Scatta il decreto-Pisanu contro il terrorismo. L'uomo prelevato nella notte
Fu accusato in passato di elogiare Osama Bin Laden dopo l'11 settembre
Torino, espulso Bouchta
l'imam di Porta Palazzo
Bouriqui Bouchta
TORINO - Bouiriqi Bouchta, che da tempo si è autoproclamato imam di Torino, è stato espulso in applicazione alle norme antiterrorismo emanate dal ministro Pisanu. La polizia l'ha prelevato nella notte dalla sua abitazione nel quartiere di Porta Palazzo. L'imam sarebbe già in Marocco, suo paese d'origine.
Bouchta è da tempo al centro delle polemiche. E' stato uno dei primi imam ad arrivare a Torino, è titolare della più famosa macelleria araba a Porta Palazzo e, in passato, è stato promotore di diverse campagne, alcune delle quali tacciate di integralismo, come quella per il riconoscimento alle donne arabe del diritto a tenere il velo nelle fototessera sui documenti.
Dopo l'11 settembre venne accusato di aver espresso solidarietà a Bin Laden durante una preghiera in moschea, ma lui ha sempre negato la circostanza.
C'era lui in prima fila alla manifestazione che si tenne a Roma per chiedere la liberazione dei tre ostaggi italiani rapiti in Iraq, Stefio, Cupertino e Agliana.
Nel novembre 2003, in occasione dell'espulsione dall'Italia dell'imam di Carmagnola, Abdoul Mamour, Bouchta criticò il provvedimento. "Noi - dichiarò - seminiamo amore e non odio, come dice la Lega Nord che specula sugli immigrati. L' Italia è un paese democratico e espelle la gente solo se lo merita.
Abdoul Mamour non se lo meritava".
La Lega nell'aprile 2003 organizzò una manifestazione contro di lui colpevole, come dichiarò Borghezio, di aver "giustificato l'11 settembre o quanto meno di essersi rifiutato di prenderne le distanze". Un imam "vicino ai fondamentalisti", secondo la Lega, che già allora ne chiese l'espulsione dal territorio italiano.
I familiari di Bouchta sono ancora quasi del tutto ignari di quanto accaduto. "Ci hanno svegliati nel cuore della notte - ha detto la moglie, incredula e impaurita - e l'hanno portato via, poi non l'ho più visto e non ho più avuto sue notizie".
Intanto arrivano le prime reazioni. "Sorprendente, un pò affrettata, apparentemente riferita a sole questioni di opinione, che con il terrorismo non c'entrano nulla", definisce l'espulsione di Bochta Abdel Hamid Shaari, presidente dell'Istituto islamico di viale Jenner di Milano, una struttura dove negli anni scorsi sono passate diverse persone accusate di collusione o partecipazione al terrorismo internazionale di matrice islamica.
(6 settembre 2005)
Si può sapere di cosa sarebbe accusato questo iman? Perchè dall'articolo non si capisce proprio...
Non vorrei che anche in Italia si arrivasse a una sorta di Patriot Act con relativa limitazione dei diritti civili delle persone.
Sarebbe anche interessante chiedere ai leghisti se è coerente chiedere l'abolizione dei reati di opinione e poi chiederne l'applicazione nei confronti degli altri...
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