione autonoma in una federazione italiana. Per questa proposta in particolare Mizzi fu messo sotto un processo marziale nel 1917 e fu condannato ad incarcerazione, condanna ridotta poi ad un reprimando da parte del governatore britannico di Malta. Enrico Mizzi infatti parlava della "nazionalità italica" dei maltesi. Non si debba pensare che Enrico Mizzi era una persona isolata e odiata dal popolo per tale idee, affatto signori. Infatti il funerale di Enrico Mizzi nel 1950 fu il più grande funerale che Malta abbia mai visto (supero addiruttura quelllo del padre Fortunato Mizzi morto nel 1905 e del grande nazionalista e uomo cattolico il Monsignor Enrico d'Andria morto negl'anni 20). Il socialista Dom Mintoff diceva così di Enrico Mizzi nella sua commemorazione:

    "Egli (Mizzi) era una persona che dimostro con i fatti che uno deve combattere per i propri ideali non solo quando il vento è a tuo favore, ma anche durante una tempesta, anche nella scontentezza e nell'avversità.

    ...nel suo partito, egli si mostro al di sopra di tutti proprio perché quando venne il momento della sofferanza egli era il primo ad affrontarlo, e non aveva paura di bera la coppa dell’ammarezza fino all’ultimo goccio. Malta ricorda Neric Mizzi...per il fatto che anche se soffri molto...egli non cambio mai le sue opinioni ma rimase forte in carattere, egli rimase maltese, il migliore fra i maltesi.”

    Signori, se questo lo diceva un socialista con tendenza anglofile e arabofile come Dom Mintoff (il quale Enrico Mizzi chiamava lui e il suo partito “bolscevichi”), potete bene immaginare come i nazionalisti maltesi vedevano Enrico Mizzi. Un camerata di La Valletta, di cognome Peresso, che era presente il giorno della morte di Enrico Mizzi mi aveva detto come a quell’epoca pochi avevano il coraggio di dichiararsi nazionalisti (per via di accuse di fascismo e tradimento), ma quando morì Enrico Mizzi la vicinanze della sua casa a La Valletta fu innondata di gente con molti pianti di disperazione. Il 20 Dicembre 1950 morri veramente “il migliore fra i maltesi.”

    Neric è un maltesizzazione del nome italiano Enrico. Enrico Mizzi era chiamato popolarmente e amichevolmente Neric Mizzi.

    Da precisare anche che Enrico Mizzi aveva madre italiana non originaria di Malta, ma questa fatto è irrilevante considerando che praticamente tutti i maltesi hanno sangue italiano (o/e siculo) in qualunque misura esso sià. Ovviamente i Costituzionalisti (meglio dire pro-Imperialisti di Lord Gerald Strickland) e i Laburisti usavano il fatto della madre italiana di Enrico Mizzi contro di lui, con pochi risultati. Enrico Mizzi diceva a quei traditori “Siete i paraventi di Downing Street!”. Aveva come sempre perfettamente ragione!

    Alla morte di Enrico Mizzi, molti asserivano che lo spirito e l’animo del Partito Nazionalismo e anche del nazionalismo maltese morì. Infatti la storia conferma che il nazionalismo è in declino da quell’epoca. Io concordo con questa tesi

    Riguardo al PN post-Mizzi (che morì in cariga di primo ministro nel 20 Dicembre 1950) vi faccio un riassunto:

    A Enrico Mizzi gli successe il suo vice, Giorgio Borg Olivier che nel 1964 riusci ad acquistare l'indipendenza di Malta datata 21 Settembre 1964, dopo che fu sventato un tentativo spinto dai socialisti e gl’anglofili pro-Imperialisti di Mabel Strickland (figlia di Lord Gerald Strickland) di integrare Malta istituzionalmente con il Regno Unito (tentativo che falli grazie alla opposizione del PN e della Chiesa Cattolica locale). Una proposta immonda! Union Jack che sventolarano da per tutto ad incitare un sentimento favorevole alla integrazione. Sià ringraziato Dio che il Partito Nazionalista e l’influente Chiesa Cattolica locale si oppossera a tale proposta.

    Da notare che in parte del periodo Borg Olivier c'erano due movimenti nazionalisti, il Partit Nazzjonalista di Borg Olivier e il Partit Demokratiku Nazzjonalista di Herbert Ganado. Il P.D.N. di Ganado era più di destra, pro-cattolico e nazionalista del P.N. di Borg Olivier anche se l’ultimo non era certamente non di destra e non nazionalista! Herbert Ganado era uno degli esiliati con Enrico Mizzi nel 1942. Egli proveniva dalla fazione dell’Unione Politica Maltese detti i Panzavecchiani. Nella file del P.D.N. militava il Professore Guido de Marco, grande ammiratore di Enrico Mizzi. Mio nonno paterno militava con il P.D.N. di Ganado. Tutta la mia famiglia è sempre stata con i nazionalisti.

    Fenech Adami:



    Guido de Marco:



    La tragedia del P.N. incomincio nel 1977 dopo l’elezione del Dottor Eddie Fenech Adami a capo del P.N. Il P.N. poi prese una via Democristiana e Popolare, culminata nel 2004 con l’adesione di Malta all’Unione Europea sogno di Fenech Adami. Con Fenech Adami fini l’ideologia nazionalista del P.N. e con esso il nazionalismo maltese. Sarebbe stato meglio se fosse stato eletto capo del P.N. il Professore Guido de Marco, ma purtroppo Fenech Adami aveva avuto la meglio.

    Qua vi propongo una foto del Professore de Marco, allore Presidente della Repubblica maltese, che da una medaglia al figlio di Enrico Mizzi, il Monsignor Fortunato Paolo Mizzi.



    L'attuale capo del P.N. è il Dottor Lawrence Gonzi, che è basicamente un continuatore della politica di Fenech Adami, un centrista che era a capo della Azione Cattolica maltese per 13 anni. Di nazionalista non ha niente ed è in effetti un incompetente specialmente nei riguardi della minaccia della immigrazione illegale massiccia che è una vera crisi a Malta.

    Lawrence Gonzi:



    Domani vi dirò un po sul movimento Alleanza Nazzjonali Repubblikana con cui sto collaborando. Spero che essi sià un veicolo che funzione a promuovera una politica di Destra Nazionalista e Sociale.

    Saluti,
    Ederico da Malta.

    P.S. Sui cavalieri di Malta non sono un’esperto, ma cerchero di dirvi qualcosa domani.

  6. #6
    Totila
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    Una domanda: ma voi avete una vostra lingua nazionale?
    Una considerazione: meno male che Malta non fa parte dell'Italia.L'avete scampata bella...

  7. #7
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    Il maltese è la lingua nazionale. Un esempio di maltese scritto da me:

    http://www.avemelita.com/forum/showp...45&postcount=1

    Quello era sul problema della immigrazione illegale.

    Considero l'italiano la seconda lingua nazionale di Malta per ragioni etno-culturali e storici. Più importante dell'italiano sarebbe anche il siciliano (dal quale la lingua maltese è affettuato più dell'italiano).

    Il fatto che Malta non fa parte dell'Italia è positivo politicamente, ma il fatto che abbiamo perso il nostro senso di patrimonio italo-maltese è a mio avviso grave. Colonialismo Britannico e attacchi Italo-Fascisti nella Seconda Guerra Mondiale sono la causa di tale perdita.

    Oggi a Malta viviamo in una società occidentale che soffre degli stessi traumi culturale di tutto l'Occidente con le sue malattie anti-tradizionali e anti-nazionali. Aggiungi l'effetto della nefasta politica "culturale" Anglo-Sassone a Malta e a mio avviso abbiamo un disastro nel campo dell'identità nazionale, della mentalità nazionale e della cultura nazionale. In molti casi siamo un popolo senza una vaga concezione della proprio cultura e delle proprie origini, senza dignità nazionale e con una sbagliatissima concezione di identità nazionale che mostra una superficialità e un ignoranza tremenda al confronto della propria Patria. Tal volta viene difficile considerare Malta una nazione vera e propria nella sua mentalità identitaria e politica. Infatti un mio camerata dice giustamente che Malta è in effetti in uno stato post-coloniale neo-coloniale e non è in effetti una vera e propria nazione. Come sommario dico che siamo una nazione smarrita.

  8. #8
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    Chi furono i primi abitanti di Malta?

  9. #9
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    Originally posted by Jenainsubrica
    Chi furono i primi abitanti di Malta?
    I costruttori dei tempii megalitici che secondo la storia venirono dalla Sicilia. Furono seguiti dai Fenici. Entrambi i popoli comunque non hanno nessuna relazione con il popolo maltese moderno.

  10. #10
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    Perchè gli Inglesi iniziarono a mettere gli occhi su Malta?

 

 

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