da www.ansa.it
" GMG, OGGI STORICA VISITA DEL PAPA ALLA SINAGOGA DI COLONIA
IL PAPA ALLA SINAGOGA: SHOAH, CRIMINE CHE ESPRIME FORZA DEL MALE
COLONIA - Il Papa ha riaffermato, nella sinagoga di Colonia, la sua volontà di "continuare il cammino verso il miglioramento dei rapporti e dell'amicizia con il popolo ebraico, in cui Papa Giovanni Paolo II ha fatto passi decisivi". Ricordando poi che quest'anno c'é la quarantesima ricorrenza della Dichiarazione Nostra aetate del Concilio Ecumenico Vaticano II, "che ha aperto nuove prospettive nei rapporti ebreo-cristiani all'insegna del dialogo e della solidarietà", Benedetto XVI ha ricordato che quel documento fa riferimento alle "nostre radici comuni" e al "ricchissimo patrimonio spirituale che gli ebrei e i cristiani condividono. Sia gli ebrei che i cristiani riconoscono in Abramo il loro padre nella fede, e fanno riferimento agli insegnamenti di Mosé e dei profeti".
La Shoah è stato un crimine "inaudito e fino a quel momento inimmaginabilé", espressione di una "folle ideologia razzista, di matrice neopagana", manifestazione del "mysterium iniquitatis', il mistero dell'iniquità, cioé del Male. In questi termini Benedetto XVI ha parlato dello sterminio degli ebrei, portato avanti "nel periodo più buio della storia tedesca ed europea".
La Chiesa cattolica è preoccupata per i "segni" di risorgente antisemitismo e si sente impegnata "per la tolleranza, il rispetto, l'amicizia e la pace tra tutti i popoli, le culture e le religioni".
La Chiesa cattolica è preoccupata per i "segni" di risorgente antisemitismo e si sente impegnata "per la tolleranza, il rispetto, l'amicizia e la pace tra tutti i popoli, le culture e le religioni", ha detto ancora il Pontefice a Colonia.
Benedetto XVI è arrivato alla sinagoga di Colonia, dove è stato ricevuto dal rabbino Netanel Teitelbaum e dai presidenti della Comunità. Incendiata nel 1938 durante la 'Notte dei cristalli', la sinagoga della città renana esiste da tempi antichissimi, se ne hanno tracce già nel 1040.
La stessa comunità ebraica di Colonia è la più antica dell'Europa centrosettentrionale: esisteva in epoca romana e se ne parla dal 321. Da allora la comunità ha vissuto alterni rapporti con i cristiani: perseguitati ai tempi delle crociate e durate l'epidemia di peste del 1349, gli ebrei furono espulsi dal Comune nel 1424. Nel 1789,con l'occupazione di Colonia da parte delle truppe francesi fu fondata una nuova comunità che fu distrutta o dispersa sotto la persecuzione.
Nel 1945 una nuova comunità si è insediata a Colonia ed ora conta circa 4.000 persone. La sinagoga è stata ricostruita nel 1959, anche con l'aiuto della comunità cristiana.
Benedetto XVI, subito dopo il primo saluto all'ingresso della sinagoga di Colonia, è salito al primo piano, nella Sala della Memoria, che ricorda le vittime della Shoah ed in particolare quelle cittadine.
Benedetto XVI è stato accolto nella singaga di Colonia dal canti di Shalom lechem (pace a voi) e dall'applauso dei presenti. Subito dopo è stato intonato un salmo dela Genesi ed è stato suonato il corno, che nella tradizione, chiama all'adunanza.
Il rabbino Netanel Teitelbaum ha recitato una preghiera tradizionale alla presenza del papa: è poi seguito un momento di silenzio e di meditazione. All'inizio della persecuzione nazista la comunità ebraica contava quasi 20.000 componenti. Di 7000 trucidati si hanno i nomi, ma il numero delle vittime è stato sicuramente maggiore. Qualche migliaio riuscì comunque ad emigrare.Il papa è ora nell'aula della Sinagoga dove al suo arrivo è stato accolto da un applauso.
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Shalom




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