Il giorno dopo il massacro degli sciiti a Baghdad l’ong “Un ponte per...” non trova niente di meglio che pubblicare sul proprio sito un appello pubblico perché il governo italiano, la Farnesina nella fattispecie, torni sui propri passi a proposito dei visti negati ad alcuni esponenti della sedicente resistenza irachena. Chi ieri chiedeva l’aiuto dello stato per liberare le due Simone, oggi pretende che entrino nel nostro paese i complici di quelli che le rapirono. E che stanno seminando il terrore tra la popolazione inerme in nome “dell’aridatece il valoroso Saddam Hussein”
l'Opinione




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parte migliore della società italiana, buona questa 