dal Corriere della Sera.
il mitico corriere, ora definito "terzista" dai compagni( chiunque lo sfogli , se ha un minimo di obiettività, può invece constatare come sia sdraiato nel leccare il sederone del bolognese), non può purtroppo evitare che qualcuno, talvolta, rompa le uova nel paniere .
in particolare, nelle lettere al Corriere, il patetico sergio Romano, che in lecchinaggine non ha uguali, è stato letteralmente sbugiardato da un lettore, che è andato a ripescare un articolo IN PRIMA PAGINA, del signor Prodi, rinfacciando allo stesso di essere un ipocrita bello e buono.
i fatti.
Sulla prima pagina del Corriere del 1977
( il tema è l'immigrazione )
Testuale :
così scriveva il signor Prodi .
"l'Italia è stato l'unico paese dell'occidente a mandare avanti una società industriale senza NEGRI."
" questa omogeneità AVEVA EVITATO QUEI PROBLEMI DI CONVIVENZA CHE SI ANDAVANO PROGRESSIVAMENTE MANIFESTANDO IN ALTRI PAESI EUROPEI"
Prodi cita poi il caso di 115 lavoratori arabi già impiegati nelle fabbriche di Reggio Emilia e di altri cento pronti a partire non appena le pratiche amministrative fossero state completate.e conclude in modo inequivocabile :
" VOGLIAMO DAVVERO FARE LE STESSE DIFFICILI ESPERIENZE DI ALTRI PAESI?"
Vi risparmio gli incredibili contorcimenti del lecchino che tiene la posta al Corriere per cercare di giustificare il mitico prodi: una cosa da vomitare.
quanto a noi poveri mortali, che ne possiamo dedurre?
P.S.
immagino già alcune risposte dei fans del democristiano amicone di tanzi e de mita: ma è roba vecchia!
purtroppo per voi gli scritti rimangono, e gli ipocriti di lungo corso , prima o poi, vengono sputtanati.




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