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  1. #51
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    nel caso di new orleans non c'è da stupirsi per quanto avvenuto. essendo gli stati uniti, dopo israele, uno dei paesi autenticamente più razzisti al mondo (nel senso spregiativo del termine), simili episodi non possono che essere valutati come prevedibili conseguenze di una politica disumana e aberrante. nel grande paese esportatore di democrazia e libertà, il numero di cittadini sotto la soglia di povertà sta raggiungendo livelli preoccupanti, paragonabili oggi solo ad alcune zone del terzo mondo. se a tutto questo aggiungiamo il silenzio del governo su certe notizie, che anzi va ammantando il tutto con la consueta e insopportabile retorica liberista e patriottarda, allora possiamo ben comprendere che in situazioni limite come questa non possa svilupparsi alcun senso di solidarietà nella tragedia, poichè non di tragedia comune si tratta, in quanto di comune negli stati uniti non vi è più nulla, e anche il disastro naturale diventa un fatto privato e individuale, da risolversi con i propri mezzi. mezzi che peraltro nella situazione di cui parliamo non possono che risolversi in azioni isteriche e violente, in abbandoni disumani alla disperazione più abietta e terribile.
    che tutto possa continuare così, noi non attendiamo che l'implosione.

  2. #52
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    Testo originale scritto da cristiano72
    Akhenaton, può darsi che ci siano stati un paio di interventi "beceramente razzisti" nel thread, e gli autori se ne assumono la responsabilità.
    Per il resto, si stava discutendo in modo piuttosto civile prima che arrivassi tu a elargire patenti di imbecillità...ma probabilmente il thread non ti sei nemmeno preso la briga di leggerlo.
    Ne ho lette delle parti, ci sono anche delle riflessioni interessanti, ma sinceramente mi chiedo perchè alla fine queste discussioni sono sempre strumentali. Comunque, problema vostro. Se fosse un altro 3d come quello sul Sud Africa vi segnalerei io stesso, ma questo sta nei limiti.

    Dico solo che il titolo è sbagliato e fa schifo. Quei fatti e quelle scene sono terribilmente straordinarie.
    New Orleans c'entra con i territori delle stunami come la merda e il risotto. Si tratta di una metropoli: me-tro-po-li, e la vita in una metropoli è molto diversa. Che poi ci siano bande di delinquenti (in una città maldetta di per sé, benché si sia prodotto il jazz migliore del mondo) ecc, non ne discuto, ma metterla sul multiculturalismo è azzardato.
    Potrebbe succedere in qualsiasi metropoli, anche nella Torino bianca degli anni 70/80 in cui ho vissuto... E non c'erano neri, semplicemente piemontesi e italianissimi meridionali che tutti odiavano e associavano ai delinquenti. Alcuni lo erano e altri no.
    Fate pure i vivisettori e gli scienziati fenomenologici, ma lì ci sono migliaia di persone morte. Io rifletterei sulla gestione dell'ambiente, sul fatto che Bush (il bianco wasp e Neocon Bush) manco firma il Protocollo di Kyoto, ma voi preferite come al solito speculare sui poveri.

  3. #53
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    Testo originale scritto da Akhenaton
    Fate pure i vivisettori e gli scienziati fenomenologici, ma lì ci sono migliaia di persone morte. Io rifletterei sulla gestione dell'ambiente, sul fatto che Bush (il bianco wasp e Neocon Bush) manco firma il Protocollo di Kyoto, ma voi preferite come al solito speculare sui poveri.
    queste sono conclusioni tue, che non mi pare proprio aver letto in questa discussione.

    Casomai si stava solo stigmatizzando come certi episodi siano esemplificanti di un certo tipo di società troppo spesso descritta come la migliore possibile.
    Ti accorgi invece che appena salta l'ordine costituito la grande società americana restituisce un marciume di persone privi di ogni spirito comunitario di sussidiarietà, digiuni ad ogni vincolo di appartenenza e di fratellanza, si lasciano andare, vittime dell'individualismo più assoluto, a saccheggi, stupri e ogni tipo di violenze indiscriminate....

    cavolo, vi ricordate l'alluvione di Firenze del '66? I giovani d'europa si mobilitarono in massa per cercare di recuperare e di salvaguardare il patrimonio artistico, bene comune di tutta la cultura europea....
    certo oggi, passati 40 anni, non so se assisteremmo alla stessa prova di solidarietà e senso comune, anche qui da noi...

  4. #54
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    Dunque Akhenaton, ok per la critica sul titolo, non v'è dubbio che un uragano sia un fenomeno straordinario e non era mia intenzione mistificare questa realtà, se il dubbio si è avuto è probabile che il titolo possa essere fuorviante e faccio dovuta ammenda.

    Posto che non ho un futuro come titolista, veniamo al tema
    La tesi (che può chiaramente essere condivisibile o meno) è che il melting pot statunitense sia terreno di coltura per determinate degenerazioni.
    Siamo in situazione limite, questo è indubbio, ma spesso sono le situazioni limite a permetterci di cogliere fino in fondo l'anima di una nazione.
    Un po' come dire che essere cittadini modello è relativamente semplice con un poliziotto a 5 metri di distanza, meno automatico in situazioni straordinarie ove la legge non può essere. giocoforza, fatta rispettare.
    Il punto dunque è: è automatico che in una situazione come quella di NO, succeda quello che sta succedendo ora a New Orleans? O in una determinata società figlia del "capitalismo avanzato", l'adesione alle regole che dovrebbe essere un fatto automatico per la gran parte della popolazione, è invece possibile solo con un mitra alle spalle?
    E che ancora, come giustamente sottolinea Wander nell' intervento precedente al mio, non si attivino circuiti di solidarietà tra la gente e che vi sia invece un sistematico ricorso alla violenza, allo stupro, al saccheggio?
    (e si badi bene che la televisione non ci sta facendo vedere TUTTO quello che sta succedendo in queste ore a New Orleans, come non ci fa vedere spesso molte altre cose..)
    Insomma, quello che in discussione è il modello di sviluppo che questo mondo si sta dando. E non v'è dubbio che il multiculturalismo sia solo un aspetto del problema.
    Quello della tutela ambientale, che tu giustamente evochi, è un altro e va anch'esso considerato, la sensazione è che, come in una sorta di gigantesca ragnatela (chi è familiare al concetto del Wyrd capirà bene...) ogni punto condizioni l'altro.
    Perchè allora si parla soprattutto di multiculturalismo e di melting pot se questo non è, evidentemente, l'unico problema?
    Probabilmente perchè è un argomento che i circuiti mediatici politically correct hanno ormai imposto come tabù, e quindi capita di ritrovarsi qui a parlarne, un po' più spesso rispetto ad altre, pur importantissime tematiche (ma se leggi questo forum saprai che ad esempio anche delle questioni legate all' ambiente si parla abbastanza spesso).

  5. #55
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    Mah, io ricordo che gli sciacalli ci sono stati pure a Foligno, durante il terremoto. E non mi sembra che Foligno sia chissà quale metropoli multietnica...

  6. #56
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    Testo originale scritto da enrique lister
    Mah, io ricordo che gli sciacalli ci sono stati pure a Foligno, durante il terremoto. E non mi sembra che Foligno sia chissà quale metropoli multietnica...
    A parte che è notoriamente "lu centru de lu munnu"...

    Scherzi a parte, fenomeni di sciacallaggio sono fatto ordinario in situazioni come queste. Ma non credo che le due situazioni (lasciamo stare che chi scrive è Umbro e potrebbe non essere obiettivissimo ) siano lontaanamente paragonabili.
    Chiaro, che ad esempio un ladro abituale approfitta di situazioni come queste per fare i suoi comodi.
    Ma quando il saccheggio diventa fenomeno di massa (e non mi sembra che in Umbria durante il terremoto lo sia diventato) il problema a me sembra essere più ampio.

  7. #57
    Volksgemeinschaft
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    Non credo si possano paragonare squallidi episodi di sciacallaggio con quello che sta accadendo adesso a New Orleans.

    Le ancorchè poche notizie che filtrano parlano non solo di sciacallaggio e/o saccheggi, ma di violenze indiscriminate, stupri, poliziotti fatti bersaglio che si rifiutano di pattugliare, elicotteri che portano soccorsi presi a fucilate, addirittura alcune organizzazioni di soccorso che hanno sospeso gli interventi non essendoci le minime condizioni di sicurezza. C'è l'agghiacciante testimonianza di un inglese rifugiato (mi pare) allo stadio che racconta di come la situazione all'interno della struttura sia gestita da bande armate che derubano gli scampati di catenine, anelli etc... violentino le donne.... e via dicendo.
    Tutto questo mentre decine di migliaia di persone sono da giorni senza cibo, acqua e assistenza, roba da apocalisse.

  8. #58
    vicepres Destra cricetale
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    Predefinito x Cristiano

    Certo che le due vicende non sono nemmeno lontanamente paragonabili.
    Ma seconda la differenza che intercorre tra l'uragano di New Orleans e il terremoto di Foligno è dovuta al fatto che nella prima ci sono più neri che nella seconda, oppure a:
    a) la differenza del fenomeno. Quello umbro è stato un terremoto che ha fatto qualche morto, quello americano un uragano che ne ha fatti a migliaia
    b) l'Umbria non credo fosse isolata dal resto del mondo (poi tu ne sai sicuramente meglio di me), a quanto pare a New Orleans ci sono migliaia di persone senza cibo né acqua
    c) New Orleans è una metropoli e - neri a parte - l'anonimato e la dispersione favoriscono l'anomia. Foligno è un po' più piccolina, tutti sono riconoscibili e dunque c'è molto più controllo sociale...
    d) in America ci sono più armi che in Italia e quella americana è una società più violenta proprio per impostazione. E tutto questto con il multiculturalismo c'entra relativamente.
    e) essendo una metropoli, le differenze socioeconomiche sono più grandi. Inoltre mancano quelle reti di sostegno tipiche delle piccole realtà cittadine o dei paesi (con tutto il rispetto per lu centru de lu munnu ).

    Insomma, quello che volevo dire è che quanto sta avvenendo in America adesso è dovuto in gran parte ad altre ragioni rispetto al multiculturalismo.

    ciao

  9. #59
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    Testo originale scritto da Io Robert
    New Orleans o Kinshasa?


    Nothing like that, just America, my friend. Il nostro futuro?
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  10. #60
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    Predefinito Re: x Cristiano

    Facciamo un po' il punto...

    Testo originale scritto da enrique lister
    [B]a) la differenza del fenomeno. Quello umbro è stato un terremoto che ha fatto qualche morto, quello americano un uragano che ne ha fatti a migliaia.
    Il che notoriamente fa una enorme differenza per la comunità che vive la tragedia. Abbiamo visto tutti, dopo il terremoto in Umbria, gente che esultava e si rallegrava gridando: "In Friuli ne sono morti di più!".

    b) l'Umbria non credo fosse isolata dal resto del mondo (poi tu ne sai sicuramente meglio di me), a quanto pare a New Orleans ci sono migliaia di persone senza cibo né acqua
    Invece in Umbria, a distanza di 3 (o di più?) anni, c'è chi ancora vive nei container. Per il resto, in effetti, l'Umbria è egregiamente collegata al resto d'Italia tramite strade modello dopoguerra e treni modello far west, vuoi mettere con la disgraziata New Orleans? Per arrivare da Bologna a Perugia (obbligatoriamente via terra) ci vuole più o meno lo stesso tempo che ci vuole per arrivare in elicottero da Detroit a New Orleans. Con un paio di migliaia di km di differenza, ma cosa volete che sia.

    c) New Orleans è una metropoli e - neri a parte - l'anonimato e la dispersione favoriscono l'anomia. Foligno è un po' più piccolina, tutti sono riconoscibili e dunque c'è molto più controllo sociale...
    Non è che il terremoto in Umbria sia stato tecnologicamente circoscritto al comune di Foligno, mi risulta abbia addirittura socnfinato nelle limitrofe Marche. Forse sarà stato favorito dall'anomia, sicuramente comunque era senza permesso di soggiorno per passare il confine. Ma comunque ha interessato un'area alquanto più vasta di quella di New Orleans. Nonostante ciò, perbacco, di saccheggi non se n'è sentito parlare!

    d) in America ci sono più armi che in Italia e quella americana è una società più violenta proprio per impostazione. E tutto questto con il multiculturalismo c'entra relativamente.
    No, certo, in America infatti gli scontri interetnici sono sconosciuti, a New Orleans i saccheggi li fanno i negri per casualità statistica, e la multietnicissima società americana è un modello mondiale di convivenza civile.

    e) essendo una metropoli, le differenze socioeconomiche sono più grandi. Inoltre mancano quelle reti di sostegno tipiche delle piccole realtà cittadine o dei paesi (con tutto il rispetto per lu centru de lu munnu ).
    Eppure a me risultava che i paesi di provincia, quando hanno bisogno per emregenza, debbano rivolgersi ai capoluoghi. I quali, se piccoli o comunque scarsamente dotati di strutture e servizi, devono a loro volta rivolgersi ai centri maggiori più vicini. Insomma, se succede un casino a Gussago, è probabile che chiedano aiuto a Brescia. Ed a Brescia, se necessario (com'è probabile che sia), si rivolgono a Milano. Certo, el sciur Cambiaghi di Gussago sarà sicuramente solidale con la sciura Brembilla sua vicina di casa. Ma se hanno bisogno di aiuto concreto, credo che il passaggio da Milano sia inevitabile. Diciamo insomma, per semplicità, che un casino grosso lo risolve prima e meglio Paperon De' Paperoni che Paolino Paperino.

    Insomma, quello che volevo dire è che quanto sta avvenendo in America adesso è dovuto in gran parte ad altre ragioni rispetto al multiculturalismo.
    Insomma, le foto pubblicate da Io Robert avvalorano senza dubbio questa tesi. Come diceva il saggio? Non c'è peggior sordo...
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
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