La 35ª edizione del meeting registra il nuovo primato italiano sui 400 ostacoli: lo firma la Ceccarelli con 54"79. Ottima la Jamal nei 1500, torna a volare Gibilisco (5.76)
RIETI, 28 agosto 2005 - A Rieti hanno chiuso la 35ª edizione del meeting italiano più longevo e continuo con i fuochi d’artificio. Belli, spettacolari, ma quello veri sono arrivati prima. Mentre nel cielo, sulle note del maestro Morricone eseguiva sul suo aliante il giro della morte, volava anche Brad Walker valicando con la sua asta 5.96, una misura ormai inusuale. E' stata solo l'ultima parla di una giornata che si era aperta con il primato italiano sui 400 hs di Benedetta Ceccarelli, un 54"79 che riporta l’atletica italiana in questa specialità al femminile vicino al mondo. E il nuovo limite della venticinquenne perugina che ha adottato dai Mondiali di Helsinki una nuova ritmica tra le barriere (15 passi sino alla quinta e 16 dulle successive) è foriero di ulteriori progressi.
Ma i lampi nel cielo di Rieti sono continuati con il 3’56"79 della ex etiope nei 1500, ora del Bahrein con residenza a Losanna, Maryam Jamal (ex Zenebect Tola), che ha trascinato una muta di ben 5 avversarie sotto i 4 minuti. Non è stata questa l’unica miglior prestazione mondiale stagionale. Rimarchevoli sono anche l’1’43"70 del keniano Bungei (allenato dal tecnico italiani Gianni Ghidini) negli 800 ed il 3’29"30 del neostatunitense Bernard Lagat dei 1500. Tutti grandi sconfitti dei Mondiali di Helsinki che nel capoluogo della Sabina hanno realizzato una grande rivincita. Non ne aveva invece bisogno l’ugandese Dorkas Inzikuru che ha vinto solitaria i 3000 siepi in 9’16"46, seconda prestazione mondiale del 2005. Una grande giornata di mezzofondo che ha quasi fatto passare inosservati il 9"99 del ghanese Zakari sui 100 ed il 20"27 del francese Pognon sui 200 metri.
E l’Italia, oltre il limite nazionale di Benedetta Ceccarelli, ha visto tornare a volare Giuseppe Gibilisco, all’inseguimento di una posizione nel ranking dell’asta che gli permetta di partecipare alla finale del Grand Prix a Montecarlo, che a Rieti ha valicato l’asticella a 5.76, sue seconda misura dell’anno dopo il 5.80 di giugno in coppa Europa. Più modeste le prestazioni nel triplo di Magdelin Martinez (14.21 e 2ª) e della campionessa europea under 23 Simona La Mantia, ferma a 13.99.




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