Si stanno già preparando i botti di fine anno...![]()
Dal corriere: http://www.corriere.it/Primo_Piano/P.../tabacci.shtml
«I sondaggi di Bondi? Se sono gli stessi delle Regionali, meglio il "naso"»
Alternativa a Berlusconi, Tabacci fa i nomi
Casini, Pisanu, Fini e Formigoni: il deputato Udc che guida le fila dei critici sulla leadership del Cavaliere presenta la sua rosa
(Lapresse)
ROMA - La candidatura a premier di Silvio Berlusconi per la Casa delle libertà «non è una necessità» ed eventualmente altri ed autorevoli potrebbero essere i portacolori del centrodestra alle prossime elezioni. Quali? Quattro nomi su tutti: il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini; il ministro dell'Interno, Beppe Pisanu; il vicepremier Gianfranco Fini; e il presidente della giunta regionale lombarda Roberto Formigoni. Parola di Bruno Tabacci.
LA REPLICA BONDI - Il deputato dell'Udc, presidente della commissione Attività produttive della Camera, da sempre critico nei confronti della leadership del Cavaliere, ha risposto così, con un elenco difficilmente contestabile da parte del coordinatore di Forza Italia, Sandro Bondi, che proprio lunedì aveva preso la parola in difesa di Berlusconi e ne aveva rilanciato il ruolo di guida della coalizione, considerandolo la sola risorsa in grado di garantire la vittoria alla Cdl.
I NUOVI LEADER - Ma Tabacci non ci sta. «Il problema - ha sottolineato ai microfoni di Radio 24 - è mettersi nell'ottica di cercare una soluzione alternativa. Se si dice che c'è solo Berlusconi, è chiaro che ci facciamo del male da soli». Commentando le dichiarazioni del presidente del Consiglio sull'impossibilità di trovare un altro leader nella Cdl, Tabacci ha aggiunto: «Se fosse così vuol dire che siamo senza speranza, perché se una coalizione che nel 2001 ha vinto con un margine che non aveva neppure De Gasperi, non è in grado di esprimere un'altra leadership, vuol dire che è davvero impoverita». Ma il deputato Udc intravede un'altra strada percorribile: «Credo che ci siano altri leader che sono cresciuti, sui quali converrebbe investire. È ovvio che un'operazione così non si può fare contro Berlusconi, ma quello che si chiede ai grandi leader è di essere capaci a interpretare la fase evolutiva della vita politica del paese».
I SONDAGGI E IL «NASO» - «Non servono i sondaggi - avverte poi Tabacci - basta parlare con un barbiere o un tassista per capire che è mutato l'orientamento di fondo. Perchè dovremmo sfidare l'elettorato? Per far vincere Prodi?». E a proposito di sondaggi l'esponente centrista ricorda i risultati negativi delle regionali e delle provinciali: «Se i sondaggisti sono gli stessi delle regionali voglio ricordare che avevano previsto un pareggio, se è così è meglio che quei sondaggisti si dedichino a altre cose e che noi utilizziamo la "nasometria", cioè sentire un po' come tira il vento, una scienza più esatta dei sondaggisti usati da Bondi».
30 agosto 2005




Rispondi Citando
