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  1. #1
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    Predefinito Un “Ponte per…” il terrorismo

    Il giorno dopo il massacro degli sciiti a Baghdad l’ong “Un ponte per...” non trova niente di meglio che pubblicare sul proprio sito un appello pubblico perché il governo italiano, la Farnesina nella fattispecie, torni sui propri passi a proposito dei visti negati ad alcuni esponenti della sedicente resistenza irachena. Chi ieri chiedeva l’aiuto dello stato per liberare le due Simone, oggi pretende che entrino nel nostro paese i complici di quelli che le rapirono. E che stanno seminando il terrore tra la popolazione inerme in nome “dell’aridatece il valoroso Saddam Hussein”

    l'Opinione

  2. #2
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    Predefinito

    Un ponte per… i resistenti iracheni

    di Dimitri Buffa

    “Appello per il rilascio dei visti d’ingresso ad alcuni esponenti dell’opposizione irachena.”

    Hanno atteso il giorno dopo il più grave massacro dei terroristi sunniti e saddamiti ai danni dei pellegrini sciiti per buttare giù la maschera di nostalgici ex fiancheggiatori del passato regime. Però lo hanno fatto.

    “Un ponte per..”, con raro sprezzo del grottesco chiede infatti al governo italiano di rimangiarsi il provvedimento con cui, sacrosantamente, il ministro degli Affari esteri Gianfranco Fini alcuni giorni orsono aveva vietato l’ingresso a una mezza dozzina tra fiancheggiatori della resistenza irachena ed ex uomini di Saddam Hussein.

    Quelli che la ong di Fabio Alberti chiama eufemisticamente “alcuni rappresentanti dell’opposizione irachena” e che il campo antimperialista a sua volta definisce in un documento “i seguenti Alti rappresentanti della società civile irachena” (cioè l’Ayatollah Sheikh Jawad al Khalesi, leader del Iraqi National Foundation Congress; Ayatollah Sheikh Ahmed al Baghdadi; Salah al Mukhtar, già ambasciatore iracheno in India; Sheikh Hassan al Zargani, Portavoce internazionale del movimento di Muqtada al Sadr; Mohamad Faris, Comunista patriottico iracheno; Ibrahim al Kubaysi, fratello del segretario dell’Alleanza Patriottica Irachena, arrestato dagli americani il 4 settembre 2004), sono notoriamente gente che predica l’odio contro gli anglo americani e che definisce “resistenza” i massacri di civili prevalentemente iracheni in atto da mesi.

    Notare che l’unico sciita noto invitato è un rappresentante dell’unico movimento sciita che fino a poche settimane fa usava il terrorismo come forma di lotta politica.Esattamente come i sunniti di al Zarqawi e le bande armate dei saddamiti (ex grandi amici di “Un ponte per…”).

    Inutile quindi fare finta di non capire: la ong delle due Simone chiede all’Italia di rimangiarsi il divieto di ingresso per gente che potrebbe tranquillamente essere annoverata quantomeno tra i fiancheggiatori di chi rapì le due ragazze il 2 settembre dell’anno scorso.

    Inutile precisare che la ong figura anche tra i promotori della marcia farsa per la pace da Perugia e Assisi il prossimo 11 settembre e probabile ospite il 2 ottobre a Chianciano del cosiddetto campo anti imperialista.

    Ecco il testo della lettera: “In democrazia il ruolo dell'opposizione è altrettanto rilevante che quello del governo. Impedire la espressione delle opinioni equivale quindi a negare la stessa democrazia. Gli esponenti politici invitati in Italia per partecipare ad una conferenza pubblica sono parte, in alcuni casi significativa, della opposizione politica irachena. In Iraq la politica di divisione ha portato prima a elezioni e poi a una costituzione non riconosciute da tutto il popolo, e criticata per questo in ogni parte del mondo. Il risultato è oggi una grave spaccatura del Paese che potrebbe degenerare in guerra civile che aggraverebbe la guerra attualmente in atto. Alcuni degli invitati sono firmatari di un appello con il quale un largo arco di forze di opposizione irachene chiedono la fissazione di un calendario per il ritiro delle truppe straniere e proponevano al governo transitorio l'avvio di un "dialogo nazionale" per porre fine alla violenza. Impedire di partecipare agli iracheni invitati, sotto la pressione di alcuni deputati statunitensi, non aiuta la riconciliazione nazionale, necessaria in Iraq perchè ci possa essere piena sovranità, pace e democrazia. La costruzione della pace comprende la disponibilità al dialogo e all'ascolto ed il riconoscimento di legittimità a tutte le parti politiche.Non è questo l'impegno che ha preso il Governo italiano? In questa prospettiva ci auguriamo che il Governo italiano comprenda l'errore che farebbe negando il visto e riveda la sua posizione.”

    Insomma le elezioni di gennaio sono una frasa e la costituzione appena emanata non è riconosciuta da tutti. In compenso i metodi stragisti e nazisti dei sunniti invece quelli sì che vanno reclamizzati in un sano convegno dove la libertà di parola dovrebbe venire usata per mettere sul banco degli imputato gli stati occidentali che hanno osato rovesciare il tiranno.

    Bella roba.

    Chi ha firmato finora?

    L’elenco completo non poteva non cominciare con il (n)eurodeputato Vittorio Agnoletto della sinistra unitaria europea. Leggi no global.
    Seguono Albino Bizzotto di Beati i costruttori di Pace, Alessandra Mecozzi, Responsabile Ufficio Internazionale Fiom-Cgil, Anna Pizzo di Carta Antonio Bruno del Forum sociale del ponente genovese, Ciro Pesacane, Forumambientalista, Fabio Alberti di “ Un ponte per...”, principale delle due Simone, il forumdelteatro.org, Francesca La Forgia , Franco Russo, Gianpaolo Silvestri, responsabile dei Diritti Civili dei Verdi, Lisa Clark di Beati i costruttori di Pace, Luciano Muhlbauer, Consigliere regionale della Lombardia, Marco Berlinguer di Transform , Maso Notarianni di PeaceReporter.net, Maurizio Gubbiotti di Legambiente, Pierluigi Sullo di Carta, Piero Bernocchi leader dei Cobas, Piero Maestri di Guerre&Pace, Raffaele K. Salinari di Terre des Hommes, Raffaella Bolini dell’ ARCI, Renato Di Nicola di Abruzzo Social Forum e i Sincobas.

    Proprio una bella foto di gruppo, simile a quelle delle vignette di Giorgio forattini all’epoca della guerra del golfo del 1991 quando si vedevano i sinistri, i destri e i cattolici marciare uniti sotto l’indimenticabile striscione in iracheno - romanesco: “giù le mani dar valoroso Saddam”.

  3. #3
    SENATORE di POL
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    Niente di nuovo sotto il sole. Si tratta della "parte migliore della società italiana", come è noto.

    Shalom

  4. #4
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    Le famose organizzazioni "Umanitarie", quelle che si prendono cura dei deboli e degli opprossi. Purché siano antiamericani...

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    Non siete seri.

  6. #6
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    ...sono "serie" le ong cosi' fortemente politicizzate?

  7. #7
    Hanno assassinato Calipari
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    Non siete seri per quello che scrivete.

    Io mi vergognerei di postare un pezzo che comincia così:

    "Hanno atteso il giorno dopo il più grave massacro dei terroristi sunniti e saddamiti ai danni dei pellegrini sciiti per buttare giù la maschera di nostalgici ex fiancheggiatori del passato regime."

    Questo non è giornalismo, è merda.

    I fatti nudi e crudi sono che delle rispettabili persone, con regolare passaporto, che fanno politica apertamente, alla luce del sole, in Iraq, sarebbero venute in Italia a dirci come la pensano.

    Ma di che avete paura?

  8. #8
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    Le "rispettabili persone" che fanno politica al modo che tu dici già le hanno avute in Inghilterra. Gli son serviti un paio di centinaia di morti per capire che era meglio farli fare "politica" da un'altra parte...

    Vogliamo anche noi il nostro bell'attentato, o vogliamo (per caso eh!) provare a REAGIRE?

  9. #9
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito

    In origine postato da UgoDePayens
    Le "rispettabili persone" che fanno politica al modo che tu dici già le hanno avute in Inghilterra. Gli son serviti un paio di centinaia di morti per capire che era meglio farli fare "politica" da un'altra parte...
    Tu stai dicendo che quelle persone (in Inghilterra? E quando?) sono complici degli attentati di Londra?

    Non ne ho mai sentito parlare. Dammi delle indicazioni.

  10. #10
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    Predefinito

    In origine postato da Pieffebi
    Niente di nuovo sotto il sole. Si tratta della "parte migliore della società italiana", come è noto.

    Shalom

    parte migliore della società italiana, buona questa

    Saluti tricolori
    Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi

 

 
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