vogliono conquistare il Mondo e non riescono a fronteggiare un (preannunciato) uragano a casa loro...
Americani e americanisti sotto choc per colpa di Katrina. Che non è l’ultima diva a luci rosse che svela chissà quali performance sessuali di qualche pezzo grosso della Casa Bianca, ma bensì l’uragano che ha messo in ginocchio la Louisiana. Che atroce beffa per Bush, incapace di risolvere un problema neppure così difficile per uno che ama impartire lezioni di prevenzione e resistenza. Il salvatore dell’umanità, colui che ostentatamente manifesta la superiorità militare e non sul mondo intero, non riesce a fronteggiare un uragano consegnando la città di New Orleans agli sciacalli. E non lo dicono nemici giurati degli Usa né tanto meno gli irriducibili iracheni fedeli a Saddam. Lo urla forte e chiaro il sindaco di New Orleans. "Mi manca tutto, mi manca polizia, mi mancano truppe, mi mancano autobus per portare via la gente dalla città. Questa è una fottuta catastrofe nazionale e mi stanno mandato gli autobus delle scolaresche. Che mandino qui ogni fottuto autobus disponibile nella nazione e che lo facciano in fretta". Ray Nagin non riesce più a nascondere la frustrazione per la lentezza dei soccorsi. In una breve intervista telefonica con la Cnn, il sindaco ha usato toni duri. "Continuo a sentir dire che le cose stanno migliorando - ha detto - ma sono stronzate. Qui non funziona nulla, nessuno è in grado di dirigere nulla. Devo rendere merito a Bush solo di aver mandato un generale che quando è arrivato ha cominciato a urlare ordini e far muovere la gente. Che diano a lui il comando di tutte le operazioni. Qui la situazione è incredibile, non posso ripeterlo a sufficienza, ho bisogno di tutto, in fretta". George W. Bush, lo sceriffo del mondo, fa cilecca a casa sua. Come quattro anni fa per l’attacco alle Due Torri.




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