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    Predefinito Berlusconi al capolinea?

    Ciao a tutti. Mi presento. Mi chiamo Elios e fino a qualche tempo fa - lo dichiaro subito - ero un berlusconiano. Oggi NON sono un berlusconiano pentito, ma un ex berlusconiano, deluso da un governo di centro-destra che, alla resa dei conti, non si è rivelato dissimile dai tanti, troppi "governicchi" democristiani della Prima Repubblica.
    Il Paese ha bisogno di un cambiamento radicale per allinearsi con i principali Paesi europei, ma secondo me non sarà Berlusconi a compiere questa impresa, per almeno due ragioni:
    - l'età;
    - la stanchezza degli Italiani nei confronti del premier.
    L'età: Berlusconi l'anno prossimo avrà quasi 70 anni. Se dovesse vincere le prossime elezioni, l'Italia si troverebbe ad avere come Presidente del Consiglio uno dei politici più anziani d'Europa. Occorre un leader forte, energico, capace di catalizzare intorno al suo progetto le energie di un intero popolo. Berlusconi è un uomo stanco. E' ora di chiudere il suo capitolo. Occorrono volti nuovi, e visto che il centro-sinistra ha optato per una scelta conservatrice (Prodi) dev'essere il centro-destra a presentare un volto nuovo e possibilmente credibile.
    Sulla stanchezza degli Italiani nei confronti di Berlusconi, questa non è un'opinione, ma un dato di fatto, dimostrato da una semplice constatazione: dopo le scorse Politiche che l'hanno portato a Palazzo Chigi, Berlusconi non ha vinto una sola elezione. Le Regionali, poi, sono state una débacle. Un intero popolo si è rivoltato contro Berlusconi, visto che la vittoria del centro-sinistra è stata un plebiscito. Bisogna prenderne atto, se non si vuole regalare l'Italia a Prodi e alla coalizione di centro-sinistra, che fra l'altro si presenta divisa su tutto, a cominciare dalla politica estera.
    Ciao
    Elios

  2. #2
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    Predefinito Re: Berlusconi al capolinea?

    In Origine Postato da elios
    Ciao a tutti. Mi presento. Mi chiamo Elios e fino a qualche tempo fa - lo dichiaro subito - ero un berlusconiano. Oggi NON sono un berlusconiano pentito, ma un ex berlusconiano, deluso da un governo di centro-destra che, alla resa dei conti, non si è rivelato dissimile dai tanti, troppi "governicchi" democristiani della Prima Repubblica.
    Il Paese ha bisogno di un cambiamento radicale per allinearsi con i principali Paesi europei, ma secondo me non sarà Berlusconi a compiere questa impresa, per almeno due ragioni:
    - l'età;
    - la stanchezza degli Italiani nei confronti del premier.
    L'età: Berlusconi l'anno prossimo avrà quasi 70 anni. Se dovesse vincere le prossime elezioni, l'Italia si troverebbe ad avere come Presidente del Consiglio uno dei politici più anziani d'Europa. Occorre un leader forte, energico, capace di catalizzare intorno al suo progetto le energie di un intero popolo. Berlusconi è un uomo stanco. E' ora di chiudere il suo capitolo. Occorrono volti nuovi, e visto che il centro-sinistra ha optato per una scelta conservatrice (Prodi) dev'essere il centro-destra a presentare un volto nuovo e possibilmente credibile.
    Sulla stanchezza degli Italiani nei confronti di Berlusconi, questa non è un'opinione, ma un dato di fatto, dimostrato da una semplice constatazione: dopo le scorse Politiche che l'hanno portato a Palazzo Chigi, Berlusconi non ha vinto una sola elezione. Le Regionali, poi, sono state una débacle. Un intero popolo si è rivoltato contro Berlusconi, visto che la vittoria del centro-sinistra è stata un plebiscito. Bisogna prenderne atto, se non si vuole regalare l'Italia a Prodi e alla coalizione di centro-sinistra, che fra l'altro si presenta divisa su tutto, a cominciare dalla politica estera.
    Ciao
    Elios
    Cambiare idea, a mio parere, non è disdicevole se si tratta di un cambiamento meditato e basato su elementi oggettivi. Nel tuo caso mi pare di capire che sia avvenuto proprio questo.

    Solo un'osservazione, non mia ma sviluppata da Piero Fassino : non basta cambiare leader per far tornare vincente una coalizione che ha perso tutte le elezioni dal 2002 ad oggi; facilmente il peso della delusione per questi 5 anni di governo risulta più forte della novità rappresentata da una nuova candidatura a premier; aggiungo che la nuova personalità, se leader di uno dei partiti della coalizione (es. Casinio Fini) non sarebbe in effetti nuova ma ben nota e comunque corresponsabile, insieme a Berlusconi, agli occhi degli elettori, dunque difficilmente in grado di recuperare consensi.

    Per concludere, la stanchezza degli elettori non è solo nei confronti di una personalità, per quanto forte e visibile come Berlusconi, ma anche nei confronti di una politica e di una coalizione di governo.

  3. #3
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    Predefinito

    Se fosse come dici tu aspettiamoci una valanga di voti a favore della Margherita e un ridimensionamento dei DS nel centro-sinistra. Nel mio caso, la delusione è quella di un liberista che ha dato il proprio consenso a un governo democristiano. Il mio disappunto nei confronti di Berlusconi nasce da una semplice osservazione: invece di spingere per il cambiamento, Berlusconi si è fatto circondare da ex DC che l'hanno cotto a fuoco lento, riducendolo all'immobilismo.
    Io credo che gran parte del fallimento del centro-destra sia riconducibile a un premier, la cui principale preoccupazione - spiace dirlo - era quella di andarsene a spasso per il mondo per stringere le mani dei potenti della Terra, a cominciare da Bush e da Putin. Il governo di un Paese, contrariamente a quello che pensa Berlusconi, esige la capacità di gestire la routine. Cosa che Berlusconi notoriamente non ama. A lui interessa soprattutto il prestigio della carica ricoperta, e s'impegna allo spasimo in quelle relazioni internazionali che garantiscono prestigio non tanto al Paese, quanto alla sua persona.
    Berlusconi è mancato totalmente nella capacità di gestire l'ordinario, che per un buon governante è l'impegno principale. Tanto per intenderci, Berlusconi mi fa pensare a un giornalista che ama andarsene in giro per il mondo a fare l'inviato, ma poi si scoccia quando deve sedersi davanti al PC e scrivere il pezzo.
    Non serve a niente stringere la mano di Bush e di Putin se il Paese non ne guadagna. E' questa superficialità che in Berlusconi mi ha dato fastidio. E credo che con un leader diverso il centro-destra possa ancora recuperare posizioni nei confronti del centro-sinistra. Se non dovesse succedere, mi auguro un ridimensionamento dei DS a tutto vantaggio di Rutelli e della Margherita.
    Ciao
    Elios

  4. #4
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    In Origine Postato da elios
    Se fosse come dici tu aspettiamoci una valanga di voti a favore della Margherita e un ridimensionamento dei DS nel centro-sinistra. Nel mio caso, la delusione è quella di un liberista che ha dato il proprio consenso a un governo democristiano. Il mio disappunto nei confronti di Berlusconi nasce da una semplice osservazione: invece di spingere per il cambiamento, Berlusconi si è fatto circondare da ex DC che l'hanno cotto a fuoco lento, riducendolo all'immobilismo.
    Io credo che gran parte del fallimento del centro-destra sia riconducibile a un premier, la cui principale preoccupazione - spiace dirlo - era quella di andarsene a spasso per il mondo per stringere le mani dei potenti della Terra, a cominciare da Bush e da Putin. Il governo di un Paese, contrariamente a quello che pensa Berlusconi, esige la capacità di gestire la routine. Cosa che Berlusconi notoriamente non ama. A lui interessa soprattutto il prestigio della carica ricoperta, e s'impegna allo spasimo in quelle relazioni internazionali che garantiscono prestigio non tanto al Paese, quanto alla sua persona.
    Berlusconi è mancato totalmente nella capacità di gestire l'ordinario, che per un buon governante è l'impegno principale. Tanto per intenderci, Berlusconi mi fa pensare a un giornalista che ama andarsene in giro per il mondo a fare l'inviato, ma poi si scoccia quando deve sedersi davanti al PC e scrivere il pezzo.
    Non serve a niente stringere la mano di Bush e di Putin se il Paese non ne guadagna. E' questa superficialità che in Berlusconi mi ha dato fastidio. E credo che con un leader diverso il centro-destra possa ancora recuperare posizioni nei confronti del centro-sinistra. Se non dovesse succedere, mi auguro un ridimensionamento dei DS a tutto vantaggio di Rutelli e della Margherita.
    Ciao
    Elios
    Se Berlusconi è stato leader per 5 anni, la responsabilità è anche degli altri leader e partiti della CdL, mica solo di Forza Italia: le leggi sono state discusse, approvate e molto spesso votate da tutti i componenti della CdL. I ministri del suo governo non erano tutti e solo di Forza Italia. Dunque.....mi pare tu sottovaluti la capacità di giudizio degli elettori, a cominciare dalla tua....

    Non capisco perchè, se l'Unione vincesse, secondo te la Margherita avrebbe un grande successo ed i DS no. A parte il fatto che i più recenti sondaggi suggeriscono esattamente il contrario (per carità, si tratta solo di tendenze, non di voti), sottovaluti la capacità di giudizio e la libertà dalle ideologie di elettori moderati come te.
    Infine, già è difficile pronosticare con precisione il risultato dell'una e dell'altra coalizione; lascerei i pronostici sui risultati di ciascun partito agli istituti di sondaggi, ricordando però che ben il 75% dei seggi si assegna su base maggioritaria, dunque sono seggi dell'intera coalizione, senza distinzioni di lista.

  5. #5
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    Predefinito

    Andiamo con ordine.
    Quando Berlusconi entrò in politica, la principale preoccupazione dei moderati nel nostro Paese fu quella di assecondarlo in tutto e per tutto, affinchè il potere non cadesse nelle mani della sinistra. Il PDS all'epoca era l'unico grande partito sopravvissuto a Mani Pulite, mentre DC e Psi ne uscirono semidistrutti. Gli Italiani votarono in massa a favore di Berlusconi, che stravinse quelle elezioni. Era l'epoca in cui tutto gli era consentito, perchè aveva alle spalle il consenso di massa.
    Consenso che Berlusconi ha gestito male, ordinando fra l'altro l'eliminazione di Biagi e Santoro dalla Rai ed evitando il dialogo in diretta televisiva con i leader dell'opposizione. Una volta che il Paese ha dato segnali di stanchezza verso il premier, gli altri leader del centro-destra (tranne Bossi) ne hanno preso atto, cominciando a colpire l'asse privilegiato FI-Lega su cui era impostato il governo. Da qui il freno alla riforma della Costituzione e alla devolution.
    Cosa succederà l'anno prossimo, sempre che questo governo finisca la legislatura? Se gran parte dei delusi del centro-destra si spostasse all'opposizione, non credo che voterebbe in massa per i DS. Preferirebbe una soluzione meno audace, più moderata, rappresentata per l'appunto dalla Margherita. Ecco perchè secondo me i DS potrebbero uscire ridimensionati dal confronto con Rutelli. La mia è un'ipotesi, forse un auspicio. Staremo na vedere.
    Personalmente fra una coalizione di centro-destra dominata dai cattolici moderati e una coalizione di centro-sinistra imperniata sull'asse Margherita-DS, preferirei in teoria la seconda. Ci sono però due problemi:
    - Prodi non mi sembra un fulmine di guerra;
    - Bertinotti può far cadere il governo in qualsiasi momento, e Bertinotti è ancorato su posizioni stataliste e antieuropeiste.
    Ciao
    Elios

  6. #6
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    In Origine Postato da elios
    Andiamo con ordine.
    Quando Berlusconi entrò in politica, la principale preoccupazione dei moderati nel nostro Paese fu quella di assecondarlo in tutto e per tutto, affinchè il potere non cadesse nelle mani della sinistra. Il PDS all'epoca era l'unico grande partito sopravvissuto a Mani Pulite, mentre DC e Psi ne uscirono semidistrutti. Gli Italiani votarono in massa a favore di Berlusconi, che stravinse quelle elezioni. Era l'epoca in cui tutto gli era consentito, perchè aveva alle spalle il consenso di massa.
    Consenso che Berlusconi ha gestito male, ordinando fra l'altro l'eliminazione di Biagi e Santoro dalla Rai ed evitando il dialogo in diretta televisiva con i leader dell'opposizione. Una volta che il Paese ha dato segnali di stanchezza verso il premier, gli altri leader del centro-destra (tranne Bossi) ne hanno preso atto, cominciando a colpire l'asse privilegiato FI-Lega su cui era impostato il governo. Da qui il freno alla riforma della Costituzione e alla devolution.
    Cosa succederà l'anno prossimo, sempre che questo governo finisca la legislatura? Se gran parte dei delusi del centro-destra si spostasse all'opposizione, non credo che voterebbe in massa per i DS. Preferirebbe una soluzione meno audace, più moderata, rappresentata per l'appunto dalla Margherita. Ecco perchè secondo me i DS potrebbero uscire ridimensionati dal confronto con Rutelli. La mia è un'ipotesi, forse un auspicio. Staremo na vedere.
    Personalmente fra una coalizione di centro-destra dominata dai cattolici moderati e una coalizione di centro-sinistra imperniata sull'asse Margherita-DS, preferirei in teoria la seconda. Ci sono però due problemi:
    - Prodi non mi sembra un fulmine di guerra;
    - Bertinotti può far cadere il governo in qualsiasi momento, e Bertinotti è ancorato su posizioni stataliste e antieuropeiste.
    Ciao
    Elios
    gli italiani sono stanchi, i DS sono un partito di sinistra si ma moderato ed affidabile. Della Margherita e di Rutelli vatti a fidare... molte persone che si definiscono di centro voteranno DS perche' vogliono essere sicuri che il loro voto mandi a casa B.

  7. #7
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    Andiamo con ordine.
    Quando Berlusconi entrò in politica, la principale preoccupazione dei moderati nel nostro Paese fu quella di assecondarlo in tutto e per tutto, affinchè il potere non cadesse nelle mani della sinistra. Il PDS all'epoca era l'unico grande partito sopravvissuto a Mani Pulite, mentre DC e Psi ne uscirono semidistrutti. Gli Italiani votarono in massa a favore di Berlusconi, che stravinse quelle elezioni. Era l'epoca in cui tutto gli era consentito, perchè aveva alle spalle il consenso di massa.
    Consenso che Berlusconi ha gestito male, ordinando fra l'altro l'eliminazione di Biagi e Santoro dalla Rai ed evitando il dialogo in diretta televisiva con i leader dell'opposizione. Una volta che il Paese ha dato segnali di stanchezza verso il premier, gli altri leader del centro-destra (tranne Bossi) ne hanno preso atto, cominciando a colpire l'asse privilegiato FI-Lega su cui era impostato il governo. Da qui il freno alla riforma della Costituzione e alla devolution.
    Cosa succederà l'anno prossimo, sempre che questo governo finisca la legislatura? Se gran parte dei delusi del centro-destra si spostasse all'opposizione, non credo che voterebbe in massa per i DS. Preferirebbe una soluzione meno audace, più moderata, rappresentata per l'appunto dalla Margherita. Ecco perchè secondo me i DS potrebbero uscire ridimensionati dal confronto con Rutelli. La mia è un'ipotesi, forse un auspicio. Staremo na vedere.
    Personalmente fra una coalizione di centro-destra dominata dai cattolici moderati e una coalizione di centro-sinistra imperniata sull'asse Margherita-DS, preferirei in teoria la seconda. Ci sono però due problemi:
    - Prodi non mi sembra un fulmine di guerra;
    - Bertinotti può far cadere il governo in qualsiasi momento, e Bertinotti è ancorato su posizioni stataliste e antieuropeiste.
    Ciao
    Elios
    Concordo, anche io ho avuto la sensazione che molti in Italia, politici e non, avessero in un certo senso "delegato" a Berlusconi la gestione del potere, pur di evitare una vittoria della sinistra. Ma questo non li esenta in alcun modo da pesanti responsabilità in merito al fallimento di questo governo e della sua maggioranza.

    Quanto al resto, ho già illustrato la mia posizione. Con due osservazioni in più: Prodi non sarà un fulmine di guerra, ma risulta il candidato che mette d'accordo l'intera coalizione e, spero (lo diranno le primarie), anche gli elettori; Bertinotti, a differenza del 1996, ha detto chiaramente di voler entrare nel governo e nella maggioranza. Dunque vuole entrare per far valere le sue posizioni. Questo conterà al momento di definire il programma (appuntamento previsto a dicembre).
    Infine, non è detto che Rifondazione risulti decisiva per far nascere il (possibile) governo di Csx, numericamente intendo; tutto dipenderà dal numero di seggi che l'Unione riuscirà a conquistare, qualora dovesse vincere.

  8. #8
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    Predefinito Re: Berlusconi al capolinea?

    In Origine Postato da elios
    Ciao a tutti. Mi presento. Mi chiamo Elios e fino a qualche tempo fa - lo dichiaro subito - ero un berlusconiano. Oggi NON sono un berlusconiano pentito, ma un ex berlusconiano, deluso da un governo di centro-destra che, alla resa dei conti, non si è rivelato dissimile dai tanti, troppi "governicchi" democristiani della Prima Repubblica.
    Il Paese ha bisogno di un cambiamento radicale per allinearsi con i principali Paesi europei, ma secondo me non sarà Berlusconi a compiere questa impresa, per almeno due ragioni:
    - l'età;
    - la stanchezza degli Italiani nei confronti del premier.
    L'età: Berlusconi l'anno prossimo avrà quasi 70 anni. Se dovesse vincere le prossime elezioni, l'Italia si troverebbe ad avere come Presidente del Consiglio uno dei politici più anziani d'Europa. Occorre un leader forte, energico, capace di catalizzare intorno al suo progetto le energie di un intero popolo. Berlusconi è un uomo stanco. E' ora di chiudere il suo capitolo. Occorrono volti nuovi, e visto che il centro-sinistra ha optato per una scelta conservatrice (Prodi) dev'essere il centro-destra a presentare un volto nuovo e possibilmente credibile.
    Sulla stanchezza degli Italiani nei confronti di Berlusconi, questa non è un'opinione, ma un dato di fatto, dimostrato da una semplice constatazione: dopo le scorse Politiche che l'hanno portato a Palazzo Chigi, Berlusconi non ha vinto una sola elezione. Le Regionali, poi, sono state una débacle. Un intero popolo si è rivoltato contro Berlusconi, visto che la vittoria del centro-sinistra è stata un plebiscito. Bisogna prenderne atto, se non si vuole regalare l'Italia a Prodi e alla coalizione di centro-sinistra, che fra l'altro si presenta divisa su tutto, a cominciare dalla politica estera.
    Ciao
    Elios
    benvenuto

  9. #9
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    In Origine Postato da elios
    Berlusconi si è fatto circondare da ex DC che l'hanno cotto a fuoco lento, riducendolo all'immobilismo.

    E' ora di chiudere il suo capitolo. Occorrono volti nuovi, e visto che il centro-sinistra ha optato per una scelta conservatrice (Prodi) dev'essere il centro-destra a presentare un volto nuovo e possibilmente credibile.

    Dalla padella alla brace : secondo te Berlusconi e' stato cotto a fuoco lento dai D.C. e per ovviare proponi di mettere un altro D.C. visto che i nomi che circolano sono :

    Casini , Formigoni , Pisanu ex-DC tout court
    Fini democristiano di complemento.

    Inoltre quand'anche trovaste un premier liberale dovrebbe sempre fare i conti con la maggioranza ex democristiana , di destra sociale , leghista...

    Per ultimo ti lamenti degli ex-DC e ti auguri che qualora vinca l'Unione almeno Rutelli ne ecsa rafforzato : ma Rutelli , pupazzo del ventriloquo Marini , e' quanto di piu' democristiano ci sia nell'UNIONE.
    Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!

    DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
    OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!

  10. #10
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    In Origine Postato da furbo
    Dalla padella alla brace : secondo te Berlusconi e' stato cotto a fuoco lento dai D.C. e per ovviare proponi di mettere un altro D.C. visto che i nomi che circolano sono :

    Casini , Formigoni , Pisanu ex-DC tout court
    Fini democristiano di complemento.

    Inoltre quand'anche trovaste un premier liberale dovrebbe sempre fare i conti con la maggioranza ex democristiana , di destra sociale , leghista...

    Per ultimo ti lamenti degli ex-DC e ti auguri che qualora vinca l'Unione almeno Rutelli ne ecsa rafforzato : ma Rutelli , pupazzo del ventriloquo Marini , e' quanto di piu' democristiano ci sia nell'UNIONE.
    Il ragionamento di elios è la ovvia conclusione a cui arriva l'elettore di centrodestra "deluso" ma che non riesce e non riuscirà mai a digerire il fatto di dare il voto ad una coalizione in cui militano rifondazione verdi ecc.
    Da qui la scelta di cadere, come dici tu, nella brace......
    Gli elettori e fans del centrosinistra se ne devono fare una ragione....

 

 
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