dal GdS di oggi 06/09/05 pag. 12:
Cala Gonone. Vietato prelevare granelli dalle spiagge
L'assessore dichiara
guerra ai ladri di sabbia
Stop ai ladri di granellini di sabbia. Un movimento di ruberia continua, nelle spiagge della costa gononese, segnalato all'amministrazione comunale che ha dichiarato guerra al
prelievo non autorizzato. «In tanti mi hanno riferito della
pratica poco civile dei turisti che si riempiono secchielli e
bottiglie vuote di sabbia delle nostre spiagge – spiega l'assessore
al turismo Marco Mulas - a questo punto abbiamo
deciso di far mettere numerosi cartelli che ricordano ai visitatori
il massimo rispetto del nostro ambiente». Vietato, insomma,
portare via la sabbia. In caso contrario sanzioni pesanti
e segnalazioni alle autorità. «Cercheremo di essere
sempre più vigili e attenti anche attraverso una maggiore
collaborazione con la capitaneria di porto» ■ G B. N
Bene, è giusto reprimere con decisione questa moda, comminando sanzioni amministrative e, in caso di reiterazione, segnalazione penale.
Mi allora mi chiedo: che sanzione amministrativa, quale segnalazione penale e quanta penalità dare alla Nato?
In Costa Verde, tra Capo Frasca e Torre dei Corsari, ci sono le Sabbie d'Oro, una distesa di dune di sabbia finissima che ricoprono un'estensione tale da farne una delle più vaste di tutta Europa; ebbene, la Nato ( ho i testimoni oculari) da tantissimi anni ci si reca d'inverno con i suoi camion militari a "prelevare" tonnellate e tonnellate di sabbia per spargerle nel poligono di Capo Frasca per (credo) "attutire" le esplosioni delle esercitazioni, certo, non per delicatezza nei confronti della popolazione che vive nelle vicinanze ma sicuramente, vista l'interpellanza parlamentare di Tana de Zulueta in cui all'interno del testo si legge " ...A tal fine, sostiene il rapporto, piloti italiani vengono addestrati all'uso delle bombe nucleari nei poligoni di Capo Frasca (Oristano)" per far si che possano continuare la loro opera distruttrice .
Ma questo succede tutti i giorni, tutto l'anno, sotto i nostri occhi, è diventato tanto consueto che è ormai nella nostra normalità: fa parte della nostra vita?
Tempo fa un'alto ufficiale dell'esercito IT ha detto che la bonifica di Capo teulada è talmente onerosa( quindi non hanno abbastanza soldi) per bonificare la zona, che "sarebbe" ( il condizionale è più che mai d'obbligo) molto più economico "trasferire" tutta la popolazione locale in Turchia, costrurgli una villetta a testa e mantenerli vita natural-durante ... ma i pescatori di Teulada sono nuovamente in agitazione per chiedere che venga bonificata???? per chiedere che venga firmato il protocollo che dia via libera agli indennizzi???? qualcuno gli ricordi che sono 50 anni che chiedono e muoiono di fame, qualcuno gli ricordi che, se anche si firmasse, tra un'anno si ritroveranno nella stessa identica situazione economica attuale, lo è da mezzo secolo, ma con l'aggiunta di altre tonnellate in più di armamenti esplosi e inesplosi da bonificare.
Pratobello non ha insegnato niente?




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