FIGLI DI UN DIO MINORE
Il diavolo si nasconde nei dettagli, nelle piccole cose, nelle minuzie, in tutto ciò che ad un occhio distratto passa inosservato ma che può rivelarsi dirompente, come il virus della mucca pazza…
Per esempio, com’e’ possibile che il terremoto di S.Francisco e L.A. si rimise in piedi la città in poche ore e oggi, ad una settimana dal disastro, non sanno ancora cosa fare a New Orleans?
Com’e’ possibile che per una settimana ci furono inviti a lasciare la città, in auto, magari per andare nella seconda casa di residenza, o per il week end in una località turistica e non si fece nulla per spostare gente che viveva SOTTO il livello del mare?
Com’e’ possibile che invece dei soccorsi, degli aiuti, dell’acqua da bere senza pericoli d’infezioni, venga schierata una brigata di cecchini pronti a far fuoco con l’ordine di uccidere i malcapitati?
Com’e’ possibile che il mondo che si è lasciato mangiare miliardate di soldi per lo tsunami ora non organizzi uno straccio di catena di solidarietà per questi infelici?
Allora mi chiedo. Non sarà perché SONO NEGRI?
Sì, lo so, adesso mi direte che per lo tsunami erano giallognoli o giù di lì e non si fece caso. E invece io incalzo, non sarà che l’emozione fosse suscitata dal fatto che da quelle parti ci stavano nostri connazionali in vacanza, e ora che a New Orleans è fuori stagione, l’unico servizio di approfondimento è uscito su Panorama tutto tarallucci e vino, con un commento affidato nientemeno che a Renzo Arbore (che fa sempre colore, inzomma…)?
Certo, sono di parte.
Ho sposato una Creola e ho un figlio nato ad Haiti. Forse non sono abbastanza distaccato per poter discettare con coerenza.
Ma vedere questo popolo martoriato dalla Storia e da Dio, senza demeriti, senza colpe, mi suscita un atto di ribellione.
E leggere di questi creoli violenti che sparano ai soccorsi, assaltano gli inermi, vagano come sciacalli sulle rovine, non mi fa cambiare idea. Io li conosco profondamente e conosco la loro storia. Il Creolo è un popolo mite.
Se sono cambiati in Louisiana e Missouri, dev’essere colpa anche dell’ambiente in cui sono vissuti e cresciuti.
Nessuno me lo toglie di testa…
Aldo Vincent
Il Gelataio del Perù
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