Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 44

Discussione: Non dimentichiamoli.

  1. #1
    Gin Pì... Nun ce lassà...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    78,854
     Likes dati
    8,643
     Like avuti
    15,817
    Mentioned
    685 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Non dimentichiamoli.

    Loro, i bambini, erano entrati nella scuola per ricominciare le lezioni, per rivedere i compagni e i professori.

    Gli altri, i terroristi ceceni, per ottenere da Mosca il ritiro delle truppe russe dalla Cecenia, l'indipendenza della loro repubblica e il rilascio di alcuni compagni arrestati.

    Finì in un massacro, dalle dimensioni mai del tutto accertate.



    Trecentosessanta morti, tra cui 186 bambini e una trentina di guerriglieri, in tre giorni di assedio. È il bilancio del massacro avvenuto un anno fa a Beslan, il più grave bagno di sangue per un atto terroristico nella storia della Russia.

    L'orrore inizia alle 10.20 del primo settembre 2004, quando un commando di separatisti ceceni, alcuni con delle cinture esplosive addosso, prendono in ostaggio la scuola elementare numero 1 di Beslan, nell'Ossezia del nord (Russia meridionale). Quando la polizia arriva sul posto ci sono 1.100 persone chiuse nell'edificio in balia dei terroristi, che chiedono la liberazione di alcuni ceceni detenuti in Inguscezia. Il primo scontro a fuoco lascia a terra dodici morti. La scuola viene minata, e in terroristi minacciano di farla saltare in aria.

    IL MASSACRO - Nel pomeriggio del primo settembre 65 piccoli ostaggi riescono a fuggire.
    Il 2 settembre 11 donne e 15 bambini vengono liberati dai ribelli senza che le trattative si evolvano.

    Il terzo giorno la situazione precipita.
    Alle 13 si sentono due esplosioni, seguite da rumori di arma da fuoco. Un'ora dopo gli «spetsnaz», le teste di cuoio russe, irrompono nell'edificio e iniziano gli scontri, che si protrarranno fino a tarda notte, quando verrà data notizia dell'operazione.

    Nel caos generale alcuni ostaggi tentano la fuga, la maggior parte di loro vengono falciati dai terroristi.

    All'alba del 4 settembre le forze speciali del Cremlino hanno preso possesso della scuola, Putin si reca sul posto.

    I guerriglieri sono stati uccisi, e con loro decine di bambini, ai quali in tre giorni erano stati negati anche acqua e cibo.

  2. #2
    Vox
    Data Registrazione
    08 Mar 2003
    Località
    Terra del sole e del mare
    Messaggi
    7,406
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Non dimentico e condanno fortemente il presidente russo Vladimir Putin perchè non ha partecipato alla commemorazione...

    B.

  3. #3
    Gin Pì... Nun ce lassà...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    78,854
     Likes dati
    8,643
     Like avuti
    15,817
    Mentioned
    685 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Barbanera
    Non dimentico e condanno fortemente il presidente russo Vladimir Putin perchè non ha partecipato alla commemorazione...

    B.
    Non infanghi anche questo 3D. E sia più preciso.

    http://guide.supereva.com/documentaz...8/220588.shtml

    Beslan: no a Putin per commemorare la strage nella scuola

    I parenti delle vittime dell’assedio alla scuola di Beslan, Nord Ossezia, non vogliono né il presidente russo Vladimir Putin, né altri ufficiali di alto rango alla cerimonia per l’anniversario della tragedia consumatasi il 3 settembre 2004.


  4. #4
    Vox
    Data Registrazione
    08 Mar 2003
    Località
    Terra del sole e del mare
    Messaggi
    7,406
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da FreeFlag
    Non infanghi anche questo 3D. E sia più preciso.

    http://guide.supereva.com/documentaz...8/220588.shtml

    Beslan: no a Putin per commemorare la strage nella scuola

    I parenti delle vittime dell’assedio alla scuola di Beslan, Nord Ossezia, non vogliono né il presidente russo Vladimir Putin, né altri ufficiali di alto rango alla cerimonia per l’anniversario della tragedia consumatasi il 3 settembre 2004.

    Preciso Putin intervenendo di fatto avrebbe ammesso i suoi errori... e concludo...
    Non infangherò più nessun SUO post stia tranquillo tanto Lei ha il dono del giudizio io no ho solo la mia spontaneità...
    buona fortuna mister FreeFlag


    B.

  5. #5
    proteus
    Ospite

    Predefinito

    Proviamo a dire qualche verità in più?

    Terroristi ceceni e Putin = assassini a braccetto.
    --------------------------------------------------

    Beslan, un anno dopo la strage
    l'inferno di chi è rimasto vivo
    dal nostro inviato GIAMPAOLO VISETTI


    BESLAN - Dolore e rabbia, una sensazione drammatica di umiliazione, di ingiustizia. Un anno dopo la strage nella scuola numero uno di Beslan, gli spazi oscuri del massacro si dilatano.

    La Russia e il Cremlino affondano nell'ennesimo oceano di bugie, nella disperata tutela delle autorità e nella meschina offesa della povera gente. Tornare in Ossezia del Nord, nella palestra distrutta, tra le macerie delle classi, nello sterminato cimitero sorto in poche ore, è come fare un viaggio nella menzogna che seguita a reggere e a paralizzare l'ex Urss. Dell'eccidio di 363 persone ancora nulla è chiaro. Si sa solo ciò che è inconfutabile: l'1 settembre 2004 un commando di terroristi legati alla guerriglia cecena sequestra 1128 persone, riunite per il primo giorno di scuola; chiede, per liberarle, il ritiro delle truppe russe dalla Cecenia, l'indipendenza della repubblica caucasica e il rilascio di alcuni arrestati; il 3 settembre, dopo che l'istituto è stato minato, due esplosioni e l'irruzione delle teste di cuoio inviate da Mosca causano la carneficina più crudele della storia; muoiono 319 ostaggi di cui 187 bambini, 12 "speznaz", 32 terroristi. I feriti sono 425. Ma all'appello mancano ancora una cinquantina di persone: disperse, rapite, o sciolte dai lanciafiamme usati nell'assalto. Di qui in poi la corsa a confondere, a nascondere, a proteggere, a censurare, a mettere le mani sugli aiuti, a minacciare chi può incastrare i responsabili dell'eccidio. Due commissioni politiche, un'inchiesta della procura generale, indagini parallele e contrapposte di servizi segreti e polizia, un processo-farsa all'unico terrorista arrestato mentre fuggiva dalla scuola in fiamme: mentre il governo sta facendo asfaltare i vialetti del cimitero, mentre vengono fatte lavare le tombe in marmo rosso, mentre si inaugurano due scuole da fantascienza e un gigantesco centro sportivo, alla vigilia della scopertura di un monumento bronzeo alto venti metri, la gente di Beslan si trova così a chiedere ancora solo un po' di verità.

    Ieri il comitato delle madri dei bambini uccisi ha occupato l'aula del tribunale di Vladikavkaz. Dopo mesi di denunce ignorate, pretendono l'apertura di un'inchiesta contro i vertici dell'Fsb, contro il ministero degli Interni e contro il quartier generale che avrebbe dovuto coordinare i soccorsi. Il vice procuratore Shepel, accorso da Mosca, ha rifiutato di andare ad incontrarle.

    Le donne in nero, dopo una notte di veglia, lo hanno mortificato tornando a casa. "Putin pensa solo alla sua vetrina di pietà internazionale - dice Susanna Dudieva, leader del comitato - : protegge le complicità delle forze dell'ordine che hanno consentito la strage, specula sulle vittime che gli permettono di zittire il mondo sulla sua guerra in Cecenia". Parenti e sopravvissuti si preparano così nell'odio a commemorare l'anno di lutto. Oggi, alla scopertura del monumento con tre madri piangenti che levano le braccia verso 54 angioletti in volo verso il cielo, hanno rifiutato la presenza di autorità. No ai vertici dello Stato anche tra l'1 e il 3 settembre. "Se vediamo un solo politico, o un funzionario - dice Zalina Guburova - lo facciamo fuori". Per tre giorni la gente di Beslan sosterà così nella palestra, sola come un anno fa, senza mangiare e senza bere. Tra le macerie, le foto delle vittime. Alle 13.05 del 3, anniversario della prima esplosione, si inginocchieranno: quindi in processione andranno tutti al cimitero. Una folla enorme, già in viaggio da tutto il Caucaso, consumerà l'ultimo banchetto funebre. Nessuno entrerà nelle due nuove scuole, finite in tempi record, tributo al lusso sfrenato con piscine, saune, ristoranti e laboratori hi-tech: opera della milionaria Elena Baturina, moglie del sindaco di Mosca Luzhkov e zarina di ogni appalto.
    L'ora del ricordo è così avvelenata dalla rabbia. L'unico accusato ufficiale del massacro è il ceceno Nurpasha Kulaev, mercenario di quarta fila, il solo terrorista arrestato e sotto processo. Tutti i capi di forze dell'ordine e servizi segreti sono rimasti ai loro posti.

    Eppure anche il capo della commissione d'inchiesta federale, Torshin, ha ammesso che la strage è stata causata dall'intervento del gruppo "Alfa". Esplosioni, crolli, incendio, sono conseguenza degli spari delle truppe speciali, dell'uso di lanciafiamme "Shmel" (arma vietata dalle convenzioni internazionali), dalle granate esplose dai carri armati. Quasi quattrocento ostaggi sono stati sacrificati pur di annientare i terroristi, per ore nessuno ha ordinato ai pompieri di intervenire, molti guerriglieri si sono dileguati travestiti da soccorritori. Un'azione catastrofica, opera di un quartier generale più inetto che cinico.
    Mezza città vuole dimenticare, l'altra metà è decisa a ricordare, rifiuta i compensi e chiede giustizia. Nemmeno le centinaia di bambini che scendono in queste ore dagli aerei, reduci da vacanze offerte grazie alla solidarietà internazionale, cedono ai primi sorrisi. Si abbracciano, ignari del dramma generato dalla tragedia: ma continuano a chiedere perché è successo, chi ha voluto il loro sacrificio. Chi, celebrandoli, non vede l'ora di lasciarseli alle spalle.

    (25 agosto 2005)

    http://www.repubblica.it/2005/h/sezi...t/portant.html

  6. #6
    .
    Data Registrazione
    09 Apr 2009
    Messaggi
    55,056
     Likes dati
    3,675
     Like avuti
    2,853
    Mentioned
    25 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cecenia (Russia) - 06.4.2004
    Genocidio ceceno
    La drammatica testimonainza di Umar Khambiev, ministro della Sanità del governo ceceno in esilio

    Umar KhambievLo scorso due aprile, il dottor Umar Khambiev, ministro della Sanità del governo ceceno indipendentista in esilio presieduto da Aslan Mashkadov (eletto dai ceceni nel 1997, nell’intervallo tra le due guerre, e destituito dalle truppe d’occupazione russe), è intervenuto davanti alla Commissione dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, a Ginevra, per denunciare il genocidio in corso nel suo paese. Pubblichiamo il testo del suo toccante intervento, assieme ad estratti di un drammatico documento scritto dallo stesso Khambiev sui campi di contramento russi in Cecenia e sulle torture che in essi vengono inflitte ai civili ceceni detenuti

    "Tre anni fa ho preso la parola in questa stessa aula e il mio intervento causò pesanti proteste da parte della delegazione russa. In quell’occasione testimoniavo sui crimini contro l’umanità commessi dai russi e chiedevo il vostro aiuto per fermare il genocidio del popolo ceceno. Cos’è cambiato da quel giorno? Sfortunatamente nulla.

    La sola differenza è che il numero delle persone uccise, mutilate e scomparse è aumentato di centinaia di migliaia. Questo è il prezzo della vostra inazione. Campi di concentramento, torture (comprese quelle volte a colpire la fertilità), esecuzioni extragiudiziali, rapimenti, commercio d’ostaggi e di corpi, squadroni della morte, sperimentazioni con veleni sui detenuti, fosse comuni nascoste. Questa è la realtà della Cecenia d’oggi.

    In alcune occasioni, giovani ceceni sono stati legati insieme e fatti esplodere in pubblico per intimidire la popolazione. Contro i civili è stato impiegato qualsiasi tipo di arma, comprese quelle proibite dalla Convenzione di Ginevra, come le bombe incendiarie e quelle a pressione. Abbiamo, inoltre, registrato l’uso di nuove armi chimico-batteriologiche.

    Secondo i dati raccolti dal ministero della Salute della Repubblica di Cecenia e da Ong indipendenti, il 25 per cento della popolazione cecena è morto dall’inizio della guerra, e il 30 per cento ha dovuto lasciare il paese. Le persone che sono rimaste in Cecenia sono diventate ostaggi, soggetti a quotidiani bombardamenti aerei e di artiglieria, a operazioni ‘di pulizia’ ed esecuzioni.

    E’ giunto il momento di comprendere che la Russia non è impegnata in una ‘campagna antiterroristica’ ma in una guerra coloniale, una vergognosa campagna di terrore volta alla distruzione morale e fisica del popolo ceceno.

    Il presidente Aslan Maskhadov ha ripetutamente affermato di essere pronto a iniziare un dialogo con la comunità internazionale. L’Onu dovrebbe essere pronto ad ascoltare le sue ragionevoli parole. Le vite di migliaia di bambini, donne e anziani potrebbero essere salvate.

    La comunità internazionale si è rifiutata di intervenire, chiudendo gli occhi sui metodi con cui la Russia ha creato una parodia di istituzioni democratiche. Referendum ed elezioni si sono svolti sulla punta dei fucili. La situazione peggiora ogni giorno di più. I ceceni non accetteranno il quisling (n.d.r. collaborazionista) Kadyrov. Senza un serio intervento internazionale, la leadership russa non avrà la volontà e la forza morale di impegnarsi in seri negoziati politici.

    Considerando la risoluzione del Parlamento europeo approvata il 26 febbraio 2004 (che riconosce la deportazione di Stalin del 1944 come un genocidio e che esprime la sua volontà di prendere in considerazione il piano di pace del presidente Maskhadov), chiediamo che anche l’Onu prenda misure.

    Con la consapevolezza che non vi può essere una soluzione militare alla centenaria guerra russo-cecena, chiedo a questo augusto consesso di dare la più alta priorità alla considerazione del piano di pace di Aslan Maskhadov per una soluzione politica che possa mettere fine a questa guerra genocida.

    Questa proposta stabilisce che l’indipendenza non è un obiettivo di per sé, ma il solo strumento di sopravvivenza del popolo ceceno di fronte al continuo ‘terrore russo’. Essa suggerisce di istituire un’amministrazione Onu provvisoria al fine di consentire alla Cecenia di essere smilitarizzata e di sviluppare istituzioni democratiche, salvaguardando gli interessi di entrambe le parti in causa".

    link

    Ricordo che quando venni a conoscenza dello sterminio di quei bambini rimasi scandalizzata, ma della situazione cecena non conoscevo quasi nulla.

    La verità non è mai a senso unico, non dimentichiamoli, leggere certe cose fa male al cuore sempre. E non giustifichiamo i terroristi, di qualsiasi colore siano.

  7. #7
    Gin Pì... Nun ce lassà...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    78,854
     Likes dati
    8,643
     Like avuti
    15,817
    Mentioned
    685 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Barbanera
    Preciso Putin intervenendo di fatto avrebbe ammesso i suoi errori... e concludo...
    Non infangherò più nessun SUO post stia tranquillo tanto Lei ha il dono del giudizio io no ho solo la mia spontaneità...
    buona fortuna mister FreeFlag


    B.
    Diciamo che ha scritto un'inesattezza e anziché correggersi fa l'offeso.

    Atteggiamento da persona matura...

  8. #8
    Gin Pì... Nun ce lassà...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    78,854
     Likes dati
    8,643
     Like avuti
    15,817
    Mentioned
    685 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Flora
    La verità non è mai a senso unico, non dimentichiamoli, leggere certe cose fa male al cuore sempre. E non giustifichiamo i terroristi, di qualsiasi colore siano.
    No, non li giustifichiamo i terroristi.

    Vanno compresi, possibilmente inseriti in un percorso di recupero perché hanno molte attenuanti.

    Giustificarli sarebbe troppo...

  9. #9
    Vox
    Data Registrazione
    08 Mar 2003
    Località
    Terra del sole e del mare
    Messaggi
    7,406
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da FreeFlag
    Diciamo che ha scritto un'inesattezza e anziché correggersi fa l'offeso.

    Atteggiamento da persona matura...
    Nessuna inesattezza solo spontaneità e si figuri non c'è cosa migliore al mondo, secondo me, l'ammettere i propri errori ... io lo so fare lo facessimo tutti ... chissà...

    B.

  10. #10
    .
    Data Registrazione
    09 Apr 2009
    Messaggi
    55,056
     Likes dati
    3,675
     Like avuti
    2,853
    Mentioned
    25 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da FreeFlag
    No, non li giustifichiamo i terroristi.

    Vanno compresi, possibilmente inseriti in un percorso di recupero perché hanno molte attenuanti.

    Giustificarli sarebbe troppo...
    Ogni azione ha una conseguenza, non si può riempire un popolo d'odio e pretendere che non sia poi disposto a compiere qualsiasi nefandezza trasformandosi nella peggior bestia.
    Lei sa che io non giustifico, cerco solo di capire come si possa arrivare a certi livelli inaccettabili di orrore.

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 10-04-08, 23:18
  2. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-04-08, 19:54

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito